La rinuncia

di Omraam Mikhaël Aïvanhov

La rinuncia non deve mai essere una privazione,
bensì una trasposizione,
uno spostamento su un piano superiore.
È la stessa attività che continua,
ma con materiali più puri, più luminosi.
Voi rinunciate, per esempio,
a gustare un piacere sul piano fisico
per gustare quel piacere sul piano spirituale,
dove la sua qualità è migliore.
Così, invece di andare per interi pomeriggi
a stendervi al sole sulle spiagge,
per abbrutirvi e perdere il vostro tempo,
andate al mattino ad assistere al sorgere del sole:
là, sentirete a poco a poco
la vostra mente farsi più lucida e penetrante.
Non si tratta di non esporsi più al sole,
ma di sapere dove, quando e come farlo,
affinché sia veramente benefico per voi.
Questa trasposizione può essere realizzata
per tantissime altre attività!
Sta a voi vedere, analizzandole, come potete spostarle
su un piano superiore.

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