8 settembre 1943 la vergognosa fuga dei Savoia

a cura Carlo Di Nitto (Presidente gruppo A.N.M.I. Gaeta)

8.9.1943 la fuga dei savoia - www.lavocedelmarinaio.com

Il re Vittorio Emanuele III (al centro di spalle, con la fascia nera sul braccio in segno di lutto per la morte del genero re Boris di Bulgaria), il principe ereditario Umberto e la regina Elena, fotografati sulla Corvetta Baionetta durante la VERGOGNOSA fuga a Brindisi.

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47 risposte a 8 settembre 1943 la vergognosa fuga dei Savoia

  1. Gianni Miccoli dice:

    Il Baionetta che abbiamo avuto di fianco all’Indomito, per un periodo prima del disarmo 1968.

  2. Idamo Rossi dice:

    Eterna maledizione

  3. Peppe Pasquino dice:

    Scappano i codardi !!!

  4. Lupo Alberto dice:

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  5. Giovanni Colla dice:

    L armistizio dei ricchi!!!

  6. Domenico Capobianco dice:

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  7. MARINO MICCOLI dice:

    Il ricordo dell’8 settembre 1943 era vissuto da mio padre Antonio (maresciallo della Regia Marina)sempre con sentimenti di rabbia, di dolore e una lacerazione interiore che lo spingevano a evitare di parlare dei drammatici momenti seguiti all’armistizio.

  8. Vladimir Ronin dice:

    un bell’esempio di onorabilità….

  9. Soddu Roberto dice:

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  10. Nicola Visalli dice:

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  11. Piero Giovannini Giberti dice:

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  12. Pier Paolo Onis Misia dice:

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  13. Augusto Pastore dice:

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  14. Mario Nicotra dice:

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  15. Giuseppe Mattei dice:

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  16. Massimo Pastore dice:

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  17. Sergio Bisiani dice:

    Un re cagasotto altro che Re Soldato

  18. Ann Marsan dice:

    Per tutti quelli che hanno nostalgia della monarchia….

  19. Lionella Cronia dice:

    Io non ne ho sicuramente

  20. Giovanni Minak dice:

    Da qualche parte lessi che Kesserling lo sapeva ma si guardo bene dall’impedire la fuga.

  21. Giovanni Minak dice:

    Solo la regina Elena, la regina “pastora”come la chiamavano per disprezzo tentò di opporsi dicendo che ” i re non fuggono”” ma fu messa a viva forza nell’automobile.

  22. Anna Marsan dice:

    Elena di Montenegro? Ne ho sentito parlare benissimo, comunque qui a Genova i Savoia sono visti molto male!

  23. Carlo Cetteo Cipriani dice:

    a Genova rimpiangono ancora la decrepita repubblica che cadde al primo urto dei francesi, come Venezia.

  24. Ann Marsan dice:

    Mi hanno parlato del “Sacco di Genova” del 1849 ma ora non saprei riferirti con precisione! Certo però che se veniva chiamata “La Superba” tanto decrepita non doveva essere….

  25. Carlo Cetteo Cipriani dice:

    la superba nel ‘500 , a metà ‘700 dovette svendere la Corsica alla Francia !

  26. Anna Marsan dice:

    Purtroppo sì !

  27. Carlo Cetteo Cipriani dice:

    ecco e allora non poteva esistere più una situazione con tanti staterelli dove chiunque veniva da fuori faceva quel che voleva, ci voleva l’Unità dell’Italia.

  28. Carlo Cetteo Cipriani dice:

    a questo progetto dei patrioti italiani i Savoia, da Carlo Alberto in poi, hanno prestato la loro forza politica, militare, diplomatica.

  29. Anna Marsan dice:

    Su questo non ci piove, ma la monarchia in Italia non ha senso, secondo me!

  30. Carlo Cetteo Cipriani dice:

    secondo me ha senso e questi anni di repubblica ce lo confermano: un menefreghismo, un arraffa, un abbandono dei valori e degli ideali, …

  31. Anna Marsan dice:

    Ma pensi che con un re sarebbe meglio? Io no!

  32. Carlo Cetteo Cipriani dice:

    certo

  33. Anna Marsan dice:

    Chissà…..

  34. Marinaio Leccese dice:

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  35. Carmelo Verdiglione dice:

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  36. Vittorio Possente dice:

    La voce di un bersagliere: Pagina vergognosa della nostra storia !

  37. Raffaele Franz Di Terlizzi dice:

    Pensate che paese saremmo se almeno l erede al trono fosse rimasto a roma con il popolo e l esercito

  38. Genaro Raffaele Valentini dice:

    Cosa commentare, gente definita sovrani, di che e che cosa, mezzi uomini

  39. Rocco Iariori dice:

    e non solo i sovrani e badoglio? dove lo mettete? prima fa annunci ambigui alla radio e poi se la squaglia

  40. Tony Forti dice:

    Re senza coglioni!

  41. ROBERTO ROTELLO dice:

    QUESTA E STATA LA VIGLIACCATA DEI SAVOIA L’ITALIA LI AMAVA E LORO HANNO RIPAGATO COSI IL POPOLO ITALIANO . PER ME MAI PIU I SAVOIA IN ITALIA .

  42. ROBERTO ROTELLO dice:

    E ADESSO STA IN ITALIA QUELLA SPECIE DI NIPOTE CHE TUTTI LO CHIAMANO PRINCIPE E LUI SI DA TANTE ARIE E VUOLE ENTRARE IN POLITICA ,LO CACCEREI A CALCI NEL CULO NON SI VERGOGNA NEMMENO PER QUELLO CHE HA FATTO IL NONNO AGL’ITALIANI .

  43. Franco Abbatemaggio dice:

    quello che è peggio che non orrganizzarono la difesa della popolazione dai tedescchi! ne loro ne Badoglio, che aveva firmato l’armistizio 5 giorni prima a Cassibile in Sicilia . potevano salvare almeno mezzo milione di vite umane

  44. Pierre Nicoletti dice:

    o sarei voluto essere il TV Pedemonti Comandante della Corvetta Baionetta, avrei dato non rotta Brindisi, ma Rotta Nord destinazione Venezia, poi nella rada avrei fatto portare dal più giovane dei Marinai un cuscino con sopra una pistola o Vitt. Eman. III la usava o sarebbe stato spedito nei luoghi di soggiorno e cura tedeschi con un viaggio di sola Andata… considerati che nei giorni precedenti a Roma Termini aveva fatto caricare 80 vagoni di ogni mercanzia preziosa che sono andati in Svizzera….

  45. Girolamo Trombetta dice:

    Maledetti nei secoli e secoli TUTTI

  46. Giuliano Boggian dice:

    amen…

  47. Antonio Del Balzo dice:

    In questo specifico caso direi ( a Filippo Amato) che il fascismo non c’entra nulla perchè qui si parla di una vergognosa pagina di storia i cui autori sono ben noti: il re “baionetta” e Badoglio (recidivo), che non mi va di chiamarlo generale. Purtroppo a noi italiani manca lo stato ed il senso dello stato; pensate alla nostra storia recente (diciamo dopo la caduta dell’Impero Romano) e ditemi di cosa possiamo essere fieri. Personalmentele penso che le azioni militari di cui possiamo vantarci sono legate ad episodi isolati, individuali o realizzati nell’ ambito di organizzazioni di piccole dimensioni, mentre quelle politiche sono rappresentate dalle Repubbliche Marinare e da isolati episodi di alcuni uomini di governo o di Stato.

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