Da dove soffia il vento?

di Marino Miccoli

Antonio Miccoli (f.p.g.c. Marno Miccoli a www.lavocedelmarinaio.com)

Buongiorno stimato maresciallo Ezio Vinciguerra,
per gli amici de LA VOCE DEL MARINAIO questo breve scritto avente ha come tema la necessità di essere previdenti nella vita, sia quando siamo imbarcati che quando siamo a terra. E’ dedicato alla memoria di mio caro papà Antonio.
Cordiali e marinareschi saluti da Marino.

Anemometro (fp.g.c. Marino Miccoli a www.lavocedelmarinaio.comLa fotografia che correda questo mio breve articolo raffigura un anemometro.
Questo rilevatore è appartenuto a mio padre Antonio Miccoli che era un maresciallo della Regia Marina. Unitamente al suo binocolo Zeiss, è tra gli oggetti che egli aveva adoperato nella sua lunga carriera in Marina e che custodiva gelosamente. Serviva, e ancora oggi è utile, a misurare la forza del vento.
A proposito dei venti, su di un interessante libriccino del 1960, NOZIONI DI CULTURA MARINARA (edito dal Ministero della Difesa-Marina, Direzione Generale del C.E.M.M. , di cui accludo l’immagine di copertina) a pagina 30 si legge:
“[…] bisogna sapersi “tenere al vento”: chi è previdente non si trova mai alla sprovvista; così come chi “si tiene al vento”, cioè tiene la prora il più possibile verso la direzione del vento, potrà facilmente cavarsela ed evitare magari di dare in secco, anche se la forza del vento finirà con lo spingerlo contro il pericolo. E, a proposito di vento, impara al più presto a distinguere il lato di “sopravvento” (cioè la direzione da cui spira il vento) da quello di “sottovento”, rispetto alla nave. Qualunque cosa tu debba buttare in acqua – un frammento di carta, una cicca, una sfilaccia- buttala sempre sottovento, se non vuoi vederla ritornare in coperta e buscarti di conseguenza una lavata di testa dall’Ufficiale di guardia o dal Nostromo. Non parliamone poi se si tratta di… sputare: guai all’infelice che sputa sopravvento, con le conseguenze che è facile immaginare! La tradizione navale riconosce tale privilegio soltanto ai vecchi lupi di mare che abbiano almeno passato la linea dell’Equatore e doppiato Capo Horn e Capo di Buona Speranza. I miseri mortali che non hanno simile stato di servizio possono sputare solo sottovento, cosa che appunto tutti sono capaci di fare, perfino gli uomini di terraferma”.
La lezione impartitaci dal lupo di mare è sempre valida: dobbiamo essere previdenti per evitare sgradite sorprese!

nozioni cultura marinara 1960

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18 risposte a Da dove soffia il vento?

  1. Ezio VINCIGUERRA dice:

    Un altra pagina di storia raccontata con garbo, professionalità e amore per il mare e per i sentimenti dallo stimatissimo e preziosissimo Marino Miccoli.
    Un abbraccio Marino …grande come il nostro mare!

  2. Filippo Bassanelli dice:

    Faceva parte del nostro corredo quanti anni fa.

  3. Francesco Ortega dice:

    il vangelo che ti! davano appena arrivati alle C.E.M.M.

  4. Gianluca Vallone dice:

    Buon giorno marino x mare x terram

  5. Silvana De Angelis dice:

    IL BLU DEL CIELO…IL BLU DEL MARE…..DELL’INFINITO…DELL’ORIZZONTE…….UN MERAVIGLIOSO BLU IN CUI PERDERSI E CONFONDERSI…..BUON INIZIO SETTIMANA MARINAI…

  6. Luigi Agneto dice:

    IL PIU’ BEL MOMENTO QUANDO SI ERRA IN MEZZO AL MARE. IL TRAMONTO. E’ LI’ CHE TI SENTI PICCOLO PICCOLO NEI CONFRONTI DELLA NATURA E DELL’IMMENSITA’ DEL MARE.

  7. Girolamo Trombetta dice:

    È vero essere soli in una immensità ci di sente piccoli ma piccolissimi e ci si crea dei problemi come una specie di angoscia. Bisogna provarlo magari di guardia in radio o in plancia.

  8. Marinaio Leccese dice:

    OPPURE AL RADAR TIRO !!!!!

  9. Giuseppe Lo Presti dice:

    Effettivamente chi non lo ha provato non sa cosa possa significare, sono attimi che difficilmente riesci a dimenticare..

  10. Egidio Alberti dice:

    Mi associo al pensiero ed al dolore dei famigliari

  11. Michele Di Liberto dice:

    R.I.P.

  12. Edoardo Faggioni dice:

    Grazie !

  13. Aberto Fiaschi dice:

    Grazie a te per averlo ricordato

  14. Michele Dammicco dice:

    Carissimo Ezio, puoi aiutarmi a creare qualcosa su facebook per informare tutti i nostri amici delle forze armate della cancellazione del nome di NAZARIO SAURO da una via cittadina di Corato? Inoltre ho notato anche che nel centenario della Grande Guerra nessun sindaco o forse pochi lo hanno fatto, ha fatto evidenziare i NOMI SBIADITI DEI CADUTI sulle lapidi commemorative! Sono a ISCHIA e proprio qui ho notato con grande tristezza una lapide i cui nomi non si leggono quasi più! Un caro saluto. P.S. Invitiamo i nostri amici a verificare quanto detto nelle loro città di residenza.

  15. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Ciao Michele Dammicco lunedì p.v. ho un incontro per parlare di Corato se l’esito non dovesse risultare positivo … inizieremmo un tam tam su internet

  16. Michele Dammicco dice:

    cercherò di parlare direttamente con l’Ammiraglio PAGNOTTELLA…..da lui è partita l’iniziativa con la sua lettera inviata al sindaco di Corato!

  17. Michele Dammicco dice:

    BELLISSIMO EZIO! Dobbiamo scuotere le coscienze affinchè questa vergognosa iniziative non si ripeta! ONORE E GLORIA ALLA MEDAGLIA D”ORO NAZARIO SAURO! CITTADINI DI CORATO RIBELLATEVI E FATE INTITOLARE UNA NUOVA VIA CITTADINA AL NOSTRO EROE!

  18. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Il timoniere è pronto a ridare voce dove qualcuno a Corato ha cercato di togliertela…ed io mi sono accorato e aspetto ordini da chi considero ancora il mio Capo. Intelligenti pauca
    P.S. Michele Dammicco non disperarti non chi comincia ma quel che persevera.

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