12.9.1909, Emanuele Di Candia

di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra e Claudio53

…il “Marinaio Militarizzato”

Grazia, nipote di Di Candia Emanuele Marinaio Militarizzato, dichiarato Disperso durante la Seconda Guerra Mondiale, ha sempre desiderato di rendere Onore al Sacrificio del nonno cercando di avere notizie sulla sua scomparsa ma anche per vedere se si poteva dare al Padre, allora ottantenne (recentemente deceduto) e che dall’età di 7 anni non rivide più il suo papà, un ricordo morale del genitore scomparso.
Venuti a conoscenza del desiderio, “lavocedelmarinaio” si è “mobilitata” ma, prima di arrivare alle conclusioni vediamo i fatti, ricostruiti da Claudio53.

La speranza era che l’avessero fatto prigioniero i tedeschi, l’attesa della famiglia è stata lunga e dolorosa, un ricerca infruttuosa fra gli elenchi dei prigionieri di Guerra della Croce Rossa e poco tempo dopo l’arrivo di un verbale della Marina Militare che certificava che il Marinaio Di Candia Emanuele destinato a Marina Lero a seguito degli eventi avvenuti dopo l’8 settembre 1943 era disperso.
La vita a volte è fatta da coincidenze curiose. Cancellato dalle liste della leva di mare il 22 novembre 1928, per altezza insufficiente, viene iscritto nella leva di terra il 4 febbraio 1938 a richiesta della Regia Capitaneria di Porto di Bari.
Nonno Emanuele nel giugno del 1943 imbarca a Barletta sul Piroscafo da carico Prode di 1244 tsl., costruito nel 1903 ed appartenente all’armatore Guido Vitali e C. di Roma. Iscritto al Compartimento Marittimo di Siracusa, matricola n. 27.
Tale piroscafo, che nel mese di febbraio del 1943 era stato mitragliato davanti a Crotone da un aereo inglese, alle ore 14,50 del giorno 7 giugno giunge a Taranto e viene fermato per essere requisito dalla Marina Militare con la precisazione che comunque non sarebbe stato “Iscritto nel Naviglio Ausiliario Italiano” (non I.N.A.I.), ovvero era temporaneamente militarizzato e sarebbe stato restituito all’armatore alla fine dell’esigenza militare.
Le pratiche della requisizione furono svolte abbastanza celermente e alle ore 09.00 del 18 giugno 1943 fu ufficialmente requisito ed il personale di bordo militarizzato. Emanuele si ritrova quindi Marinaio Militarizzato anche se precedentemente scartato per l’altezza.
Il 26 giugno iniziano i lavori, presso l’Arsenale di Taranto, per aggiungere posti letto per imbarcare anche personale militare ed alcune mitragliere. A fronte di una previsione che stimava nel 7 luglio il termine dei lavori, questi furono ultimati il 21 ed il successivo 27 iniziò l’attività militare con assegnazione dell’unità alla flotta dell’Egeo presso la base della Marina Militare di Lero.
Il trasferimento a Lero non fu diretto e prevedeva il seguente itinerario: Taranto – Brindisi – Bari (dove si doveva imbarcare materiale per il presidio dell’Esercito dell’isola di Simi, oggi Samos) – Patrasso – Canale di Corinto – Pireo – Simi – Lero.
Come noto dopo l’8 settembre l’isola di Lero fu al centro di una forte azione tedesca intesa ad acquisire il controllo di tutte le isole dell’Egeo. Il 26 settembre inizia il bombardamento dell’isola da parte dell’aviazione tedesca che si concluderà con lo sbarco di truppe sull’isola che porterà il 16 novembre alla resa prima degli inglesi e poi degli italiani (in realtà l’ultimo avamposto italiano si arrenderà il mattino del 17 novembre). Gli eventi di Lero sono già stati più volte descritti su questo blog e non mi dilungo sugli avvenimenti ma segnalo i libri riportati nella bibliografia ed i seguenti link:
http://www.lavocedelmarinaio.com/2012/04/lero-lisola-degli-eroi/
http://www.lavocedelmarinaio.com/2014/12/giacomo-corti-e-la-storia-di-lero-lisola-degli-eroi/
http://www.lavocedelmarinaio.com/2014/11/giacomo-corti-e-lero-lisola-degli-eroi/
http://www.lavocedelmarinaio.com/2014/12/pietro-mancini-e-lero-lisola-degli-eroi/

E nave Prode? Ufficialmente la nave risulta affondata il 5 ottobre dopo essere stata danneggiata nei giorni precedenti. Gli eventi che hanno portato all’affondamento del piroscafo non sono chiari. Da quanto riportato in alcuni libri, possiamo dire che già il pomeriggio del 26 settembre, primo giorno del bombardamento di Lero da parte dell’aviazione tedesca, la nave fu gravemente danneggiata. In merito alla data dell’affondamento dobbiamo registrare date diverse:
• affondato il 26 settembre secondo – la relazione del CF Boschi;
• affondato a Portolago dopo aver subito due incendi – relazione del Ten Col. Natale Ciucci),
• affondato a Portolago nell’ottobre fonte TV Oscar Ciani
• affondato a Portolago fonte CC Giuseppe Franzitta;
• affondato a Lero il 27.9.1943 fonte Sc Punt. M. Colotto Nicola matr. 99452 del Piroscafo Prode
• affondato a Lero fonte Commissione Alleata relazione del 9.9.1945
• affondato il 5 ottobre a Portolago pag. 191 libro “Avvenimenti in Egeo dopo l’Armistizio – Vol. XVI” dell’Ufficio Storico della Marina Militare
• affondato il 5 ottobre a Portolago “Navi Mercantili perdute” Ufficio Storico della Marina Militare pag 179 per l’edizione 1952 e pag. 392 per l’edizione 1997.
• “i piroscafi «Taranrog» e «Prode» furono danneggiati seriamente, iniziando così la penosa loro agonia che finì, a forza di colpi, con il totale affondamento” […] “affondato il pomeriggio del 26 settembre e seguenti” pag. 98 e pag. 112 libro “Lero” di Virgilio Spigai

Questa la storia, ma la ricostruzione degli eventi ed i documenti reperiti (sia in possesso della famiglia che presso l’Archivio di Stato di Bari, l’Ufficio Storico della Marina Militare) hanno consentito a far assegnare ad nonno Emanuele la “Croce al Merito di Guerra”.
Grazia è riuscita nel suo intento di far avere al padre ormai ottantenne, recentemente deceduto, quel ricordo morale che mancava alla famiglia.
La Croce al Merito di Guerra e il relativo Attestato sono stati consegnati, in tempo, al figlio ottantenne Savino (padre di Grazia) dall’ANMI Como alla presenza dei familiari ed amici in una cerimonia organizzata presso il Sacrario Nautico di Garzola (Como) domenica 12 luglio 2015 dopo la Santa Messa in ricordo del defunto e di tutti i caduti in mare.

Bibliografia:
“Lero” di Virgilio Spigai – Editore: Società Editrice Tirrena Livorno Ed. 1949
“Una sigaretta sotto il temporale (storia di una fuga dall’isola di Leros)” di Angelo Martinelli – Editore: Marino Solfanelli Editore Chieti Ed. 1988
“Lero Eroica (dagli scritti di Padre Igino lega S.J.)” a cura del Centro Veritas et Amor – Editore: Editrice Italica Pescara Ed. 1974
“Avvenimenti in Egeo dopo l’Armistizio Vol. XVI” – Editore: Ufficio Storico della Marina Militare Ed. 1972
“La Marina Militare nella seconda Guerra Mondiale. Tomo II – Navi Mercantili” Ufficio Storico della Marina Militare ed. 1952
“Navi Mercantili perdute” Ufficio Storico della Marina Militare ed. 1997
“The Aegean Mission” di Jeffrey Holland – Editore: Greewood Press Ed. 1988
“Diario dall’Egeo” di Giuseppe Corrado Teatini – Editore: Mursia Ed. 1990
“P. Jgino Lega” di A. Scurani S.J. – Editore: Selecta Ed. 1958
“De Vecchi, Bastico, Campioni (ultimi Governatori dell’Egeo)” di Ruggero Fanizza – Stabilimento Tipografico Valbonesi Forlì Ed. 1947
“Il Poema di Lero” di Umberto Galeota – Editore: ALA Napoli Ed. 1952.

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10 risposte a 12.9.1909, Emanuele Di Candia

  1. Giorgio Gianoncelli dice:

    Grandi i Marinai di Lero, hanno scritto una bella pagina di storia e di valore. Onori!

  2. Domenico Sercia dice:

    Ciao Ezio, noi a Favignana avevamo la scuola media intitolata al SC.MC. Bartolomeo Mineo imbarcato se non ricordo male su Nave Duilio a Taranto. Puoi vedere se trovi qualcosa su questo eroe? Grazie

  3. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Ciao Domenico carissimo, natio di quel bellissimo angolo di paradiso,
    … ci proviamo!

  4. Salvatore Chiaramida dice:

    Ezio ,Grazie della lezione !

  5. Francesco Ortega dice:

    ero presente alla cerimonia ( l’omino con la maglietta azzurra di nave Castore )

  6. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Ciao carissimo e stimatissimo Francesco Ortega Falcone …proprio ieri sera sono venuto a conoscenza che il figlio è deceduto, abbiamo fatto in tempo a consegnargli il giusto ricordo di suo padre.
    Adesso mi auguro che possano entrambi navigare serenamente fra i flutti dell’Altissimo.
    Un abbraccio a te e a voi grande come il nostro mare, quello che nessuno ci può inquinare, e grande come il tuo e vostro cuore misericordioso di Marinai per sempre.

  7. Francesco Ortega dice:

    Savino di Candia, R.I.P. condoglianze ai familiari

  8. Egidio Alberti dice:

    ONORI A NONNO EMANUELE DI CANDIA. R.I.P.

  9. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Egregio Domenico Sercia,

    si tratta di un Sottocapo morto in servizio dopo la grande guerra, in particolare con Regio Decreto 17 giugno 1925 al Sottocapo Motorista Mineo Bartolomeo, nato a Favignana, fu concessa la Medaglia d’Argento al Valor Militare alla “Mamoria” con la seguente motivazione:

    ” In occasione di un grave incendio di nafta verificatosi a bordo in un locale caldaie in funzione, intuendo la gravità dell’incendio suddetto, con slancio ammirevole e noncuranza della propria salvezza diede pronta ed effice opera per limitare i danni verificatisi, dando prova di grande spirito di sacrificio e lasciando la vita nell’adempimento del dovere”

    (Regia Nave Duilio 17 febbraio 1921)

    Se mi mandi qualche foto sua, della scuola ecc. ecc. ne facciamo un articolo in suo ricordo (cerca anche al tuo comune su chi si occupa del cimitero).
    Un abbraccio grande come il mare

  10. Domenico Sercia dice:

    Grazie Ezio, appena rientro a Favignana mi adoperero’ in tal senso.

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