17.3.1861, Real Armata di Mare confluita nella Regia Marina Italiana

a cura Antonio Cimmino

…a Castellammare di Stabia c’era un arsenale che costruiva navi, e adesso?

17 MARZO 1861 consistenza della reale flotta italiana - www.lavocedelmarinaio.com

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33 risposte a 17.3.1861, Real Armata di Mare confluita nella Regia Marina Italiana

  1. EZIO VINCIGUERRA dice:

    17.3.1861, Real Armata di Mare confluita nella Regia Marina Italiana
    …a Castellammare di Stabia c’era un arsenale che costruiva navi, e adesso?

  2. Riccardo Russo dice:

    Adesso fanno maglie da uomo http://www.armatadimare.com/

  3. Antonio Lombardo dice:

    ci hanno ridotto a sarti, cuochi parrucchieri, cantanti e suonatori di mandolino…e chest’è

  4. Antonio Lombardo dice:

    scusa Ezio Pancrazio Vinciguerra che fine ha fatto il sannita

  5. Fassio Mini dice:

    Nel Regno di Napoli c’erano delle officine che costruivano macchine e caldaie per le navi, al nord non c’era niente di simile.

  6. Dimitrij Turco dice:

    A TS si… 🙂

  7. Fassio Mini dice:

    Intendi dire Trieste con la sigla TS, se è così bisogna ricordarsi che quella città faceva parte dell’Impero Asburgico, quindi non era Italia al momento della conquista del sud Italia.

  8. Dimitrij Turco dice:

    Si lo so per questo ho fatto l’ occhiolino, sono triestino….

  9. Fassio Mini dice:

    Lo so che stai lassù, ho visto la faccina ma non ho visto l’occhiolino, sai lo schermo del cellulare non è gigantesco, un saluto.

  10. Dimitrij Turco dice:

    Saluti 🙂

  11. Alessio Cervellin dice:

    Poi c’è ancora chi fa passare i Borboni come la peggiore delle dinastie. Più Borboni, meno Savoia!

  12. Vincenzo Ferraris dice:

    Mi sembra di ricordare moti rivoluzionari a Napoli e a Palermo nel 1820 con l’intervento addirittura dell’esercito austriaco per sedarli. Ma forse ricordo male…

  13. Alessio Cervellin dice:

    Mi sembra di ricordare la depredazione del banco Napoli… Fenestrelle e la sostituzione dei capi della polizia con quelli dei clan… ma non è il luogo adatto. Soltanto vorrei ci fosse meno fumo negli occhi risorgimentale

  14. Vincenzo Ferraris dice:

    Ma nel 1820 la popolazione di Napoli, e l’esercitp che la appoggiò, era felice del suo re?

  15. Alessio Cervellin dice:

    Certo che no. Poi però ci furono delle riforme che costituzionalizzarono maggiormente la monarchia ed alla fine… non ci sono state tutte queste manifestazioni di giubilo come insegnano sui libri di storia. Poi certo… se vuoi entrare nello specifico sono molto più a conoscenza di ciò che è stato il risorgimento per noi veneti piuttosto che per i napoletani.

    Sono appassionato di storia e ammiro gli uomini ed i mezzi della ww2… per questo sono iscritto a bei gruppi tipo questo. Di certo però non amo questo che quasi fatico a chiamare paese.

  16. Peppe Sagliano dice:

    Finalmente qualcuno che si informa e che studia anche altri libri e non solo la storia “ufficiale”.

  17. Vincenzo Ferraris dice:

    Mah non credo ci sia da studiare altri libri: il re Borbone rientrò a Napoli nel 21 scortato dagli austriaci che avevano battuto gli insorti napoletani e il suo stesso esercito. Chiusero il Parlamento e ritirarono la Costituzione.

  18. Alessio Cervellin dice:

    Bah.. io non amo prendere per vangelo nemmeno il vangelo stesso Vincenzo. E credo che sia un insulto a sé stessi il non voler conoscere diversi punti di vista. Se anche un nazionalista come Montanelli ha i peggiori dubbi sull’esistere dell’Italia un motivo ci sarà…

  19. Alessio Cervellin dice:

    Non dico sia obbligatorio sposare la causa separatista come faccio io… ma almeno non prendere come oro colato ciò che ci viene indottrinato sarebbe il minimo.

  20. Antonio Lombardo dice:

    nn è questo il sito, ci sarebbe da discutere, certamente i borboni nn erano santi come pure i savoia

  21. Giuseppe Bertella dice:

    alla faccia del nord industriale

  22. Vincent Leva dice:

    condivido

  23. Claudio Guida dice:

    condivido

  24. Vincenzo Mattera dice:

    Un 17 marzo ci ha portato a questo. È il caso di festeggiare? Boh!

  25. Salvatore Pannaccione dice:

    Assolutamente no anzi c’è da piangere direi

  26. Giuseppe Manganaro dice:

    condivido

  27. Gianluca Vallone dice:

    condivido

  28. Salvatore Chiaramida dice:

    Tutto quello che è SUD è smantellato !!!!!

  29. Pasquale Pellicoro dice:

    Molto triste se penso a quante navi sono state costruite a Castellammare di Stabia ivi compreso l’Amerigo Vespucci. Gli Stabiesi un popolo di mare che amava il mare e che le navi le sapeva costruire efficienti, belle. La loro esperienza di grandi marinai che amavano il mare e che sapevano andare per mare. . Il VITTORIO VENETO è stato costruito in quei cantieri fine anni 60. Nel 1800 da quei cantieri uscivano le migliori navi che navigavano, commerciavano su tutti i mari del globo…. La flotta borbonica era forse la seconda in Europa, forse dava fastidio alle potenze marittime di quel tempo. Poi è successo quello che è successo ed ora come siamo messi? Dispiace tantissimo i cantieri, si chiudono uno dopo l’altro creando disoccupazione e perdita di una professonalità che difficilmente tornerà. Anche queste navi erano made in Italy. L’Italia ha venduto navi da guerra ed altro a tutte le nazoni del mondo ivi compresa l’Unione Sovietica ai tempi di Stalin….Quei cantieri erano non soltanto l’orgoglio del sud ma, di tutti gli italiani…..Peccato!!!

  30. Marinaio Di Lago dice:

    Tutto quello che è SUD è smantellato !!!!!

  31. Massimo Frongia dice:

    L’ARDITO L’AUDACE E CHISSA QUANTE ALTRE

  32. Lorenzo Cerisola dice:

    desso si ricomincia. Il 16 febbraio 2016 c’è stato il taglio della prima lamiera dell’unità di supporto logistico (LSS) per la Marina Militare che sarà realizzata a Castellammare di Stabia

  33. Lorenzo Cerisola dice:

    Almeno in parte (troncone prodiero)

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