Cento sommergibili non sono tornati

di Arturo Fei (foto per gentile concessione dell’autore)

… fra cui mio zio Arturo Fei imbarcato sul regio sommergibile Medusa. Era il 30 gennaio 1942.

Tratto dal libro Cento sommergibili non sono tornati di Teuclo Meneghini
Finito di stampare il 1° dicembre 1963 nello stabilimento grafico Fratelli Spada, Via Enea 77 – Roma.
Arturo Fei per www.lavocedelmarinaio.comIl nuovo Medusa (*) fu silurato dall’inglese “Thorn” nel pomeriggio del 30 gennaio 1942, al largo di Capo Promontore, mentre rientrava a Pola, dopo avere eseguito, nelle acque del Quarnaro, esercitazioni di addestramento per gli allievi della scuola sommergibili. In plancia, oltre al comandante e le solite vedette, vi erano anche alcuni ufficiali della scuola, tutti intenti a scrutare il mare circostante, ma nessuno si accorse che nelle vicinanze un sommergibile nemico stava manovrando per portarsi al lancio.
Videro, quando ormai era troppo tardi, quattro scie di siluri che procedevano velocemente a ventaglio e a nulla valse la pronta accostata in fuori: un siluro colpì il “Medusa” al centro provocando l’immediato affondamento. Otto uomini furono sbalzati in mare dalla violenza dello scoppio.

Cento sommergibili non sono tornati - copertina - www.lavocedelmarinaio.com
Quattro erano cadaveri, dilaniati dall’esplosione; il guardiamarina Giambattista Firpo era illeso; il tenente di vascello Arezzo della Targia era ferito e il guardiamarina Fei, che lì per lì venne salvato dal comandante Bertarelli, decedette all’ospedale di Pola tre giorni dopo.
Enrico Bertarelli, il comandante, anche lui era ferito, ma non pensò a sé: agguantò il primo uomo che gli capitò a portata di mano e lo sorresse per il capelli. Il guardiamarina Fei, prima di morire in ospedale racconto:
– “Sono salvo perché il comandante mi ha sorretto a lungo tenendomi per i capelli. Varie volte mi gridò: coraggio la terra è vicina. Il comandante sanguinava e il mare non faceva in tempo a lavargli la faccia che subito si macchiavano la fronte, le guance, la bocca di sangue. Gli dissi: “Comandante lei è ferito”. Mi rispose di sì, che era ferito ad una gamba. Improvvisamente sparì. Io venni issato su una barca, non ricordo più nulla”.
A Pola la notizia della disgrazia si diffuse in un baleno e la popolazione accorse sui moli a veder partire i mezzi di soccorso. Le donne pregavamo mentre i motoscafi veloci, le torpediniere “Insidioso”, “Audace”, “Calatafimi”, “T3” e i sommergibili “Mameli” e “Otaria prendevano il largo per l’allarme più angoscioso di tutta la guerra.
Il comandante della scuola sommergibili, Capitano di fregata Ginocchio, assunse il comando della spedizione di soccorso.
Qualcuno poteva essere ancora vivo; la speranza divenne certezza quando si riuscì a stabilire un contatto con il sommergibile affondato; c’erano 14 uomini, là dentro, che aspettavano di essere strappati alla più orribile delle fini. Palombari della marina e di imprese private scesero subito in acqua ed accertarono che lo scoppio del siluro aveva quasi strappato la torretta dallo scafo. I sepolti vivi erano chiusi nel locale di poppa, difesi dalle paratie stagne…

Teuclo Meneghini - cento sommergibili non sono tornati - presentazione - www.lavocedelmarinaio.com
(*) dello stesso argomento sul blog
http://www.lavocedelmarinaio.com/2016/01/30-1-1942-affondamento-del-regio-sommergibile-medusa-e-la-maledizione-dei-sommergibili-medusa/

N.d.R.
Carissimo e stimatissimo “Commi”, grazie per questa commovente testimonianza.
Un abbraccio grande come il mare ed il tuo impavido cuore di Marinaio per sempre… adesso comprendo il tuo amore per il grande mare della musica che è in te.
Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

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36 risposte a Cento sommergibili non sono tornati

  1. Giuseppe Esposito dice:

    …ce l’ho pure io questo libro, ma la copertina e’ diversa.

  2. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Gran bel libro Giuseppe da custodire gelosamente ma da far conoscere ai marinai di adesso. Un abbraccio

  3. Marinaio Leccese dice:

    Un volume che ho letto e che ho gelosamente conservato al pari di altri.

  4. Sergio Biffi dice:

    Bellissimo volume che conservo gelosamente

  5. Nico Rivano dice:

    Questo sacro testo, è anch’esso sparito da casa mia. Un prestito senza restituzione. 🙁

  6. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Carissimo e stimatissimo “Commi” Arturo Fei, grazie per questa commovente testimonianza e un abbraccio grande come il mare ed il tuo impavido cuore di Marinaio per sempre… adesso comprendo il tuo amore per il grande mare della musica che è in te.

  7. Roberto Tento dice:

    Devoooo comprare il libro è importante aggiornarsi…al mare ho tutto il tempo per farlo..ho letto due righe e di già mi ha incuriosito..Grazieee Ezio Pancrazio Vinciguerra..

  8. Gianluigi Soloperto dice:

    Bellissimo libro,significativo,fa capire il * sommergibilista italiano,da leggere assolutamente !!

  9. Umberto Passone dice:

    condivido

  10. Vittorio N Guillot dice:

    ce l’ho. me lo ha regalati il sommergibilista Giacomo Ballardin, che fece la guerra su quelle unità navali ed è scomparso dieci anni fa

  11. Ciro Laccetto dice:

    Io no. Me lo farò regalare dal mio amico Arturo Fei (CI (CM) ancora in servizio

  12. EZIO VINCIGUERRA dice:

    🙂 penso che l’impresa sia ardua Ciro troppo, troppo personale

  13. Ciro Laccetto dice:

    Po essere !

  14. Roberto Tento dice:

    condivido

  15. Marco Montanari dice:

    condivido

  16. Carmine Polese dice:

    condivido

  17. Michele Di Liberto dice:

    EZIO IN SEDE ANMI DI VENARIA UN SOCIA A FATTO UN C D E RACCONTA LA STORIA DEL SOMMERGIBILE MEDUSA

  18. Roberto Tento dice:

    R.I.P. ONORE

  19. Egidio Alberti dice:

    ONORI agli equipaggi dei cento sommergibili che hanno perso la vita nell’ assolvimento del loro dovere.

  20. Angelo Aprile dice:

    Onore a questi grandi Marinai che donarono la vita per la Patria, peccato che oggi nessuno ne parla.

  21. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Ciao Comandante Angelo Aprile …noi si!
    Un abbraccio

  22. Salvatore Lepre dice:

    cento sommergibili e tanti marinai. ONORI a loro.

  23. Ezio VINCIGUERRA dice:

    Ciao carissimo e stimatissimo Michele Giuseppe Di Liberto, provate a contattare direttamente il comandante Arturo Fei (ancora in servizio) suo nipote chissà che non viene a farvi visita in sede magari per una bella conferenza. Un abbraccio

  24. Giuseppe De Cillis dice:

    R.I.P.MARINAIO.

  25. Giuseppe De Cillis dice:

    Al carissimo e stimatissimo Arturo Fei, grazie per questa commovente testimonianza e un abbraccio grande come il mare ed il tuo impavido cuore di Marinaio per sempre

  26. Francesco Signorile dice:

    Ce l’ho anch’io questo volume.
    Ereditato da mio nonno.

  27. Roberto Laganaro dice:

    Io invece sono sempre in apprensione per il mio… Delfino…comunque riposate in pace Voi Marinai che avete dato la vostra vita per la Patria.

  28. Ciro Laccetto dice:

    Ringrazio il mio carissimo amico Comandante Arturo FEI (nipote del Guardiamarina Arturo Fei imbarcato sul Sommergibile “MEDUSA” nel 1942 per aver segnalato questo libro tramite “La Voce del Marinaio” e grazie anche all’amico e collega Ezio Pancrazio Vinciguerra !

  29. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Grazie capo Ciruzzu … per quelli come noi è difficile dimenticare!

  30. Nanny Piacente dice:

    Caro Arturo grazie mille per larticolo. Adesso capisco anchio il tuo amore per il mare grazie . Ricordo sempre il quadro di Arturo nei salotto ci tua nonna e quanto assomigliava a mamma !

  31. Vincent Leva dice:

    condivido

  32. Lilly Arezzo della Targia dice:

    ciaoooo ma dove lo trovo il libro

  33. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Ciao Lilly buona lettura ma il libro e di difficile reperimento trova sui mercatini o su e-bay. -..e un abbraccio grande come il mare

  34. Lilly Arezzo della Targia dice:

    grazieeeeeeeeeeeeeee

  35. Italo Monsellato dice:

    Ezio Pancrazio Vinciguerra carissimo conosco e posseggo quel famoso volume. Onore a tuo zio.

  36. Marinaio Leccese dice:

    condivido

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