Le perle di Nononna (Francesco Sapio)

segnalato da Franca Rosa Ciccariello

Istruzioni per l’uso
Franca Rosa Ciccariello per www.lavocedelmarinaio.comIl lettore che decidesse di procedere nella lettura è certamente spinto dall’amore per Gaeta o, quanto meno, dalla curiosità di esaminare il contenuto di queste pagine. In ogni caso dovrebbe tener presente una raccomandazione: almeno per la prima parte, dovrebbe sforzarsi di leggere e pensare in dialetto,· dopo poche righe ne sarà ripagato dalla musicalità e dall’intrigante ammiccamento espressivo delle frasi idiomatiche. Inoltre, se già è a conoscenza dei due precedenti volumi  dell’autore (“Gaeta in parole” e “Aveana iucà, invece…”) saprà che anziché tentare di imbrigliare le nostre due lingue in regole specifiche di scrittura e di lettura (ove mai ne fossimo stati capaci) si è preferito cercare di conferire alle parole i suoni originari, magari raddoppiando qualche vocale, aspirando alcune lettere o troncando il vocabolo stesso. Per i citati volumi il sistema sembra che abbia funzionato (a detta delle numerose testimonianze pervenute), pertanto questi artifizi sono stati adottati anche per il presente testo sperando di meglio raggiungere lo scopo, che è quello di conservare vivacità, suoni e armoniosità del discorrere in dialetto.  Infatti il Lettore si troverà a sentirsi partecipe di un mondo inevitabilmente diverso dal nostro ma meritevole di essere ricordato;  trarre proficui ammaestramenti dai comportamenti dei nostri Nonni;  intuire la gioiosa austerità e la sobria dignità di un popolo;  sentirsi fiero di cotanti Antenati.

Le perle di Nononna - copia copertina - www.lavocedelmarinaio.com
Titolo: Le perle di Nononna (stille dell’animi di Gaeta)
Autore: Francesco Sapio
Editore: Associazione 900
Pubblicazione: 2015
Lingua: italiano
Prezzo: € 10.

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8 risposte a Le perle di Nononna (Francesco Sapio)

  1. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Un abbraccio grande come il mare alle amiche e amici di Gaeta.
    Uno in particolare al presidente Carlo Di Nitto e uno a Franca Rosa Ciccariello per questa singolare segnalazione

  2. Carlo Di Nitto dice:

    Un nuovo libro sulle tradizioni popolari di Gaeta: da leggere!

  3. Fernanda Dn dice:

    Dove di trova in vendita?

  4. Carlo Di Nitto dice:

    Nella Libreria Alges di Gaeta !

  5. Fernanda Dn dice:

    Ok non appena capito.ci passo….

  6. Mauro Losano dice:

    per un ricordo della Gaeta primi novecento : “Plancia Ammiraglio” di Vittorio Tur….per i fortunati che lo posseggono

  7. francesco sapio dice:

    Accedo al web molto raramente e, oggi, nel farlo ho trovato la lieta sorpresa di veder segnaloto questo mio libro “Le perle di Nononna”. Grazie per gli apprezzamenti, ma lasciatemi ripetere una cosa a cui tengo molto: non permettete che un sì grande patrimonio culturale vada disperso! Voi ragazzi, ve ne prego, andate alla ricerca del vostro passato, “raccogliete” ciò che vi è dato di sentire e -partendo da quanto io ho pubblicato- fate rivivere i nostri nonni, con il loro mondo meraviglioso e il parlare intrigante! Parlate il dialetto, scrivete in dialetto! L’ultima parte del volume “GAETA IN PAROLE” troverete un vocabolario con oltre 7.000 vocaboli e le più ricorrenti colorate frasi idiomatiche: fatene uso. E sentitevi orgogliosi di cotanta progenie! Ciao.

  8. ezio dice:

    Buonasera carissimo e stimatissimo Francesco Sapio,
    grazie per i complimenti ma grazie, soprattutto, per questa sua preziosa testimonianza che ha voluto regalarci.
    Sono venuto a conoscenza del libro grazie all’amica Franca Rosa Ciccariello, sempre presente e costantemente misericordiosa nel segnalarmi, unitamente a Carlo Di Nitto e altri amici caetani quanto di bello c’è nella città di Gaeta.
    Il dialetto, ancor prima di una lingua del popolo, è parte indivisibile del nostro passato (nel bene e nel male) che, con le sue mille sfaccettature, idiomi, modi di dire ecc. ecc., da un senso ancora più veritiero a quello che ci vogliamo comunicare l’un l’altro.
    In buona sostanza è la voce del cuore e, al cuore non si comanda…
    Orgogliosi di aver fatto la sua conoscenza (per adesso attraverso le sue pagine) speriamo di abbracciarla personalmente.
    Pancrazio “Ezio” Vinciguerra e la redazione.

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