Racconti

Si racconta che un vecchio marinaio

di Marco Angelo Zimmile (*)



Si racconta che un vecchio marinaio trovò tra gli scogli incrostati di salsedine, uno strano pezzo di legno.
La figura di una donna splendidamente intagliata: il volto incorniciato da corti capelli, le labbra armoniosamente disegnate, rubate a una sirena, i seni pieni e rotondi come lune gemelle di un cielo alieno.
Le braccia erano tese e unite sopra il capo, le mani protese tenevano in punta di dita una strana conchiglia come un’offerta…
Il busto era orrendamente mutilato all’altezza della vita, i fianchi terminavano in schegge appuntite come se una forza immane avesse spezzato in due quel corpo…
Ma il mare, tutta la forza e la bellezza del mare erano in quel pezzo di legno!
E il marinaio, incantato, vedeva attraverso quegli occhi privi di vita, la tempesta e la bonaccia insieme, le albe nebbiose e i tramonti infuocati…
Tra questi pensieri egli la prese con sé e finalmente, tra le mura della sua umile casa, lasciò riposare quel corpo mutilato.

(*) capitanodivascello@virgilio.it

Un commento

  • Marino Miccoli

    Gli scritti di Marco Angelo Zimmile sono favolosi nella loro bellezza, oserei dire quasi “mitologici”!
    Sono scritti capaci di trascinarti in ambienti straordinari e stupendi, in una realtà che definire ammaliatrice (proprio come lo sono le sue bellissime SIRENE) è forse riduttivo…
    Bravo Capitanodivascello Zimmile! Anche per via delle immagini scelte a corredo delle narrazioni.

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