Scena di guerra (Maria De Michele)


Scena di guerra
(Maria De Michele)

Tra polveri di sole
occhi ingordi
vogliosi
non per pietà
né profondissima pena.
Vile, intricato gioco
sordo al richiamo
si deforma
rimbalza
e declina l’invito
complice perso in spazi sconfinati
di un’ottusa
pigra indifferenza.
Guardo nel fondo
ad occhi chiusi
e lì terrò la scena
aspetterò
che mi in semini e germogli
aspetterò
che quello che nascondo
riaffiori.
Il cuore mi farà male
E abbasserò lo sguardo
alla vergogna.

(Guerra in Afghanistan –Dicembre 2001)

 

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8 risposte a Scena di guerra (Maria De Michele)

  1. bencivenga giovanni dice:

    Le spoglie degli Eroi riposano per volontà di chi resta nei vari cimiteri comunali
    I visitatori, cioè noi, che per qualsiasi motivo visitiamo i cimiteri delle città abbiamo il dovere di fare una una visita sulle loro tombe e formulare una preghiera per quanti, con la loro vita, hanno fatto grande e libera la nostra Patria.

  2. Alessio Patti dice:

    Quando penso al simbolismo bibblico che ci viene dal racconto di Adamo ed Eva mi rendo conto che non è poi così lontano dalla nostra realtà: il male è il bene sono nell’uomo, è una verità incontrovertibile, e si trasmettono alla progenie per quella sorta di mistero del quale non abbiamo comprensione.

    Il bene però quando riesce ad emergere sul male conflagra dal simbolismo mielato e si fa realtà concreta: mani che aiutano altre mani.

    Bellissimo è il bene senza simbolo.

  3. Marcello Lualdi dice:

    non credo che l’uomo il potere e le religioni possano fare a meno dei simboli anzi se ne creeranno sempre degli altri come credo che tu abbia ragione il bene dovrebbe essere privo di ogni simbolismo e ricco di manifestazioni…

  4. Laura Pulvirenti dice:

    Il dolore..
    è qualcosa che tocca…
    un sentimento triste…
    la paura di restar soli.
    il dolore fisico…
    il tempo lo cancella.
    quello spirituale…
    resta e t’annienta.

  5. Giancarlo Fiaschi dice:

    AL POTERE
    Restarvi spudoratamente incollato
    senza remore e titubanze
    contro tutti e contro tutto:
    difronte all’evidenza schiacciante,
    le mani chiudi e punti i piedi
    lanciando soliti persecutori anatemi.

    Giancarlo Fiaschi

  6. Matteo D'Angelo dice:

    L’unico vantaggio di invecchiare è che si impara a distinguere quello che conta da quello che non conta.

  7. Teresa Conti dice:

    Come un granello di sabbia mi confondo tra le onde cambiando e mutando il paesaggio; così come fa una goccia d’acqua che alimenta un ruscello. Non importa se sei piccolo: è importante ciò che sei e ciò che puoi diventare. Il granello di sabbia diventò spiaggia, la goccia d’acqua diventò un fiume…!

  8. Marco Muccioli dice:

    La tristezza di un sogno non vissuto, intrappola l’anima in una prigione senza muri; impossibile anche solo aggrapparsi alle pareti dei ricordi.

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