19 marzo 1992, Papa Giovanni Paolo II fa visita al cantiere navale di Castellammare di Stabia


di A.N.M.I. Stabia

fotocomposizione a cura Antonio Cimmino



Banca della memoria - www.lavocedelmarinaio.com
“IL LAVORO, DONO DI DIO, AL SERVIZIO DELL’UOMO”

…c’era una volta un arsenale che costruiva navi, e adesso?

19.3.1992 Papa Giovanni Paolo II celebra la messa nei cantieri navali di Casellammare dio Stabia - www.lavocedelmarinaio.com
“Ho ascoltato le vostre parole. Penso alla criminalità organizzata che continua a mietere vittime, allo spettro della disoccupazione, agli aspetti del degrado urbano ed ecologico. Ma penso anche a una concezione della politica non sempre animata da quella forte dedizione al bene comune, che dovrebbe costituire il motivo stesso della politica e della vera democrazia”
GIOVANNI PAOLO II (Castellammare di Stabia, 19.3.1992 – San Giuseppe Operaio).

19.3.1992 Papa Giovanni Paolo II nel cantiere di Castellammare di Stabia - www.lavocedelmarinaio.com

Questo articolo è stato pubblicato in C'era una volta un arsenale che costruiva navi, Calendario A.N.M.I. Stabia 2015, Calendario A.N.M.I. Stabia 2016, Marinai, Marinai di una volta, Navi, Per Grazia Ricevuta, Recensioni, Sociale e Solidarietà, Storia. Permalink.

7 risposte a 19 marzo 1992, Papa Giovanni Paolo II fa visita al cantiere navale di Castellammare di Stabia

  1. Angela Falcone dice:

    Grazie non lo permetteremo a farci rovinare il mare nostro

  2. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Ciao Angela, un abbraccio grande, misericordioso e trasparente come il nostro mare, quello che nessuno potrà mai inquinarci… anche a te e ai tuoi cari.

  3. Ciccio Fiore dice:

    Grazie Tantissime mitico Ezio!!!

  4. Giuseppe Corrado dice:

    Grazie di vero cuore Ezio…e sempre con il vento buono in poppa per tutti i Marinai…in servizio e non…

  5. Di Terlizzi Piero dice:

    Grazie di cuore. Un saluto

  6. Franco Vetturini dice:

    Grazie del Pensiero,Grande Ezio.

  7. Bruno Cataldi dice:

    Bellissima photo. Grande forza evocativa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *