Augusto Aubry, ammiraglio

di Antonio Cimmino

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Nasce a Napoli nel 1849. Nella Regia Marina dal 1866, partecipò alla Battaglia di Lissa. Durante l’insurrezione militare brasiliana del 1893 era al comando del Dogali. Successivamente comandò lo yacht reale Savoia (varato a Castellammare di Stabia nel 1883).
Fu deputato per i collegi di Castellammare di Stabia e Napoli (XXII – XXIII legislatura) e sottosegretario di stato alla Marina (dicembre 1903 – dicembre 1905).
Scoppiata la guerra italo-turca, fu nominato comandante in capo delle forze navali riunite, e legò il suo nome ad uno dei più gloriosi fatti d’arme di quella campagna: “lo sbarco delle truppe a Bengasi sotto un micidiale fuoco nemico, e prese la città”.
Ammalatosi dopo un anno di comando, nel febbraio 1912, rimase tuttavia sulla sua nave, la regia corazzata Vittorio Emanuele (varata a Castellammare di Stabia il 12 ottobre 1904). Nonostante il rapido aggravamento del male, morì a bordo il 4 marzo 1912 avendo compiuto fino all’ultimo il suo dovere.

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2 risposte a Augusto Aubry, ammiraglio

  1. Ruggiero Oria dice:

    condivido

  2. Lupo Solitario dice:

    UN TEMPO IN MARINA CERANO UOMINI CON GLI ATTRIBUTI.ADESSO SOLO SERVI DEGLI AFRICANI FURBI E RACCATTA CADAVERI CHI ASSERISCE ILCONTRARIO LO DIMOSTRI SIAMO SOLO ITALIANI!!????

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