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Il Risorgimento sul mare

di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra


Il Risorgimento sul mare è il libro di Antonello Battaglia (Edizioni Nuova Cultura Roma – 2012) che narra della fortunata campagna militare del 1860-1861 combattuta prevalentemente via terra ma venne seguita con particolare attenzione dal mare.
Cavour, che all’epoca ricopriva anche il ruolo di ministro della Marina, organizzò una vasta rete di monitoraggio in cui la marina svolse un compito fondamentale. La squadra navale sabauda agli ordini di Carlo Pellion di Persano, seguì la spedizione garibaldina fin dalle prime battute.
Gli scopi erano molteplici: assicurarsi che il generale nizzardo rispettasse gli accordi presi con Cavour e Vittorio Emanuele II e non tentasse sbarchi improvvisi nelle coste pontificie o sarde. Una volta appurata la rotta di Garibaldi per la Sicilia, la squadra di Persano avrebbe dovuto proteggerla da eventuali attacchi navali borbonici. Dopo la presa di Palermo i legni sabaudi ancorarono nel porto del capoluogo e costituirono di fatto la longa manus di Cavour nel monitoraggio della spedizione terrestre, assicurarono il continuo scambio di informazioni tra il Nord e il Sud, tra Garibaldi e Torino, inoltre Persano si prodigò nelle fondamentali e riuscite trattative di corruzione delle unità navali borboniche.
Il ruolo della marina fu soprattutto politico anche se non mancarono le operazioni strettamente militari tra le quali Ancona, Gaeta e Cittadella di Messina.

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