7.5.1983, Ciro Faella Capo di 1^classe

di Antonio Cimmino



Banca della memoria - www.lavocedelmarinaio.com
Antonio-Cimmino-per-www.lavocedelmarinaio.com_1Nato a Teano il 28.8.1920, marinaio di carriera, all’inizio della guerra fu imbarcato come Sottocapo Furiere sul regio cacciatorpediniere Ugolino Vivaldi partecipando alla “Battaglia di Pantelleria” il 9.5.1943 contro formazioni della Mediterranean Fleet, guadagnandosi una onorificenza per essersi comportato “con onore”. 
Era imbarcato sulla stessa unità quando, dopo la proclamazione dell’armistizio, il cacciatorpediniere ricevette l’ordine di dirigersi a Civitavecchia per imbarcare Vittorio Emanuele II.
Scappando da Roma il Re decise però di imbarcarsi a Pescara per Brindisi, per cui il 9 settembre 1943 al cacciatorpediniere fu ordinato di dirigersi verso La Maddalena per unirsi alla Squadra Navale.
Nelle Bocche di Bonifacio, unitamente al cacciatorpediniere Da Noli, si scontrarono con motovedette e motozattere tedesche affondandone alcune, ma furono cannoneggiati da batterie tedesche presenti sulle coste della Corsica.
Il Da Noli, dopo essere stato colpito, affondò urtando contro una mina (218 morti e 39 sopravvissuti), mentre il Vivaldi fu ripetutamente colpito e danneggiato da bombardieri tedeschi, alcuni dei quali usavano bombe radioguidate tipo Henschel Hs 293. Navigando in precarie condizioni, nei pressi dell’Asinara, fu dato l’ordine di abbandonare la nave ormai appruata per i danni subiti. 
Il capitano di corvetta Alessandro Cavriani ed il capo meccanico Virginio Fasan, tornarono a bordo per accelerarne la fine, ma scomparvero entrambi con la nave che colava a picco. 
Era il 10 settembre 1943. I naufraghi rimasero diversi giorni in mare (alcuni fino al 16), recuperati da idrovolanti e motovedette tedesche e dal sommergibile britannico HMS Sportman.
 I morti del Vivaldi furono 58 e 240 i sopravvissuti.

Regio cacciatorpediniere Vivaldi - www.lavocedelmarinaio.com

Ciro Faella fu testimone di quella tragedia ed a fine guerra fu destinato presso la Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia dove raggiunse il grado apicale di Capo di 1^classe.

Salpò per l’ultima missione il 7.5.1983 e adesso riposa in pace fra i flutti dell’Altissimo.

Ciro Faella - www.lavocedelmarinaio.com

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8 risposte a 7.5.1983, Ciro Faella Capo di 1^classe

  1. Antonio Esposito dice:

    Un altro esempio di marinaio da tenere nei nostri cuori e nella nostra mente

  2. Francesco Ortega dice:

    R.I.P.

  3. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Riposa in pace Ciruzzu non ti abbiamo dimenticato

  4. Salvatore Lepre dice:

    in memore….

  5. Giancarlo Leandri dice:

    R.I.P.

  6. Marinaio Leccese dice:

    R.I.P.

  7. Roberto Tento dice:

    R.I.P fra’ Ciro…

  8. Tony Forti dice:

    Un grande uomo di mare….RIP

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