La lapide negata ai Marinai e la mancata lapidazione di Paolo e Barnaba

di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

Il tentativo dei pagani e dei Giudei, con i loro capi, di aggredire Paolo e Barnaba che tentavano di evangelizzare (At 14,5-18) è molto simile a quanto sta accadendo a coloro che cercano giustizia, invano, per far riconoscere, “come vittime del servizio”, i Marinai (e più in generale marittimi) che sono morti o che sono allo stato terminale di vita.
La domanda che poniamo a questi nuovi pagani e Giudei è la stessa che Paolo e Barnaba gridano alla folla (in questo caso ai lettori):
Uomini perché fate questo? Anche noi siamo essere umani, mortali come voi, e vi annunciamo che dovete convertirvi da queste vanità al Dio vivente, che ha fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che in esse si trovano. Egli, nelle generazioni passate, ha lasciato che tutte le genti (marinai e marittimi compresi) seguissero il la loro strada (navigazione); ma non ha cessato di dar prova di sé beneficando, concedendovi dal cielo piogge per stagioni ricche di frutti (e non polvere di amianto) e dandovi cibo in abbondanza per la letizia dei vostri cuori (e non della vostra cupidigia e della vostra carne maledette dal peccato)… e così dicendo, riuscirono a fatica a far desistere la folla dall’offrire loro un sacrificio!
Quando capitano anche a noi situazioni come queste non dobbiamo avere paura delle persecuzioni ma cercare la verità, anche attraverso l’evangelizzazione di pagani e Giudei, e far posto a un cuore capace di fermezza per affrontare il male, che è latente in ciascuno di noi, e che è accentuato proprio come in quei pagani e Giudei che navigano (realmente e virtualmente) in mezzo a noi.

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11 risposte a La lapide negata ai Marinai e la mancata lapidazione di Paolo e Barnaba

  1. Roberto Laganaro dice:

    Non ricordare i nostri feriti e morti per l’amianto che rivestiva il 90% di tutto sulle nostre Unità?..Da prenderli e fucilarli…sul posto.

  2. Giuseppe Bizzarro dice:

    Pagliarone …. lo credevo diverso , più capace e audace ! ….invece

  3. Maurizio Marino dice:

    Non ho parole! ..,….. Solo parolacce!! Ma non le scrivo.

  4. Alessandro Neglia dice:

    essere un eroe e una vittima del dovere sono termini che la politica usa ESCLUSIVAMENTE a propria convenienza e facendo quattro calcoli matematici (perchè è tutta una questione di soldi) evidentemente lo Stato ci va a perdere ……. poi da tempo c’è il copyright come se fossimo una S.P.A. che vogliamo di più…….

  5. Giuseppe Bizzarro dice:

    Accettarlo darebbe stato un riconoscere le proprie responsabilità !

  6. Vincenzo Giudetti dice:

    Stiamo parlando del re del #fotteuncazzoame

  7. Enzo Turco dice:

    Chiedere allo stesso Comando, se non direttamente al CSMMM Amm. Girardelli, in base a quale “specifica e stringente” normativa il logo Marina è attualmente cucito su camicie, maglioni, calze, mutande e reggiseni commercializzati da una ditta privata.

  8. Mario Privitera dice:

    ..dici bene…Ammiraglio Enzo Turco…BRAVO…!!

  9. Salvatore Bombardiere dice:

    Il problema è proprio quello! Il logo M.M. non può più essere usato perchè è stato “ceduto” (leggi “venduto”…) a quella tal ditta che lo appone su calze, mutande, reggiseni, ecc. che noi paghiamo a caro prezzo (…ma con il 40% di sconto per gli appartenenti alla F.A. su esibizione documento…). Di questo passo il Jack (o Bandiera di Bompresso) delle Unità Navali M.M. sarà vietato anche sulle stesse navi …

  10. Enzo Turco dice:

    Questo si sapeva ed è tanto vero che ancora una volta i nostri “cervelloni” ultimamente hanno cambiato per la centesima volta l’unico stemma cambiabile quello di San Marco differenziandosi dal logo ceduto. Sarebbe interessante che ci venisse comunicato almeno a NOI marinai il nome di chi “non fece il gran rifiuto” e per quale motivo. Buona nottata a tutti!

  11. Francesco Di Donato dice:

    Mah…

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