22.4.1944, Giovanni Antonioli

di Giovanni Brandano (*)

I CADUTI (TROPPO) DIMENTICATI DEL REGGIMENTO SAN MARCO

L’8 maggio il Generale Utili inviò al comandante del Btg. Bafile il seguente messaggio:
Attraverso un arido elenco, chiesto a scopo puramente statistico, i soldati del I Raggruppamento Motorizzato hanno appreso con commossa fierezza di camerati e soprattutto di gente dello stesso sangue l’alto sacrificio in caduti e feriti che il Btg. Bafile ha già offerto alla causa della riscossa nazionale. In attesa di trovarci effettivamente spalla a spalla ad affrontare insieme in una compattezza fiduciosa e gagliarda le sorti di uno stesso combattimento, i soldati del I Raggruppamento Motorizzato lanciano ai fanti del mare il vibrante saluto del loro orgoglio e del loro affetto fraterno“.
Il 22 aprile 1944 cadeva a Monte Cicurro (3^ Battaglia di Monte Cassino), durante un attacco tedesco notturno il Sergente Cannoniere Giovanni Antonioli. Si legge nell’atto di morte stilato dal Tenente Medico Arturo Mutti e dal Tenente Cappellano Don Roberto Sighinolfi:
…morto in seguito a ferite da schegge di mortaio; ferite multiple in tutto il corpo”.
Era nato il 14 novembre 1921 a Mazzano e abitava a Marcheno, in provincia di Brescia. A. Ricchezza (pag. 48 della seconda parte del suo libro) lo ricorda fra i Caduti come “Cann. [Cannoniere] Antoniolli Giovanni”.
Per chi legge questo sito il Sergente Cannoniere Giovanni Antonioli ha un’importanza particolare, in primis in quanto volontario caduto in guerra, ma non di meno perché è grazie a lui (in un certo senso), che la ricerca sul battaglione Bafile del Reggimento San Marco ha subito un impulso direi decisivo. Qualche anno fa il suo concittadino Valentino Rossetti ha con intraprendenza raccolto le prime notizie su questo Caduto “anomalo” (un marinaio caduto in mezzo alle montagne), e le ha pubblicate. Di qui la ricerca che ne è seguita, comprese queste note.
Come la grande maggioranza dei volontari del San Marco, anche il Sergente Cannoniere Giovanni Antonioli era reduce dalla guerra sul mare. Era stato imbarcato come Sottocapo Cannoniere P.M. (puntatore mitragliere) sul Cacciatorpediniere “Premuda” a bordo del quale aveva partecipato alla vittoriosa Battaglia di Pantelleria, ottenendo la Croce di Guerra al Valor Militare sul campo. Promosso Sergente l’1/4/43, sbarcò dal Premuda il 31/8/1943. Fu subito imbarcato sull’Incrociatore “Garibaldi”. che una settimana dopo a seguito dell’armistizio si consegnò agli Inglesi trasferendosi a Malta. Nonostante potesse a questo punto godere di una vita relativamente tranquilla, il Sergente Cannoniere Giovanni Antonioli scelse tuttavia di dare ancora il suo contributo alla Patria sul campo di battaglia e si arruolò volontario nel Reggimento San Marco. Fu incorporato nel Reggimento il 15 dicembre 1943. Cadde in combattimento sotto un attacco tedesco, nelle circostanze di cui si è detto più sopra , il 22 aprile 1944.

(*) Giovanni Brandano è deceduto il 3 giugno 2015. Prima della sua dipartita mi mandò, per la pubblicazione, questo e altri articoli dei suoi ragazzi. Si consiglia di digitare, sul motore di ricerca del blog, il suo nome e cognome per saperne di più.
Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

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10 risposte a 22.4.1944, Giovanni Antonioli

  1. Davide Brandano dice:

    Grazie Ezio per la pubblicazione. Sono temi che sempre papà ha avuto a cuore…grazie ancora!
    P.S.: papà è salpato per l’ultima missione il 2 Giugno (non il 3), come tu dissi, in un giorno molto caro ai Marinai…un caro abbraccio!

  2. Francesco Ortega dice:

    mi associo

  3. Sabrina Poletti dice:

    condivido

  4. Raffaele Napolitana dice:

    R.I.P Sgt cannoniere Antonioli

  5. Marisella Virdis dice:

    R I P

  6. Michele Ottolino dice:

    R.I.P.

  7. Virginia Federico dice:

    R.I.P

  8. Pino Amara dice:

    R.I.P.

  9. Davide Brandano dice:

    Grazie Ezio, vidi questo materiale nel pc di papà. Grazie per la pubblicazione…un forte abbraccio e un carissimo saluto.

  10. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Ciao Davide Brandano … questo era il tuo “grande” papà.
    Un abbraccio grande come il nostro mare

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