Il dovere di ricordare

di Sebastiano Lavecchia

Buongiorno signor Ezio.
Da quando ho la sua amicizia, seguo attentamente la sua pagina, di cui mi aveva anticipato parlandomene bene, l’ammiraglio Michele Dammicco.
Trovo interessante il suo lavoro nel tenere vivo e alto il valore dei nostri Caduti.
Mi presento brevemente.
Sono stato Presidente del Gruppo A.N.M.I. di Barletta per 2 mandati (2005-2013), adducendo il mio mandato ai medesimi ideali che riscontro nel “Suo” quotidiano.
Nel 2005 ho dato fondo alla costituzione di un Monumento ai Caduti del Mare (che ora versa in stato di degrado per incuria) e nel 2010 quello alla regia corazzata Roma. Seppur giovane (65 anni) ho rispolverato, per la mia città e per la memoria la storia della corazzata Roma tra i cui Caduti 7 erano concittadini e, al di fuori dei propri cari, quei valori di cui la città di Barletta non aveva più memoria.
Ho dato alle stampe una mia ricerca finanziata da miei amici: “IL DOVERE DI RICORDARE”. Ci sono tutti i Caduti della mia città, elencati per conflitto e Arma d’appartenenza. Un piccolo successo, andato a ruba …gratuitamente.
Leggendo i suoi post, preziosi, tra gli affondamenti per eventi bellici o casuali per disgrazie, rilevo gran parte di un’altra interessante ricerca, 55 affondamenti con 70 Caduti della città di Barletta, con storie da far accapponare la pelle. Morti assurde, storie d’Eroi.

Il titolo che diedi a suo tempo fu: “E fecero fino in fondo il proprio dovere”. Quando l’ammiraglio di squadra Maurizio Gemignani ebbe sotto le sue mani quel mio lavoro, rabbrividì e volle abbracciarmi. Qualche giorno più tardi da Roma un suo incaricato mi consegnò un suo prezioso dono: affondamenti di mezzi militari della M.M.I. per continuare e comparare le mie ricerche.
Quando torno a Barletta sarei intenzionato a postare, tramite Lei, quelle storie e ricordare l’eroicità dell’essere un Marinaio. Per la mia mole di iniziative espresse, la presidenza nazionale A.N.M.I. nel 2013 ha inteso, su proposta, nominarmi PRESIDENTE ONORARIO del mio Gruppo e a Dicembre sono stato proposto anche di diventare Cav.Ufficiale O.M.R.I.
Non è un disonore, ma con un pizzico di orgoglio Le aggiungo: Sono un’ autodidatta. Cordialità.

Buongiorno carissimo e stimatissimo  Sebastiano Lavecchia di Barletta.
In un periodo dove non lontano da Barletta, a Corato, cancellano la via dedicata a Nazario Sauro, oppure nella sua Barletta il monumento dei Marinai giace in pessime condizioni, oppure ancora a Brindisi dove il monumento nazionale è chiuso  o non di facile accesso ai visitatori, oppure ancora a Milazzo e in altre città d’Italia (da nord a sud) nessuno ricorda, ecc. ecc., invito Lei e i lettori a leggere il seguente link che pubblicai in tempi non sospetti circa i saccenti illuminati di niente  e che posto di seguito per far comprendere quanto sia benedetta l’ignoranza degli autodidatti, come noi, che si ostinano a credere nel dovere di ricordare…
Grazie per i complimenti, per la compagnia, l’affetto e il sostegno che non mi fate mai mancare ma grazie, soprattutto, a questa bellissima sua testimonianza che ci fa comprendere che nulla è difficile volendo…
Pancrazio “Ezio” Vinciguerra 

http://www.lavocedelmarinaio.com/2010/04/gli-illuminati-di-niente/

Il monumento ai Caduti del Mare di Barletta è in stato di degrado

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9 risposte a Il dovere di ricordare

  1. Giuseppe Orlando dice:

    La cultura dominante di oggi , la stessa politica – mi sembra che vogliano cancellare la memoria storica dei popoli. Eravamo felici ricordare gli avvenimenti della nostra storia attraverso la filatelia, la numismatica, le ricorrenze solenni svolte in tutte le piazze e le vie principali delle città, oggi si vede un appiattimento e un menefreghismo totale da parte di chi ha il dovere di osservare e di far osservare ciò che è d’interesse comune e storico di una NAZIONE ( no paese). E’ BENE CHE CI SIANO GENTE COME VOI CHE FATE UN GRAN SERVIZIO NEL LASCIARE IMPRONTI , DEI TANTI EROI DEL PASSATO -CHE NON SONO PIU’ CON NOI , NELLA SPERANZA DI MAI DIMENTICARLI. DOBBIAMO RESISTERE.

  2. Marinaio Leccese dice:

    Ineccepibile riflessione, complimenti Sebastiano Lavecchia

  3. Sebastiano Lavecchia dice:

    GRAZIE Dottor Ezio Pancrazio Vinciguerra.Se avessimo,tutti,o in gran parte, a cuore,il vero senso del Sacrificio Estremo,perpetrato d ogni singolo Caduto,di ogni Arma e in ogni

  4. Giuliano Boggian dice:

    condivido

  5. Claudio53 dice:

    Premetto che non voglio fare nessuna polemica ma oltre alla giusta segnalazione sarebbe interessante sapere se qualcuno è a conoscenza se sono state avviate iniziative ufficiali da parte dell’ANMI a livello locale, regionale o nazionale per Corato, Barletta o per Brindisi.

  6. Sebastiano Lavecchia dice:

    GRAZIE Dottor Ezio Pancrazio Vinciguerra.Se avessimo,tutti,o in gran parte, a cuore,il vero senso del Sacrificio Estremo,perpetrato da ogni singolo Caduto,di ogni Arma e di ogni conflitto,l’autostima,il Ricordo e la Memoria,albergherebbero,in un senso consono a Ricordare e giustamente a Commemorare,tutti coloro che ci hanno trasmesso i valori della Democrazia,intrisa,di sangue e di atti di vero Eroismo.Io,ammiro la Sua tenacia e amorevole cura,con cui Li addita di esempio alle giovani generazioni,per continuare ad Amarli e Ricordarli.Grazie.

  7. Giuseppe De Cillis dice:

    Non ai caduti del mare ma e la foto del padrone del cane poveretto lui non ha colpa ma il padrone si perché lascia a terra la sua faccia di merda senza provvedere a raccoglierla stronziiiiii.

  8. Franco Mattiello dice:

    poveretto….questo cane,ha uno stronzo di padrone….

  9. Vito Dibitonto dice:

    complimenti seba. te lo seimeritato sul campo.

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