24-26.3.2017 a Roma, 5° raduno equipaggi nave Altair F591

a cura Floriana Marchetti

PROGRAMMA
– Ore 9:30 cerimonia presso il monumento ai caduti dell’eccidio de La Storta in Via Antonio Labranca, 00123 Roma RM dove il 4 giugno 1944 le SS in ritirata uccisero 14 persone tra le quali il Maggiore della M.M. Alfeo Brandimarte medaglia d’oro al valore militare.
– Ore 10:00-10:15 visita del Comprensorio Operativo del Quartier Generale Marina Santa Rosa fino alle ore 12:00-12:30 circa.
– Ore 13:00-13:30 pranzo del Raduno presso il ristorante Le Grondici in Via Poli, 9, 00187 Roma (zona ZTL).
– Visita all’Altare della Patria.
– Cena libera
– Serata libera.

Un po’ di storia
Le due attività sono strettamente legate in quanto Alfeo Brandimarte partecipò  nel 1936 – 1939 alla costruzione del Centro di Telecomunicazioni del Quartier Generale della Marina Militare “Santa Rosa”, costruì il primo radar operativo navale italiano della seconda guerra mondiale e, dopo l’occupazione del Q.G.M. da parte dei nazisti, effettuò vari collegamenti radio telegrafici con le autorità nazionali ed alleate per evitare che la base venisse bombardata in quanto i tedeschi avevano sistemato 42 grosse mine e bombe all’interno delle gallerie e degli impianti, successivamente assieme al gruppo antisabotaggio di Santa Rosa, riuscì a neutralizzarle. Venne arrestato dai tedeschi ed imprigionato nel carcere di via Tasso da dove venne prelevato nella notte fra il 3 e il 4 giugno e caricato su una camionetta assieme ad altri 13 prigionieri gran parte di essi socialisti o membri del Fronte militare clandestino.
L’autocolonna tedesca si mosse da via Tasso verso nord; il convoglio pernottò nei pressi della località “La Storta”, sulla via Cassia. All’alba del 4 giugno presso il quattordicesimo chilometro della Cassia, in aperta campagna, i prigionieri furono portati in una rimessa della tenuta Grazioli; nel pomeriggio furono uccisi con un colpo di pistola alla testa.

Quartier Generale Marina “Santa Rosa”
Il comprensorio militare di Santa Rosa è la struttura in cui ha la sua sede il comando in capo della squadra navale, che costituisce il vertice dell’organizzazione operativa della Marina Militare, alle dirette dipendenze del Capo di Stato Maggiore della Marina, e dal quale dipendono direttamente le unità navali, i comandi operativi che le raggruppano ed i reparti delle forze operative assegnati.

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