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L’onestà (Seneca)

L’onestà è un bene unico, i più sono beni falsi o ingannevoli. Se ti convincerai di questo e amerai appassionatamente la virtù, “amarla soltanto infatti sarebbe troppo poco”, tutto ciò che essa toccherà sarà per te ricchezza e felicità comunque la pensino gli altri.
Sia chiaro che niente è buono se non è onesto e che tutti i guai a ragione saranno chiamati beni
se baciati dalla virtù.
Gli uomini onesti sanno che le ricchezze si trovano in un luogo diverso da quello in cui vengono ammucchiate, sanno che si deve riempire l’anima non il forziere.
Se potessimo vedere l’anima di un uomo onesto e virtuoso, che bella figura, che splendore di magnificenza e serenità vedremmo.
Da una parte risplendono la giustizia e la fermezza dall’altra la temperanza e la prudenza.
E oltre a queste la pazienza, la generosità, l’affabilità e,  bene raro in un uomo, l’umanità.
(Seneca)

11 commenti

  • Marino Miccoli

    L’onestà, un valore morale a cui l’uomo politico italiano (ai diversi livelli) non aspira.
    Purtroppo dobbiamo ancora una volta constatare che ben altri sono i valori che gli interessano e, quando viene scoperto, si dimostra addirittura arrogante nei confronti delle forze di Polizia e dei Magistrati.
    Sembrano essere proprio come la gramigna, una pianta infestante: più ne estirpi e più ne rinasce, soffocando le pianticelle buone e sane!

  • EZIO VINCIGUERRA

    …proprio così Marino, carissimo amico mio, come la gramigna soffocano le pianticelle buone.

  • Giuseppe Magazzù

    Ezio, hai mai pensato che con i ‘pezzi’ editi su “La voce del marinaio” potrebbero essere una bella raccolta da pubblicare in cartaceo ? Un pensierino lo farei …

  • EZIO VINCIGUERRA

    Ciao Giuseppe carissimo…tantissime volte ma mi mancano i soldi (perché ho scoperto che in questo campo chi fa da se fa per tre) oppure un editore serio.

  • EZIO VINCIGUERRA

    🙂 Giuseppe,
    penso proprio di si. A chi vuoi che interessano se non a noi, marinai di una volta, le nostre storie? Oggi sono meglio le code per l’ultimo modello di telefonino o per visitare le nuove cattedrali “i centri commerciali”. Diceva il Sommo: “non ti curar di loro…” e noi su questo siamo d’accordo.
    Ti anticipo che con molte buone probabilità ospiterò anche articoli di geo-politica attuale e di “dibattito”.
    Un abbraccio a te e ai tuoi cari, e se stamattina ti affacci e vedi il mare pensa a quanta gente (compreso il sottoscritto) non ha questa paradisiaca visione proprio come gli acquirenti del telefonino

  • Salvatore Emanuele

    Ezio, grazie anche per la richiesta d’amicizia.
    Io ho navigato solo tra le onde del pensiero. Giustifico l’esistenza solo se è presente il pensiero, valido s’intende. L’esistenza senza pensiero non avrebbe senso, meglio chiudere il cammino finito terreno, unico per l’essere umano. I miti non m’interessano, li lascio a chi desidera goderli.
    Ho navigato, sulla terra, per rincorrerlo, anche a giovarmi di passaggi piacevoli su navi.
    Sono nonno, avanti negli anni, di 4 nipoti. Di figli spirituali, credo me ne siano rimasti tanti.
    Continuiamo a navigare fino a quando ci permetteranno di farlo, ci lasceranno spazi liberi per inseguire le illusioni della mente.
    Grazie ancora, ricambio l’abbraccio, auguri per la famiglia, per i figli, ai quali mi permetto di consigliare d’inseguire sempre il pensiero d’avanguardia, un saluto e auguri Paola. Salvatore

  • Antonio GIRARDI

    DEFINIZIONE (Wikipedia):
    L’onestà (dal latino honestas) indica la qualità umana di agire e comunicare in maniera sincera, leale e trasparente, in base a princìpi morali ritenuti universalmente validi. Questo comporta l’astenersi da azioni riprovevoli nei confronti del prossimo, sia in modo assoluto, sia in rapporto alla propria condizione, alla professione che si esercita ed all’ambiente in cui si vive.
    L’onestà si contrappone ai più comuni disvalori nei rapporti umani, quali l’ipocrisia, la menzogna ed il segreto.
    In molti casi la disonestà si configura come vero e proprio reato punibile penalmente, ad esempio nei casi di corruzione e concussione di pubblici ufficiali. L’onestà ha infatti un’importante centralità nei rapporti sociali e costituisce uno dei valori fondanti dello stato di diritto.
    ****************
    Ecco, la definizione chiarisce senza ombra di dubbio che non trattasi di una parola inutile ma di un “valore essenziale” per l’intera Comunità nella quale si vive e per uno Stato degno. Mi piacerebbe che in uno Stato degno tale definizione fosse insegnata nelle scuole di ogni ordine e grado, esposta negli uffici della pubblica amministrazione, riportata nelle formule di giuramento e nelle varie dichiarazioni sostitutive/certificative, ed alla base dei rapporti interpersonali e delle manifestazioni di qualsiasi genere

  • EZIO VINCIGUERRA

    🙂 Ciao Antonio…mi piace la tua disamina e puntualizzazione, mi piace assai.

  • Antonio GIRARDI

    Grazie Ezio, ma è l’argomento che merita ed è più che mai attuale con tutti i “magna magna” in atto.

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