6.9.1860, un giorno maledetto

a cura Carlo Di Nitto

Napoli, 6 settembre 1860
Giorno maledetto dal Signore Dio, i demoni saboiardi si impadronirono del paradiso in terra. Il Messaggero verso le 5 circa del pomeriggio lascia per sempre la capitale Napoli con a bordo S.A.R. RRE FRANCESCO II E LA REGINA diretti a Gaeta.
Sul Messaggero regnava un silenzio tombale che nessuno osava rompere, mentre la Regina si assopiva vestita in un locale della nave poco adatto ad una signora e tanto meno ad una regnante ma non venne affatto disturbata tanta era graziosa tra le braccia di Morfeo. Il RRE a capo chino passeggiava sul ponte della nave avvolto dal silenzio assoluto, tanto era calmo anche il mare quasi in segno di dolore.
Verso notte inoltrata il RRE disse al comandante:
“VINCENZI’, TEMO CHE NESSUNA DELLE NAVI DA ME CHIAMATA RISPONDERA’ DATO CHE L’INTERA MARINA MI HA TRADITO!”.
Il RRE Francesco II lasciò a Napoli i suoi averi (IL RRE DISSE CHE I SUOI AVERI ERANO DEL POPOLO E NON SUOI) che furono immediatamente RUBATI dai demoni piemontesi.
Il RRE disse lasciando Napoli:
“I napoletani non hanno voluto giudicarmi a ragion veduta; io però ho la coscienza di aver fatto sempre il mio dovere, ma però ad essi rimarranno solo gli occhi per piangere”.
Fu cosi che calarono le tenebre su un popolo che conosceva solo splendori…

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