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Una fetta di torta Sacher

di Roberta – Ammiraglia 88
www.mondovespucci.com
www.ammiraglia88.it

…ovvero le tentazioni delle marinaie, ma anche dei marinai.

Hai assaggiato una fetta di torta Sacher? Parlo dell’originale però!
E’ una vera bontà. Altro che tutte le sue imitazioni anche se, piuttosto di niente non mi tiro certo indietro!
Domani andrò a fare un giro a Bolzano. Una bella cittadina che offre anche una filiale del negozio dell’Hotel Sacher di Vienna. L’ultima volta che c’ero stata, a Bolzano, purtroppo era solo un negozio, quindi nessuna consumazione al momento.
Ricordo benissimo che, appena entri, vieni assalito dal profumo intenso e gustosissimo, ammiri tutte le bontà esposte e poi “devi” acquistare ed uscire. Dico “devi”, non perché ti obbligano, ma perché è meglio per te scegliere in fretta ed uscire. Solo con il profumo e la visione di quel panorama dolce riesci a metter su qualche chilo!
Così, pensando già a domani, mi sono ricordata della prima volta che ho “conosciuto” la torta Sacher originale: a Vienna qualche anno fa. Ero in gita in quella bella città e non potevo fare a meno di andare a vedere la “casa madre” di quella specialità unica. A Vienna non ero stata nel bar – pasticceria, nemmeno all’hotel (che a vederlo da fuori sprizza “storia” da ogni finestra), ma solo nel negozio. Lì sì, di certo, non potevo mancare di andare.
Una amante del cioccolato non può evitare di visitare quel posto. Lì avevo acquistato la prima vera Sacher e … me ne sono innamorata subito!
In tempi più recenti sono stata anche ad Innsbruck, nell’altra filiale. C’è il bar – pasticceria; è una vera chiccheria (sciccheria … non so come si scriva, ma penso che derivi dal francese).
Una volta ad Innsbruck l’ho fatto, ebbene sì, mi sono tolta lo sfizio e mi sono accomodata per gustare una buona fetta di Sacher, accompagnata da un ciuffetto di panna, su sedie-poltroncine di velluto rosso (tipo a teatro), con cameriere in divisa (forse anche con guanti bianchi, non mi ricordo bene), con moquette per terra, con sottofondo musicale, ecc. ecc. … una volta nella vita! E non costava nemmeno di più che in una normale pasticceria, dove trovi una imitazione, molto meno buona, l’arredamento è molto più semplice e i camerieri sono persone “normali”!
Sento ancora quell’aroma … i piccoli (grandi) piaceri della vita!

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