Poesie,  Recensioni

Venezia nelle mie vene (V. Fioravanti)


Venezia nelle mie vene
Lirica di Vittorio Fioravanti

Venere imputridita
ho Venezia nelle mie vene
ignuda sotto le dita
tra miasmi di gesta vissute
e màrcide vane esperienze
di vinte battaglie
ormai perse nel tempo

Degenere nostalgia
d’avventure sommerse
nei veleni dissolti della laguna
voglia amara d’acque
di riflussi spentisi in gola
d’una luna più sola
malata
lungo squallide fondamenta
preda d’umidi geli
e d’abbandoni

Nel fondaco oscuro
della mia mente rapita
sono negli occhi accesi
di gatti chini sul sangue
di tenere carni lacerate
e nelle nari dilatate
di ratti in fuga sconvolti
d’ansia gonfi e d’orgasmo

Ho in me l’ansare profondo
d’un rincorrersi a scatti
di bianche maschere inespressive
infisse sugli occulti delitti
e le riarse speranze già stanche
d’aspre stagioni di vita

Come ritti stendardi
ho in me i volti delle mie donne
le gonne schiuse al peccato
tra i ricami di gondole nere
oscillanti nel vuoto

Strani incontri ed incroci
quello sfuggire a stento
su pietre consunte d’uso
tra ponti lanciati nel buio
e vasti campi rinchiusi intorno
lungo calli ristrette
e muri e buchi

La Venezia che bramo
è ora nebbia e rimpianto
un canto sommesso
che s’estingue in ultime
lingue d’un fuoco quieto
un sentore di pallida morte
la fine forse
incolore

2005

6 commenti

  • Antonio Fontana

    questa poesia sembra un lapidario necrologio, un manifesto funerario di una città morta, Venezia . Io non credo che Venezia sia morta, forse lo sono i suoi tanti abitanti che per causa di forza maggiore la hanno abbandonata , lasciandola in balia di migliaia di turisti che con avida frenesia si cibano della sua bellezza, credo che Venezia diventerà una città museo, come mi è sembrata Noto in Sicilia….ma questo è solo un mio umile parere.

  • Pier Luigi Dettori

    Ciao Venezia Meravigliosa (io ero stato prima) ho portato mia moglie 1974 in viaggio di nozze, siamo stati anche Murano e >Burano, dopo tanti anni ci siamo tornati, siamo incapati anche in un Matrimonio a mare con le GONDOLE “Fantasico” un saluto e complimenti per la poesia

  • Ezio Pancrazio Vinciguerra

    carissimi amici l’autore, un poeta che vive da anni in Venezuela, molto spesso nelle sue liriche abbina vita e morte, eros e sangue, ecc. Vittorio Fioravanti dall’alto della sua ultra cinquantennale esperienza nel mondo della televisione prima e della scrittura dosa sapientemente il bene e il male restando sempre appeso a quel filo esile e sottile che si trova proprio in mezzo …il filo della vita.
    Sono contento dei commenti

  • Ezio Pancrazio Vinciguerra

    Ciao Rosanna è proprio così difficile non innamorarsi con tutta quella romanticità che ti è sempre accanto.

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