Mio figlio ha le ali

di Pancrazio”Ezio” Vinciguerra

… Storie di quotidiana disabilità.

Mio figlio ha le ali” è un libro che  racconta le storie di “quotidiana disabilità”.
Nonostante l’argomento sia molto serio, la scrittura è leggera; la vita è presentata con un sorriso e non come un fardello, e la narrazione, soprattutto in alcune parti, è allegra.
E’ un libro per non far sentire soli i genitori, per dare consigli a chi “inizia adesso”, a chi da poco ha cominciato questa esperienza, perché  i primi tempi sono i più difficili.
Bisogna parlare della disabilità, senza tristezza, essendo anzi propositivi, senza chiudersi e piangersi addosso, con una vita che ha qualche impegno in più, ma senza parlare di “disagio” né  di “problema”.

Autore: Mauro Ossola
Titolo: Mio figlio ha le ali – Storie di quotidiana disabilità
pagine: 240
Editore: Erickson (2007)
Prezzo: € 15,00
Gli altri autori: Marina Cometto , Rossella Margherita (Monaco), Claudio Dardi, Fabiana Gianni, Chiara Bonanno Madussi, Giorgio Genta, Patrizia de Gregoriis.

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23 risposte a Mio figlio ha le ali

  1. Le Mamme H dice:

    Ho il dovere di ringraziarLa signor Vinciguerra per avermi fatto rivedere questa stupenda recensione che credevo di averne perduto per sempre la memoria.
    grazie

  2. Augusta Pretoria dice:

    Caro Ezio, coinvolgi a clicca mi piace le tue migliaia amicizie di facebook al nostro link.
    Grazie, abbiamo necessità del consenso civile di tutti…

  3. ezio vinciguerra dice:

    Ci potete contare.
    la solidarietà non è un mondo a parte ma una parte del mondo.
    Ezio

  4. Francesca Tuccillo dice:

    grazie Ezio, tanti saluti affettuosi da mamma…ti vogliamo bene!!

  5. Franco Bosi dice:

    grazie grazie Eziooooo

  6. Luisa E Lillo dice:

    Spesso si pensa troppo al futuro… invece sarebbe meglio godersi ogni singolo attimo del presente…buona giornata amici!!

  7. Claudio D'Audino dice:

    Chi non conosce il caos, la fragilità, il vero odio ed il vero amore, l’euforia , una legittima noia generata da abitudinarie frequentazioni, non tarderà a imporre le sue “regole” e a manifestare il suo terrore a tutti i “diversi”……

  8. Giusy Buccellato dice:

    si, mani che aiutano altre mani…….. dare senza aspettarsi nulla in cambio……… il seme che và a finire nella terra , per un periodo sembra morto…….. poi al tempo giusto dalla madre terra irrorata dall’acqua della vita, esce m. piccola la pianticella………la pianticella và curata ogni giorno altrimenti secca……. la pianta cresce rigogliosa e al momento giusto dà i suoi frutti……… nei rapporti con gli altri è la stessa cosa…….. il fratello al momento del bisogno và curato senza chiedere in cambio ricompensa……QUESTO è IL BENE……… se qualcuno chiede il n. aiuto e noi egoisticamente pensiamo solo al n. egocentrismo……… come possiamo pensare ……che al momento del n. bisogno ,gli altri ci tendano una mano? IL BENE E IL MALE sono nella n. vita , dipende da noi fare una scissiparità , ossia partorire il bene

  9. Marina Cometto dice:

    LA DISABILITA’ E’ COME UNA RACCOMANDATA PUO’ ARRIVARE A TUTTI IN QUALSIASI MOMENTO , SE NON TE NE VUOI INTERESSARE PER AMORE FALLO ALMENO PER EGOISMO , SE TII CAPITASSE AVRESTI UNA POSSIBILITA’ IN PIù DI VIVERE DECENTEMENTE !(NON E’ SUFFICIENTE “TOCCARSI” PER ESSERNE ESENTI)

  10. Sandra Cesareo dice:

    hahahah grande marina :))

  11. Fulvia Aimasso dice:

    Bellissima (^_^)

  12. Pasquale de Sensi dice:

    pazienza dai ….certe persone e certi atteggiamenti bisogna compatirli….fanno parte del loro bagaglio culturale………ciao Marina

  13. Laura Sisti dice:

    grande verità ma nessuno ci pensa finchè non lo tocca da vicino, molto vicino .

  14. Franca PIRODDI dice:

    …….noi diciamo ” NON POSSO DIRE CHE DI QUESTA ACQUA NON BEVO “!!!!!!!!! CI PENSASSERO SOLO PER UN ATTIMO. BACI A TE E CLAUDIA. Franca

  15. Rita Bartolomucci ‎ dice:

    …e com’è sacrosantamente vero, Marina!

  16. Virginia D'Aniello dice:

    Tutto giusto ciò che scrivi ,ma come farlo capire a chi si sente lontano dalle nostre problematiche quotidiane..

  17. Renata Bordi dice:

    é brutto dirlo ma per capire bisogna passarci di persona!!

  18. Marina Cometto dice:

    la cultura della disabilità è un percorso lungo, che ha bisogno di persone che si impegnino seriamente, avremo porte sbattute in faccia, subiremo ancora vessazioni, i nostri figli saranno rifiutati ancora, ma siamo solo noi la chiave per loro di entrare in società a testa alta trovando considerazione, pari opportunità , condivisione .

  19. Valeria Torcasio dice:

    sono d’accordo con Marina, noi andiamo avanti…e soprattutto dobbiamo essere ben documentati e condividere le notizie….si sa da sempre che i governanti vogliono un paese di ignoranti….

  20. Antonio Leomanni dice:

    Bravissime Marina e Valeria, l’approccio è prettamente culturale convengo con Voi, per cui i tempi di maturazione si allungano enormemente finchè non matura il “contesto”. Pertanto bisogna, insistere, insistere insistere sino alla noia, loro chiaramente. Ciao mamme speciali

  21. Ivan Giulianotti dice:

    Grazie di cuore Ezio come sempre non sei scontato!l’importante e’ avere la salute!Cosa che a volte diamo x scontata quando c’e l’abbiamo ,ce ne accorgiamo solo quando manca quanto sia fondamentale!grazie ancora….

  22. Alessandro Scarpati dice:

    anche se commento in ritardo sappi che le tue recensioni fanno sempre piacere GRAZIE

  23. Luciana Murgia dice:

    Grazie a voi.
    Hai detto delle parole bellissime grazie a te è tutta la tua famiglia io o un cognato pugliese è uno siciliano che e morto 2 anni fa per un tumore un caro saluto a gianni.

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