L’uomo degli altri (Alessandro Scurani)

a cura A.N.M.I. Lugo di Romagna

…Leros settembre 1943. Banca della memoria per non dimenticare mai Padre Igino Lega (Brisighella 14.11.1911 – Varese, 23.3.1951).

L'uomo degli altri (Lero) di Alessandro Scurani
Padre Igino Lega era “l’uomo degli altri”, un cappellano militare gesuita.
Nasce a Brisighella il 14 novembre 1911, arrivò nell’isola di Leros nel febbraio 1942 per assistere i ‘suoi’ Marinai…addormentandosi sfinito al loro capezzale.
Dopo la firma dell’armistizio, l’8 settembre 1943, sull’isola di Leros sbarcarono gli inglesi, cominciarono i bombardamenti tedeschi, ed ebbe inizio la cosiddetta “Battaglia di Leros”.
Sotto i bombardamenti, Padre Igino Lega celebrava anche da solo con il suo Crocifisso tra le mani, le sue funzioni religiose.
Fu anche preso prigioniero e deportato in diversi lager tedeschi, perché voleva seguire la sorte dei ‘suoi’ Marinai. Ne tornò con l’ultimo dei convogli, provato nel fisico e duramente ferito nell’animo…
Gli venne conferita la Medaglia d’Oro al Valor Militare per il suo operato spirituale opponendo al nemico i simboli della Fede.
I suoi Marinai, credenti o meno, gli scriveranno a lungo, continuando a chiedere la sua benedizione. La vita di Padre Lega ci ricorda quanto l’uomo ha bisogno di valori e di dignità, quanto riesce a conservare un ideale, anche in condizioni estreme di tragedia e sofferenza.
E’ salpato da Varese per la sua ultima missione, quella di ricongiungersi nelle mani di di Dio, il 23 marzo 1951.
E’ in corso il processo di beatificazione.

Il libro è un’iniziativa dei Marinai d’Italia di Lugo e di Gallarate per immortalare la figura di Padre Igino Lega, una ristampa della biografia, scritta dal confratello Padre Alessandro Scurani, edita una prima volta nel 1953 e una seconda nel 1971: titolo, ‘L’uomo degli altri’.
Il libro si può trovare presso l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia gruppo T.V.G. Miraglia di Lugo di Romagna con sede provvisoria in via Palazza 5 San Potito di Lugo (RA) o indirizzando la richiesta all’indirizzo e-mail amnilugo@racine.ra.it è gradito un contributo a sostegno delle spese di realizzazione.

Motivazione medaglia d’oro
Cappellano militare del presidio di isola lontana dalla Patria e sottoposta a soverchiante e prolungato assedio, dava ogni propria energia superando disagi e pericoli, nell’assistenza spirituale e religiosa dei militari della guarnigione. Divenute precarie le condizioni del presidio frazionato in nuclei isolati dall’azione nemica, proseguiva a piedi – per vie dirette e battute dal fuoco – il proprio apostolato recandosi, anche allo stremo delle forze e sanguinante nei piedi, sui monti ove ferveva la lotta ed ovunque i morenti ed i sopravvissuti lo richiedessero, esponendo la vita con superba serenità e gravissimi rischi. Nell’imminenza dell’attacco decisivo all’isola, riusciva a raggiungere batteria circondata dal nemico, durante cinque giorni di aspri combattimenti, partecipando al combattimento come servente di cannone, era centro animatore di fede e di amor patrio per il personale duramente provato dall’impari e lunga lotta. Caduta l’isola, fisicamente sfinito, radunava i superstiti in attesa di feroce rappresaglia attorno all’altare e celebrava il servizio religioso levando alla presenza del nemico interdetto l’invocazione all’Italia, ripetuta dal presenti. Esempio altissimo di immacolata fede, di virile coraggio e di grande amore di Patria”.

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2 risposte a L’uomo degli altri (Alessandro Scurani)

  1. Claudio53 dice:

    Bella iniziativa la ristampa del libro relativo alla figura di Padre Igino Lega.
    Il primo libro scritto dal confratello Padre Alessandro Scurani edito nel 1953 per la “Editrice Lampade Viventi – Selecta Milano”, aveva il titolo “P. Igino Lega S.J. (Medaglia d’Oro al V.M.)”.
    “Fu sempre padre e fratello per tutti, povero fra i poveri, umile fra gli umili. Morì appena quarantenne nel marzo 1951, mentre con la sua motocicletta – un galletto – era alla ricerca di un alloggio per la famiglia di un suo operaio” (A. Scuriani S.J.).
    Mons. Pietro Santini, Ispettore generale dell’Ordinariato Militare, che celebrò il rito funebre, nella sua omelia disse. “Questa messa che celebriamo è soprattutto di ringraziamento al Signore per aver fatto in Padre Lega un così grande dono alla Madre Chiesa e all’Italia…… Il Corpo dei Cappellani Militari, in servizio ed in congedo gioisce, oltreché averlo fratello nel Sacerdozio, anche per aver ricevuto da Padre Lega orizzonti singolarissimi e più vasti di un appostolato, dove trovò la fiamma dell’amore, dove la fede si temprò e la speranza divenne certezza, dove il servizio divenne missione per la salvezza di tanti. Questo il messaggio che ci viene dal Padre Igino Lega. Raccogliamolo e Dio ci aiuti a realizzarlo”
    Padre IginoLega è sepolto in San Michele di Brisighella, sotto l’altare della Madonna delle Grazie e sulla facciata di casa Lega, in via Fossa, c’è una lapide ricordo su cui è inciso:
    “In questa casa nacque Igino Lega Gesuita medaglia d’oro al valor militare, eroico cappellano militare sotto il cielo di Lero, apostolo di carità nei campi di prigionia in Germania, Padre fratello ai suoi operai offri in sublime olocausto la pura vibrante giovinezza perché uno fosse il regno di Cristo come uno era il messaggio portato integro ardente alle frontiere della vita. 1911 – 1951”.
    Altre pubblicazioni relative a Padre Igino Lega:
    – “Lero Eroica” che raccoglie gli scritti di Padre Igino Lega a cura di Don Edoardo Fino (Editrice Italica – Pescara 1974;
    – “Padre Igino Lega S.I.” Opuscolo estratto dal volume di Domenico Mondrone S.I. “I Santi ci sono ancora” Vol. III Roma Edizioni Pro Sanctitate.

  2. Aldo Scortichini dice:

    grazie Ezio.

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