9.11.2009, Domenico “Mimmo” Tuccillo

di Francesca Tuccillo

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Caro Ezio,
il-nocchiere-domenico-tuccillo-al-fischio-www-lavocedelmarinaio-comin un social network che ho sempre ritenuto sterile, resto ogni giorno sempre più sorpresa per la sua utilità. Iscritta soltanto per ritrovare amici e foto di mio fratello scomparso, ritrovo più che altro persone fantastiche come te, Ray (1) ed insegnamenti di vita che da un po’ mancavano nella mia oramai fatta soltanto di rimpianti… Mi riempie di valori l’unione di voi marinai, avete un legame che credevo possibile solo nei film americani. Oggi mi ritrovo a chattare con gente di qualsiasi età che si è messa “a squadra” per aiutarmi a far rivivere Mimmo (2). Le parole che mi dicono le persone che lo hanno conosciuto mi appassionano…mi emozionano. Aveva un’infinità di amici che il giorno del suo funerale riempirono una Chiesa gigantesca e fuori ancora ce ne erano perché non ci entravano tutti.
Mimmo era stimato da tutti in ambito lavorativo, sempre disponibile, mai un’assenza, mai un ritardo e rendeva sempre di più del dovuto. Umile in tutto, pensa che nell’ultimo periodo (data la crisi) lavorava in una salumeria per 10 euro al giorno.
Quando partì per imbarcarsi su questa famosa nave TITANO, erano tutti orgogliosi (io ero piccola) ed in divisa faceva morire un sacco di ragazzine.

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Mimmo era due persone, una con noi familiari e una con il resto del mondo. A noi non faceva mai credere di essere buono, disponibile, gentile mentre con chiunque era una perla. Mai nessuno che ne avesse parlato male! Dicono che l’educazione era la sua caratteristica principale mentre a casa faceva di tutto per punzecchiarci o istigarci. A mamma rispondeva sempre male e con papà ha sempre fatto credere di non volergli bene (poi nella sua borsa trovammo una sola foto che portava sempre con se, quella di papà…).
Sparì dietro a quella porta di ferro bello come il sole.
A mezzanotte circa ebbe l’incidente sull’autostrada (Pontecorvo) io e la mia famiglia dormivamo serenamente. Lui stava morendo e noi dormivamo. Lui combatteva con la morte e noi placidamente sotto le lenzuola dormivamo. Lui veniva trasportato con l’elicottero dal primo ospedale in cui era stato soccorso e noi dormivamo. Lui veniva operato per nove ore al cranio e noi continuavamo a dormire. La mattina seguente lui era in sala rianimazione e noi facevamo colazione…
Alle 12.00 circa bussarono due poliziotti al citofono. Io risposi e mi chiesero di Mimmo:
– “Domenico Tuccillo residente a Brescia abita qui?”
Pensai: “che avrà’ combinato questa volta? Si e’ fatto arrestare?”
Magari ce l’avessi in galera Ezio, magari!
Salirono sopra e chiesero a me e mia madre di sederci. Ci diedero un numero di telefono da fare per chiedere informazioni. Mamma era già a terra. La dottoressa mi disse:
– “Signora, andate piano. Se arrivate fra un’ora o fra quattro ore non cambia nulla, ha solo l’attività respiratoria e tra l’altro sta andando via pure quella…”.
Mi ritrovai sola con quel telefono in mano e quelle parole.
Non le volli capire, la mia interpretazione fu questa: se non cambia niente fra quattro ore significa che è stabile. Vivo e stabile. Lui era già cerebralmente morto solo che io l’ho saputo dopo, l’ho capito dopo.
Entrai in silenzio in quella orribile stanza piena di gente che non sa di essere morta, lo vidi. Aveva la faccia larga quanto le spalle, il suo bellissimo viso era tutto sfigurato, il corpo tumefatto ma pensai che era tutto risolvibile. Era intubato e nudo e quando lo toccai mi venne da piangere, in quel momento lui mosse un piede. Mi illusi di averlo svegliato con la mia voce… solo dopo la dottoressa disse a mamma che quello era un movimento involontario. Chiesi a quest’ultima se si sarebbe salvato e lei mi rispose che stavano facendo e avrebbero continuato a fare tutto il possibile. Me ne tornai a Napoli piena di speranza, mi dicevo che lui avrebbe lottato, combattuto e vinto perché non poteva essere, non a lui!
Il giorno dopo le mie sorelle mi addolcivano la pillola a poco a poco: un primo elettroencefalogramma piatto, poi un secondo … poi la donazione degli organi.
Io ero stordita, non volevo più neanche mia figlia che gli somiglia cosi tanto perché senza Mimmo, senza quel ragazzo che prendevano sempre per il mio fidanzato,o non potevo andare avanti ne per lei ne per me, per nessuno!
Entravo e uscivo dal balcone:
– “Mimmo no, Mimmo no, Mimmo no”.
Gridai al vento che era un bastardo, che mi aveva lasciata sola, che fa sempre cosi, fa stare male tutti! Non lui non lui che avrei voluto come figura paterna per mia figlia; non lui che dormiva nella mia stanza e si svegliava con me ogni tre ore per l’allattamento e mi rideva in faccia dicendomi:
– “ah ah ….e vulut a bicicletta…e pedal!!”
No no no no…
E poi la donazione, perché? Perché’ doveva salvare nove vite se a lui nessuno lo ha salvato? Come poteva aver preso questa decisione mamma? Come aveva potuto permettere di straziare quel corpo ancora e ancora?
L’avrei voluta uccidere, scegliere di lacerare e maltrattare quel corpicino nostro, quel corpicino che lei aveva messo al mondo, io non lo so…
Certo a mente fredda mi dico che ha fatto bene, che Mimmo era generoso e lo è stato così fino alla fine ma non so se io lo avrei mai fatto con mia figlia.
I giorni in ospedale poi, per la mia famiglia, sono stati fatali: spento la domenica, hanno permesso il trasporto della salma a Napoli il venerdì successivo!
Il supplizio della burocrazia italiana…

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Unico sollievo, è la vita di 9 persone che Mimmo ha salvato, 9 persone vivono grazie a lui. Qualcuno vede con i suoi occhi, qualcuno respira con i suoi polmoni, qualcuno VIVE GRAZIE AL SUO CUORE che avrei voluto io, lo avrei custodito come in Biancaneve in un cofanetto dei sogni, come quelli che faccio da quando non c’é più.
Nei miei sogni Mimmo è vivo, è bello, è felice, è luce ma nonostante questo, mi manca. Mi manca da morire e la conoscenza dei suoi vecchi amici mi conforta. le loro parole mi aiutano a somatizzare un dolore che non ho mai espresso prima di oggi.
Grazie per l’attenzione, anche se adesso mi trovo in un “mare di lacrime”, mi e’ servito molto scrivere.
Francesca

domenico-tuccillo-www-lavocedelmarinaio-com_
Note
(1) Raimondo Barrera
raimondo.barrera@gmail.com
facebook.com/raimondo.barrera

Gruppo facebook “Quelli di Nave Titano”
http://www.facebook.com/photo_search.php?oid=349202669327&view=user#!/group.php?gid=116374340461&v=wall

(2) Domenico Tuccillo matricola 74NA4130 nato a Pompei il 31 agosto 1976, deceduto il 9 novembre 2009.

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26 risposte a 9.11.2009, Domenico “Mimmo” Tuccillo

  1. Ezio Dosi dice:

    Un fiore per te

  2. Ezio Dosi dice:

    R.I.P. amico caro, ti ammiro, io avevo 18 anni quando ho donato i miei organi.

  3. Ciro Scala dice:

    Ciao MIMMO R I P CHE IL SIGNORE DEGLI ANGELI TI ACCOMPAGNA IN PARADISO

  4. Renato Simonetta dice:

    condivido

  5. Francesco Ortega dice:

    R.I.P.

  6. Filippo Bassanelli dice:

    R.I.P.

  7. Francesco Ortega dice:

    R.I.P. signora Tuccillo aveva un fratello grandissimo onori a lui

  8. Marisella Virdis dice:

    R I P

  9. Anna Madonna dice:

    Sempre nel nostro cuore, Mimmo caro, oggi più che mai.
    Tvb

  10. Loredana Esposito dice:

    Loredana Esposito ho letto sul filo di un solo respiro la storia di Domenico,ho le lacrime e penso ai tanti ragazzi che ho conosciuto e che hanno avuto lo stesso crudele destino.La vita ha rubato loro il futuro ma grazie alle persone come te che continuano a scrivere e a far conoscere la loro vita che loro non saranno mai dimenticati! Ti auguro di continuare a tenere accesa questa speranza per tuo fratello e per tutti i ragazzi che ora sono angeli e che da lassù aiutano le loro famiglie a continuare a vivere anche per loro!

  11. Marinaio Leccese dice:

    E’ una storia, un racconto, una vita, due vite. Si due vite, una quella di Mimmo e una quella della sorella. Un racconto che fa riflettere sul senso della vita, sull’amore che deve legare gli agli altri e non solo fra fratello e sorella perché questa ragazza ha dimostrato di andare oltre, verso un amore ampio, senza riserve o confini. Grazie. Ho già pregato per Mimmo

  12. Sergio Biffi dice:

    R.I.P.

  13. Giuseppe Carlo Gino dice:

    r i p marinaio

  14. Pino Amara dice:

    R.I.P.

  15. Raimondo Restivo dice:

    R.I.P.

  16. Giovanni Benincasa dice:

    R.I.P.

  17. Giuliano Boggian dice:

    R.i.p.

  18. Salvatore Chiaramida dice:

    R . I . P .

  19. Francesco Montanariello dice:

    R.I.P.-

  20. Flavio Cerfolli dice:

    Rip

  21. Virginia Federico dice:

    R.I.P.

  22. Vittorio N Guillot dice:

    r.i.p.

  23. Gerardo Quadrino dice:

    R.I.P.

  24. Mimmo Russo dice:

    Esternazione molto commovente da parte della sorella. Mimmo R.I.P.

  25. Luigi Morra dice:

    R.i.p. condoglianze alla famiglia

  26. Francesco Montanariello dice:

    R.I.P.-

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