La solidarietà…per il Comitato del Cuore

di Cinzia Tocci

SOLIDARIETA’… una parola che racchiude un mondo: un atto, un modus vivendi, un sentimento che parte dal cuore, in modo del tutto volontario e disinteressato, volto ad aiutare chi è in difficoltà. Una parola che in sé implica generosità d’animo, voglia di dare senza ricevere, felicità di donare. Il tutto con una semplice regola: in punta di piedi, nel massimo rispetto di tutti, soprattutto di chi ha bisogno. Quando si fa un atto di solidarietà, chi lo fa non si aspetta nulla in cambio, ma in realtà riceve più di quanto non si possa immaginare, qualcosa di un valore grande e inestimabile che riempie il cuore. Per chi la riceve, invece, è tutto: la speranza di un futuro migliore, la certezza di non essere soli, la forza di credere in una vita migliore. Quando si fa solidarietà, la stessa va fatta in tutta trasparenza, chiarezza e condivisione degli stessi obiettivi prima di tutto con chi ne ha bisogno.
Solidarietà non vuol dire Marketing, non è un Lavoro. Purtroppo c’è chi intende lucrare con la Solidarietà, gli avvoltoi sono ovunque e si mascherano da prodi salvatori: c’è chi propone prodotti o chi crea eventi abbinandoli alla “causa”, mettendo poi a disposizione della “causa” un quid, facendo bene i conti di quanto gli rimanga in tasca o anche ritornando alla causa nulla di nulla. La Solidarietà o si fa al 100% o è bene girare al largo da questo mondo di tutto rispetto, che tutto ha bisogno tranne che di sciacalli pronti a cogliere mere opportunità di guadagno, approfittando per creare valore solo per se stessi, alzando la bandiera di una causa o di un altro, senza neanche proporre e condividere prima un piano con l’interessato finale.
Chi fa della solidarietà un mezzo di mera speculazione e interesse personale, agisce sulla pelle di chi soffre e di chi aiuta. E questo ha un duplice effetto negativo: da una parte, venendo sempre tutti i nodi al pettine, la rete della vera solidarietà può rimanere spiazzata, delusa, confusa, tanto da decidere di non voler “rischiare” di aderire ad altre iniziative vere; dall’altra parte, ciò nuoce al cuore stesso della Solidarietà, minando alla sua linfa vitale, con l’effetto di ripiegare tutti dentro il proprio piccolo mondo. La Solidarietà ha invece bisogno di un sano “tam tam” che coinvolga più anime sensibili e sincere possibili. La Solidarietà, infatti, non deve essere, come per molti millantatori, un punto di arrivo, bensì il punto di partenza dell’esprimere l’amore che si ha per se stessi, estendendolo, e ampliandolo a tutti coloro che dell’amore e della solidarietà hanno bisogno. Donarsi non vuol dire necessariamente apparire: anche con un semplice gesto, si può dare amore, speranza, e forza, a chi vivendo nella incertezza, prende per buono tutto ciò cui viene offerto, senza sapere che molto spesso chi si propone lo fa per un fine personale.
Chi intende offrire la propria solidarietà, ha il diritto e il dovere di approcciare ogni iniziativa di solidarietà documentandosi prima, approfondendo ogni aspetto. Chi si fa promotore e organizzatore di iniziative di Solidarietà ha il dovere di tutelare tutti, da chi offre il proprio contributo di anche un solo euro a chi quell’euro lo riceve, a chi offre il proprio tempo e impegno nel volontariato, che rende ogni iniziativa possibile, perché si sa, la solidarietà è fatta di tante gocce che insieme formano un mare infinito. Senza togliere la responsabilità che hanno le Istituzioni nello svolgere il loro impegno sociale, regolamentato dalle normative legali vigenti. La Solidarietà è un bene di tutti, che fa bene a tutti, che oltre ad aiutare nel momento di emergenza impellente, serve anche per sollevare talune criticità affinché altri non debbano trovarsi nelle stesse condizioni. E questa è anche la “Mission” del Comitato del Cuore, che associa alla Solidarietà, valori quali trasparenza, correttezza, tutela, volontariato, impegno sociale, coinvolgimento delle Istituzioni e massimo rispetto per tutti.
Chi desidera condividere con il Comitato del Cuore tutto ciò che è Solidarietà, quella seria, è ben accetto, rispettando le regole della compartecipazione, senza scavalcare nessuno. Oltre a essere ideatore, promotore e organizzatore di iniziative solidali, il Comitato del Cuore è disponibile a patrocinare e co-organizzare iniziative ideate e proposte da terzi, purché sia chiesto con educazione “il permesso” di usare una istituzione e un logo di cui non si è né soci né iscritti.

IL COMITATO DEL CUORE
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Per info: equipecuore@live.it


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3 risposte a La solidarietà…per il Comitato del Cuore

  1. Stefano dice:

    CONDIVIDIAMO al 100%
    Solidarietà per Pasquale Santoro (Lillo).

    Cordialmente.
    Stefano Saliola

    Segretario nazionale ANIS
    (Ass. Naz. Istr. Sub.)

  2. luisa e Lillo dice:

    Cinzia , noi lo abbiamo capito bene il concetto 😉 e si vede anche ! Sei veramente immensa come lo è il mare ,sei d’accordo Ezio ??
    Grazie Cinzia , grazie Ezio !
    quando l’amicizia ti attraversa il cuore …lascia un’emozione che non se ne va….

  3. Condivido al 100% il concetto espresso della “Solidarieta'”, in dialettu siciliano si dici: ” na manu lava l’autra e tutti dui lavanu a faccia” Una mano lava l’altra ed ambedue lavano la faccia.
    L’Eequipe del Cuore, siamo uno per tutti e tutti per uno, lui… LILLO!!!!!!! Siamo sati, lo siamo e lo saremo!!!!!!!
    Ciao a tutti, Brava Cinzia, grande Ezio!!!!!

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