Attualità,  Racconti

Siamo come le navi

di Marco Angelo Zimmile (*)

Siamo come navi che vagano in un immenso oceano.
Viaggiamo tra le onde alla ricerca di qualcosa che dia un senso al nostro viaggio. Tra le nebbie e le tempeste, stando attenti a quegli scogli che minacciosi ci sfidano sotto il pelo dell’acqua.
Siamo come navi prive d’equipaggio. Annegate nello sciabordio del cercare. Ora un motivo in più per sorseggiare l’albeggiare. Ora un alito di vento che ci trascini assieme alla corrente. Dove è la profondità del mare lì sta il senso del nostro migrare, all’interno dei suoi abissi c’è il sapore del nostro dolore…
Può accadere di imbattersi in qualche nebbia che ci fa perdere il senso dell’orientamento.
Può anche succedere di ritrovarsi in balia dei flutti a causa di una lettura errata delle stelle.
Può accadere di intrecciare la rotta di altre navi.
Nell’oceano ci sono tante navi ma in pochi conoscono la via, sono pochi i capitani che restano fermi al timone nonostante l’abbattersi delle intemperie.
A volte capita di fare porto, di potersi fermare per qualche tempo a riprendere fiato, a fare provviste, a pensare alla strada percorsa. Momenti nei quali si decide che rotta seguire da li in avanti.
Ma come fare per decidere la giusta rotta senza avere a disposizione una mappa precisa?
Quando si prende il vento, allora si possono spiegare le vele e ci si accorge che il viaggio non è più solo un modo per giungere a destinazione ma è la meta stessa.

(* ) capitanodivascello@virgilio.it

Un commento

  • ezio

    Joseph Gorgone

    Ciao Ezio, bellissimo articolo; e’ vero siamo come le navi in balie delle onde senza timoniere e senza equipaggio; ma qualcuno qualche giorno dovrà pure afferrare l’elmo della nave per avviarla su una rotta sicura. Ciao Buon 2 Giugno
    http://www.anmi-nj-usa.com

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