Marinai,  Recensioni

Michele Sarcina un marinaio maremmano

di Pancrazio Ezio Vinciguerra



Michele Sarcina è nato nel 1950 a Grosseto. Portiere presso il Residence Blumaremma di Marina di Grosseto. Artista, pittore, servo ma uomo libero. Così ama descriversi.
In verità è un grande Uomo con un innato amore per la sua famiglia, per la sua terra la “Maremma” e soprattutto per la vita. Figlio di Ruggero, secondo capo nocchiere resistente sull’Isola di Lero (agli ordini del contrammiraglio Luigi Mascherpa il quale fu fucilato insieme all’ammiraglio Igino Campioni da un plotone di esecuzione fascista che lo stesso Campioni comandò catturato dai tedeschi e deportato), ha scritto la sua prima opera letteraria “Ti lascio ma non ti abbandono, Maremma!” Sottotenente di Vascello Ludovica e l’11 Settembre – “Tutti a casa! Maremma cane!!!” Mare Egeo, Lero 1943 – Grosseto 2009 (Editrice Innocenti Grosseto – ISBN: 978-88-89818-77-0).
Nella prefazione del libro Giampiero Pieraccini scrive:
…per fortuna ogni tanto in Italia nasce qualche cittadino non normale, qualche cittadino che se ne frega del Potere e pensa con la propria testa e riesce a pensare in grande. Il cittadino non normale trascura i propri interessi, abbandona gli agi della vita familiare e si impegna con tutte le proprie forze per qualche battaglia ideale, dai più ritenuta impossibile, che riesce spesso a trasformare in risultato concreto.
Ed ancora:
“Nessuno sa il numero dei tentativi che precederanno la vittoria. Ma la storia ci insegna che quel numero si fa minore in ragione della loro energia e della loro frequenza” (Giuseppe Mazzini)
Il libro corredato da pregevoli illustrazioni dell’autore sintetizzano, in maniera precisa e tassonomica, i contenuti di quest’opera.

Anche l’emerito Presidente della Repubblica  e Senatore a Vita, Carlo Azeglio Ciampi, ha voluto manifestare il suo vivo apprezzamento per l’opera prima di Michele Sarcina, con una lettera inviata e pubblicata sul libro che recita:
…a lettura non ancora ultimata, il mio apprezzamento per un “bozzetto” così schiettamente toscano: vivace, arguto, in più di un passaggio tenero; lieve anche nel rievocare vicende drammatiche.

12 commenti

  • vito rotondi

    Non ho ancora letto il libro ma ne ho sentito molto parlare in giro .Sono sicuro che ciò che campeggia in maniera chiara ed incontrovertibile nei temi dell’opera è con assoluta certezza l’amore nei confronti di ideali che si presentano come Patria ,Nazione ,Libertà e Democrazia .Ne sono certo e credo di stendere, fintantochè non lo farò personalmente,la mano al caro Sarcina cui vanno espressioni di sentita ammirazione . Vito ROTONDI

  • nicola distante

    Non ho ancora letto il libro….. ma la vitalità di ludovica e la prefazione fanno ben presagire, più che altro già danno un indirizzo ben positivo….
    auguroni

  • Ludovica

    Un grazie di cuore a tutti voi per i sinceri apprezzamenti; soprattutto da parte di mio “babbo”, il neofita autore che da sempre condive la nostra passione per il mare e per la vita che gli ruota attorno… buona lettura!

  • ezio

    Carissima Ludovica ho avuto modo di leggerlo il libro, tutto in una volta, senza stancarmi, senza una pausa.
    Penso che il tuo papà a toccato le corde dell’anima e, soprattutto, è ben cosciente di avere una figlia eccezionale come te. Ezio

  • Cinzia

    Io ho avuto pure la fortuna di farmi fare una dedica dall’Autore…eh eh! Vento in poppa a Michele per i prossimi libri!!! Ma se il buongiorno si vede dal mattino… mi permetto di dire che ha iniziato alla grande! Cinzia

  • roberto tajani

    Questo libricino (il diminutivo si riferisce esclusivamente alle dimensioni ed al numero delle pagine)di Michele Sarcina mi ha molto colpito. L’anima di un “maremmano doc” (che credo sia una particolare specie del genere “toscano”) si apre e si svela al lettore con i suoi ideali, i suoi affetti, le sue convinzioni. L’autore, padre e marito esemplare, è sicuramente – come scritto nella presentazione – un uomo libero ed un poeta che racconta piccoli e grandi eventi con un linguaggio a volte crudo ma sicuramente vero e coinvolgente. Il fil rouge dell’11 settembre fa da trama a dei racconti di vita, anche tragici, che ti prendono e ti costringono a pensare e riflettere su quello che è diventata la nostra Patria (a prescindere dalle idee politiche di ciascuno). A quando la prossima opera?

  • luigi ploncher

    un plauso per il libro che onestamente non ho letto ma che presumo sia arguto graffiante piacevole alla lettura e di cui non sapevo niente.Ma un saluto sincero all uomo artista MICHELE SARCINA il cui ricordo dei suoi spendidi personaggi creati con superba maestria dalla sua mente arguta e mani fatate apparivano per incanto dalla penna che scorreva veloce sui fogli \ S.giorgio cremano 1971 mi sono rimasti indelebili come la compagnia e amicizia di quei pochi giorni .un sincero e radioso avvenire come uomo scrittore artista

  • leonarda venuti

    PADRONI E SERVI DI FRONTE ALL’ ARTE, NELL’ ETERNA LOTTA TRA IL BENE E IL MALE. 2

    “ Il dominante di infima qualità, quello che si impone con la violenza, col crimine, col furto, con l’inganno, mantiene invece i governati nelle peggiori condizioni possibili, perché sa che peggiore è la qualità di vita dei governati, tanto meglio è per lui. Il governato, il cittadino qualunque, che si affanna a sopravvivere nel degrado ambientale, familiare e personale in cui il cattivo padrone lo fa esistere, non riesce a trovare le energie per cacciare il cattivo padrone dalla greppia. E per questo il cattivo dominante sembra eterno, potente e non abbattibile, quando in realtà cacciarlo sarebbe facile, basterebbe che il popolo mostrasse volontà, iniziativa, organizzazione, fermezza e perseveranza, e tenesse di più i soldi che si è sudato dentro le proprie tasche, invece di farseli estorcere senza reagire.
    I dominati che rimuovono dalla loro mente ciò che è sgradevole, che si rifugiano nell’inanità, nell’indolenza, nell’ironia, nel lasciar correre, nel “ma che ce frega, ma che ce ‘mporta”, sono i migliori alleati del cattivo padrone. Per loro sono stati costruiti stadi, discoteche, centri commerciali. Per mantenerli stupidi e inoffensivi servi.”
    ( Da “Le due Italie: un regresso spacciato per progresso” di Filippo Matteucci )

    “ La logica dei politici é: se un’attività si sviluppa molto devi regolamentarla; se ancora si sviluppa è necessario tassarla.”
    ( Ronald Reagan )

    “ La società aperta è impossibile senza la logica competitiva. Senza mercato non c’è società aperta . Il risentimento contro il mercato è il risentimento contro la civiltà. ”
    ( Ludwig Von Mises )

    “ Ringraziando il ladro ( lo Stato) che restituisce loro una piccola parte del maltolto, i sudditi si abituano così a vedere nel tiranno una sorta di benefattore. ”
    ( Etienne de la Boetie )

    “ La democrazia è due lupi e un agnello che votano su cosa mangiare a pranzo. La libertà un agnello bene armato che contesta il voto. ”
    ( Benjamin Franklin ).

    “ La moda che detta regole su vestiti e accessori, sull’acconciare il proprio corpo, sul modo di parlare, perfino sulle tipologie di proprietà mobiliari e immobiliari, è solo un mezzo per svuotare le tasche alla gente comune asservendola. E’ fin troppo facile far leva sulla limitatezza e sulla scarsa identità culturale e familiare di chi ha bisogno di far parte del gregge, di essere uguale e quindi non inferiore agli altri, su chi vive dell’esteriorità, dell’ambizione di manifestare un qualche se stesso perché non ha un se stesso. Da sempre l’autolesionismo del servo gratifica e rassicura il padrone. “
    ( Da “Meravigliosamente naturale. Bellezza e autenticità nell’arte e nel costume” di Leonarda Venuti )

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