Il silenzio dopo le urla

di Manuel Jobs Muttarini
http://www.titaniclegend.it/
https://www.facebook.com/groups/245135908929331/?ref=ts&fref=ts

Mi chiamo Manuel Muttarini, ho creato un sito sul Titanic e un gruppo su facebook. Nulla di nuovo, ne esistono mille, ma il mio Titanic non si basa su numeri, non si basa sulle cospirazioni ma si basa sulla vita.
Ho letto diversi libri, cospirazioni, collisioni programmate, Olympic al posto del Titanic e viceversa (attualmente li uso come ferma porta per la corrente d’aria…). Ma per piacere, è proprio vero che il giornalista è cinico e cospira sperando di vendere fumo alla gente. Sapete cosa significa essere in mezzo a quella notte? Chiudete gli occhi, immaginatevi di essere nel freddo più totale. Siete soli! Non esistono cellulari, non esistono GPS. I soccorsi arriveranno all’alba. Il vostro obiettivo?
Restare vivi.
Fate questa prova ascoltando il filmato a fine articolo. Ma chiudete gli occhi ed aprite il cuore. L’orchestra è stata l’unica a porre un certa dose di calma, mentre quelle note invocavano Dio. Cinismo e codardia ecco l’importanza del prossimo.
Il mio Titanic giace a 4.000 metri a largo di Terranova. Ho assistito a conferenze, ho letto molto. Solita minestra.
Ma perché le vittime non vengono ricordate? La sciagura a questo punto è la morte di 1500 anime, oppure la perdita della nave? Non pensateci troppo è la seconda.
Tutte quelle anime le sto cercando e ricordando sul mio sito. Il silenzio dopo le urla.
Il rumore del ferro, un gigante in verticale. Cosa abbiamo imparato?
Nulla solo a recuperare pezzi dal mercato nero.
Questo articolo lo dedico all’orchestra del Titanic.

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12 risposte a Il silenzio dopo le urla

  1. Manuel Jobs Muttarini dice:

    Ciao Ezio, sai che Sabato inizio a suonare l’Armonica? Speriamo che nasca una bella passione

  2. EZIO VINCIGUERRA dice:

    🙂 Manuel, questa si che è una bellissima notizia…sono certo che fari bene perché io so’ per certo da dove nasce la tua vocazione per la musica dopo avere letto il tuo bellissimo “messaggio di vita”.
    Lo sai che parecchi marinai passano il tempo libero a bordo suonando proprio l’armonica (che non è per niente facile ci vuole orecchio – respirazione – aspirazione – mani – fegato – anima soul ecc.) perché mi dicevano che sputavano tutta l’anima che si sentivano dentro.
    Un abbraccio

  3. Manuel Jobs Muttarini dice:

    Ciao Ezio, ho risposto al marinaio in pensione 🙂

  4. EZIO VINCIGUERRA dice:

    🙂
    Minkia Manuel mi fai morire. Bellissimo l’epilogo dell’ultima mail come se Steve Jobs ecc.
    Lo sai qual’è la differenza tra un artista e un uomo comune? La fantasia! (proprio come una canzone di De Gregori, proprio come il suo Titanic oppure …Rimmel). Sei troppo giovane di idee e troppo anziano per riprendere le iene dei giornali e quelli degli stadi (F.Battiato)…è proprio qui la differenza fra noi e loro, non è l’età, non è l’intelligenza fotografica, sono le “emozioni” (mogol-battisti) e, soprattutto tanta, tanta “confusione” (mogol-battisti)…minkia mi fai citare un sacco di cose…il Titanic è affondato perché hanno avuto “premura” di fare soldi…
    Bravo Manuel ma non ti azzardare più a parlare come mio nonno perché tu sei giovane e, la vita di un uomo va goduta intensamente dai 25 ai 35. Promettimelo!
    Questa è la differenza

  5. Manuel Jobs Muttarini dice:

    Ma certo, sai quanta gente faceva soldi solo per fare un viaggio seduti comodi? Voglio dire, prima del Titanic la povera gente che aveva un sogno, doveva portarsi dietro il cibo per 3 settimane. Qui aveva cibo fresco ma dormiva con i topi, metà di loro sono morti abbracciati mentre l’acqua saliva. I “signori” hanno voluto una barriera per separare i cafoni ( loro ) dalla gente vera di terza classe. Questo arriva fresco fresco, e parla di misteri. Nessuno capirà mai il sunto della nave. LA fretta uccide. per cosa per un record? Ma perché nessuno racconta le vite dei passeggeri? Tutti con sta cazzo di Renault nella stiva, il termine “no pope” allo specchio…ma dai come un amico che sostiene che paul di Beatles è morto! Ho tutti i LP degli scarafaggi, e non facevano prima a dirlo oppure dovevano disegnare indizi nei dischi. CAzzo è morta gente intrappolata, mentre il rumore della nave e del ferro li assordava, questo deve contare. Possibile che c’era solo un binocolo, perché lo schettino dell’epoca l’ha portato giù? Boh Ezio, come fai a essere giovane se con un secolo di distanza non hanno capito un cazzo?

  6. Manuel Jobs Muttarini dice:

    Ora con l’Armonica tocca alla colonna sonora de
    Il Padrino in tema politico perfetto. Spero ti arrivi presto il libro! E spero che arrivi presto Aprile x vederci

  7. Collegio Nautico dice:

    Ezio…il mare e’ anche poesia e…fratellanza di popolo diversi!!!

  8. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Grazie Collegio Nautico questo ragazzo che si chiama Manuel Muttarini merita tantissimo e pensare che il mare lo vede in cartolina…

  9. Andrea Pedica dice:

    grazie mille per questa bella storia

  10. santino de maria dice:

    grazie manuel e complimenti x il sito su titanic

  11. Grazie mille a tutti voi..è l’unica cosa che posso dirvi con il Cuore

  12. Marino Miccoli dice:

    …erano le urla dei Marinai imprigionati nei locali dell’opera viva, quelli straziati dalle lamiere, quelli bruciati dalle fiamme, quelli divorati dagli squali, quelle urla disperate e disumane non poteva più dimenticare mio padre che visse la notte del 28 marzo 1941.
    Quella notte anche se Egli fu uno dei pochi sopravvissuti, morì e rinacque un Uomo diverso da quello che era prima.
    Mi congratulo con te, Manuel, le tue considerazioni dimostrano una maturità e un’umanità che apprezzo molto.

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