Racconti,  Recensioni

Non prosciugare il mare della speranza

di Lidia Bellavia

Non prosciugare il mare della speranza, lascia che le onde possano infrangersi con violenza sugli scogli. Continua a bere il chiarore della luna lasciando che le stelle confermino ancora l’esistenza del mondo. Anche se la tristezza fluttua ancora nell’anima e lo specchio riflette i graffi della vita. Presentimento, che fiuta ancora nelle notti scure i ricordi, quando ancora credevo nella vita.
Non torno alla fonte Eterna a dissetare pensieri e la tristezza tinge le labbra di malinconia. I miei ricordi come nibbi volano alti in quel cielo che è sempre stato azzurro. Non credere mai più all’amore, è solo una favola che i bimbi amano ancora ascoltare e con gli occhi sgranati credono alla verità.
Uomo, incapace di stringere un sogno, non spettinare i tuoi ricordi di quando piccolo e buono abbracciavi tua madre, fonte inesauribile d’amore. Tu donna, non conficcare il pugnale nell’anima, non crederci , egli non è capace d’amare. Sparisce lentamente la fede negli altri mentre il sole tramonta e raccogli i brandelli della tua fede.
Amerai il canto dei bimbi che viene da lontano, arriverà ancora l’autunno, poi l’inverno , accenderai il camino dove insieme alla legna bruceranno i ricordi.

9 commenti

  • Girolamo Trombetta

    Non so come esprimermi, forse “delicata ode sdella vita”, comubnque molte grazie per questo …

  • Ornella Aimone

    Amatevi l’un l’altro,ma non fate dell’amore
    un’alleanza che vi incateni.
    Lasciate piuttosto che sia un mare in movimento
    tra le sponde opposte delle vostre anime.
    Riempitevi ciascuno la coppa dell‘altro,
    ma non bevete solo da una stessa coppa.
    Scambiatevi il pane, ma non mangiate un solo pane.
    Cantate e danzate insieme, siate felici,
    ma permettete a ciascuno di voi di essere solo.
    Ergetevi insieme, ma non troppo vicini: poiché
    il tempio ha colonne distanti,
    e la quercia e il cipresso
    non crescono l’una all’ombra dell’altro.
    ( Khahlil Gibran)

  • Semplicemente felice

    Che calma tutto intorno a me! C’è serenità c’è armonia. Amo questi momenti tutti miei, solo miei. Il tempo si ferma e io non sono più nulla se non un tutt’uno con questa pace. Sento che qualcosa è cambiato in me. Mi sembra di avere più saggezza e di vivere con una nuova consapevolezza. Io sono cresciuto come mi volevo.
    Volevo essere calmo e sereno e sono diventato calmo e sereno, volevo godere della mia vita e mi basta solo lasciarmi andare per entrare nel piacere di essere io stesso la vita.

  • Marianna di Novara

    Prima avevo paura di guardarmi indietro, per non sentire i morsi del rimpianto e del non vissuto, da quando ho imparato a vivere giorno per giorno mi guardo indietro per vedere il cammino fatto ed essere contenta di me, finalmente, viviamo adesso per costruirci bei ricordi e un futuro fatto solo di cuore ed emozione

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