18.1.1968, Fernando Zaccarelli

di Giuseppe Zaccarelli

fanobeppe@gmail.com

Banca della memoria - www.lavocedelmarinaio.com

…superstite a Capo Matapan
, ovvero quando le storie dei padri dei marinai si incrociano con quelle dei figli sulle rotte:
“virtuali” del web e “reali” degli umani sentimenti!

Buongiorno Ezio,
mi chiamo Giuseppe Zaccarelli, figlio di Fernando Zaccarelli maresciallo motorista imbarcato sul regio incrociatore Fiume.
Anche mio padre è naufragato quella notte di marzo 1941 si è salvato miracolosamente e dopo 7 giorni passati su un relitto zattera, fu salvato dalla nave croce rossa Gradisca quando ormai era saponificato.

Fernando Zaccarelli motorista navale f.p.g.c. Giuseppe Zaccarelli a www.lavocedelmarinaio.com

Mio padre non c’è più, l’ha portato via una peritonite nel lontano ormai 18 gennaio 1968.
Io son nato nel 1956 e se mio Padre rimaneva a Capo Matapan non sarei nato. Papà non mi ha mai raccontato molto di quell’episodio, non aveva piacere di farlo. Ricordo che ad ogni anniversario era come se andasse giù di testa…
Ha vissuto un’esperienza che è indescrivibile e allo stesso tempo incredibile ma la volontà di vivere è stata superiore a tutto.

Secondo capo di Marina Fernando Zaccarelli - f.p.g.c. Giuseppe Zaccarelli a www.lavocedelmarinaio.com

Non so tanto di questa tragedia ma so che in pochi spiegano ai nostri giovani cosa hanno patito i nostri padri e i nostri nonni per la Patria, un sentimento di attaccamento che col tempo si è stemperato molto.
Non ho foto né della nave né di quei marinai.
Volevo solo così portare la mia testimonianza per questi ragazzi mandati al macello, molti morti da Eroi,
… loro sapevano ma non si sono mai tirati indietro.

Questi sono i superstiti (o alcuni di essi a bordo della nave croce rossa Gradisca) se vuole di questa ne ho alcune copie potrei mandargliele per posta normale ma mi serve il indirizzo suo o della redazione…




Foto di Giuseppe Zaccarelli- Probabili superstiti nell'affondamento di nave gradisca a Capo Matapan - www.lavocedelmarinaio.com

Sig. Ezio le mando alcune foto che son riuscito a recuperare di mio padre. Lei ne faccia l’uso che meglio crede.
Un abbraccio Beppe

diploma 1^ concessione rilasciato al marinaio Fernando Zaccarelli f.p.g.c. Giuseppe ZaccarelliMarinaio Fernando Zaccarelli di rona f.p.g.c. Giuseppe Zaccarelli a www.lavocedelmarinaio.com

Ezio-Pancrazio-Vinciguerra-www.lavocedelmarinaio.com_10Buongiorno signor Giuseppe,
grazie per questa sua partecipata testimonianza che ci fa comprendere, qualora ce ne fosse ancora di bisogno, il sacrificio per la Patria di Marinai di una volta che hanno creduto, come giustamente anche Lei afferma nel finale della sua commovente testimonianza, e che nessun si tirò mai indietro.
Sono io a nome di tutti coloro che scrivono o ci inviano testimonianze come la Sua a ringraziarla perché il cuore dei figli dei marinai è immenso come l’amore del mare dei propri Padri e la Sua testimonianza schietta, diretta e sincera ne é la prova più tangibile.
Nel nostro piccolo, unitamente ad altri siti come questo, ci scambiamo informazioni per creare una “Banca della memoria” su internet in modo da ricordare ciclicamente il sacrificio di chi si è immolato per la Patria o l’ha servita con Onore e Rispetto…proprio come suo padre Fernando.
Grazie Giuseppe, grazie davvero.
Pancrazio “Ezio” Vinciguerra e la redazione de www.lavocedelmarinaio.com

Casermetta Squadriglia M.A.S. - www.lavocedelmarinaio.comConcessione onorificienze a Fernando Zaccarelli f.p.g.c. Giuseppe Zaccarelli a www.lavocedelmarinaio.com

Dello stesso argomento sul blog:

http://www.lavocedelmarinaio.com/2012/03/a-proposito-di-regio-incrociatore-fiume-e-capo-matapan/ oppure digita sugli argomenti del blog: La disfatta di Capo Matapan

Marino-Miccoli-2014-per-www.lavoce-delmarinaio.com_2Gentile signor Giuseppe Zaccarelli,
anch’io ricordo la riluttanza di mio Padre Antonio Miccoli nel raccontare la vicenda drammatica dell’affondamento dell’incrociatore Fiume; dopo poche frasi la narrazione dei fatti si interrompeva a causa della profonda commozione che il ricordo di quei tragici avvenimenti gli causava; soprattutto ricordare i suoi Colleghi caduti e dispersi rappresentava per Lui qualcosa di talmente lacerante per il suo animo che le parole non sono sufficienti a descrivere. 
Mi conforta il pensare che adesso, nel mondo dei più, Egli sia sereno, in compagnia di tutti coloro che con lui vissero la triste notte del 28 marzo 1941. Noi, da questa terra, nel ricordarli, al contempo ne onoriamo la memoria.
Marino Miccoli




Capo 3^classe Fernando Zaccarelli f.p.g.c. Giuseppe Zaccarelli a www.lavocedelmarinaio.com

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Una risposta a 18.1.1968, Fernando Zaccarelli

  1. giuseppe dice:

    Nel leggere questi episodi
    , che sono bollettini fi guerra,
    Rimango angosciato.
    negli anni 1950 mi sono arruolato in marina da volontario e ho avuto la fortuna conoscere tanti Sottufficiali,ufficiali e comandanti
    Che la guerra finita da pochi anni, li aveva risparmiati.
    Non tutti, ma mi ricordo alcuni nel periodo di ricorrenze raccontavano la loro storia, di sopravvissuti all`affondamento della nave, e devo riconoscere che erano dei grandi uomini forgiati di grande umilta` e rispetto per noi giovani, che ci auguravano,un futuro di pace e migliore, cio` che è avvenuto.
    Un caro pensiero ai nostri giovanissimi fratelli sfortunati morti in mare e in ogni luogo.che R.I.P.

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