La vita degli uomini di mare

di Egidio Alberti – Ammiraglio di Squadra (r)

Omaggio all’Ammiraglio Carlo Bergamini e al popolo di Sardegna.

La vita degli uomini di mare è caratterizzata dall’intima convinzione dell’eguaglianza di fronte al pericolo e, nei momenti supremi, dall’obbligo di pensare alla propria salvezza in ragione inversa al grado e alle mansioni che si svolgono, per questo il Comandante è l’ultimo a lasciare la nave quando non muoia con essa.

Capitano di Vascello Egidio Alberti per www.lavocedelmarinaio.comIn una siffatta collettività si creano vincoli di rispetto e di solidarietà, di amicizia e d’affetto da trasformare la Marina Militare in una specie di grande famiglia in cui esiste una grande disciplina più sostanziale che formale, la quale partendo dal cuore trasforma i superiori in padri o fratelli, mai saccenti protagonisti, ed i subalterni in figli devoti.
Tutto questo era profondamente sentito dall’ammiraglio Carlo Bergamini quando nel famoso “consiglio di guerra”, tenuto a bordo della corazzata Roma la sera dell’8 settembre 1943, comunicò ai suoi comandanti le ragioni per cui era necessario ottemperare fedelmente alle clausole dell’armistizio,
Ciò che conta nella storia dei popoli non sono i sogni o le speranze e la negazione della realtà, ma la coscienza del dovere compiuto fino in fondo, costi quel che costi, sottrarsi a questo dovere sarebbe facile, ma sarebbe anche un gesto inglorioso e significherebbe fermare la nostra vita e quella di una intera Nazione e concluderla con un gesto senza riscatto, senza rinascita, mai più.
Verrà un giorno in cui questa forza vivente della Marina Militare sarà la “pietra angolare” sulla quale il popolo italiano potrà riedificare pazientemente le proprie fortune. Dite tutto questo ai vostri uomini ed essi vi seguiranno obbedienti come vi hanno sempre seguito nell’ora dell’azione piena di pericoli
”.

Venti ore dopo questo drammatico consiglio di guerra, la corazzata Roma e parte del suo equipaggio (presumibilmente 1.260 uomini, compreso il Comandante in Capo) nel corso di un trasferimento verso sud, ordinato dal Governo legalmente in carica, si inabissò nelle acque del Golfo dell’Asinara, colpita da due bombe razzo tedesche.
Questi uomini rappresentano i primi “Martiri della Marina Militare alla resistenza armata iniziata il mattino dell’8 settembre, subito dopo la proclamazione dell’armistizio.

Corazzata-Roma-foto-U.S.M.M.-Copia
Vi cito alcune cifre sull’attività della Marina Militare nella 2^ guerra mondiale e sul contributo di vite umane immolatesi per prestare fede al giuramento alle legittime istituzioni:
– circa 50.000 missioni di tutti i tipi con 4.000.000 di miglia percorse;
– circa 5.00 persone cadute nella guerra di liberazione;
– 2.466 militari decorati al valore (di cui 32 Medaglie Oro; 256 Medaglie Argento; 666 Medaglie Bronzo).
I continuatori della nobile tradizione marinara, creata da questi nostri eroi e dai numerosissimi altri che li hanno preceduti negli oltre 100 anni di vita della Marina Militare (le Medaglie d’Oro assommano a tutt’oggi a 260), sono oggigiorno anche i nostri giovani che prestano servizio in Marina, che onorano le loro città di origine e la Nazione; siete voi dei gruppi A.N.M.I. che con le vostre lodevoli iniziative, come questa odierna, mantenete alte le tradizioni della nostra amata forza armata.
Sono gli Amministratori comunali che si onorano del nome italiano e che danno spazio alle iniziative come queste, in cui ciò che conta è soltanto il rispetto dei morti per la Patria e di coloro che al servizio della Nazione assolvono giornalmente con impegno e lealtà i compiti assegnatigli, al solo scopo di servire fedelmente le libere istituzioni onorando il giuramento di fedeltà alla Patria.
Tutto ciò mi commuove e mi dà la forza di continuare con sempre maggiore entusiasmo sulla strada 39 anni fa intrapresa al servizio della Marina ed al servizio della Nazione.
Nuoro lì, 13.9.1989 (inaugurazione monumento ai Caduti del mare)

Carlo Bergamini - www.lavocedelmarinaio.com

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20 risposte a La vita degli uomini di mare

  1. Far comprendere la complessa verità di quanto descritto in questo ricordo risulta tanto più difficile quanto più trascorre il tempo e si affievolisce la memoria di quei giorni difficili nei quali ciascuno era chiamato a svolgere il compito affidatogli per difendere la Patria. Se si considera in una visione ampia del tempo le vicissitudini di chi ha trascorso momenti nei quali compiere il compito affidatogli significava la vita degli altri, viene spontaneo considerare unica famiglia tutti coloro che condividono la stessa sorte non dipendente dal grado.
    Franco Iaccarino, !8 maggio 2015

  2. Egidio Alberti dice:

    Bell’articolo, bravo Ezio.

  3. Adamo Cappiello dice:

    Non ci sono parole ….

  4. Marinaio di Lago dice:

    Caro Ezio…..ben fatto, ti auguro ogni bene

  5. Salvatore Chiffi dice:

    Il mare unisce e fortifica

  6. Filippo Bassanelli dice:

    Grande Amm.Bergamini,

  7. Francesco Rini dice:

    C.V. Egidio ALBERTI……….Attualmente Ammiraglio in pensione…….A Taranto. Grande uomo di mare, grande Comandante..

  8. Ugo Temussi dice:

    Ezio , ma il grande Egidio sai se vive ancora ? dovrebbe essere molto grande di età

  9. Ezio VINCIGUERRA dice:

    Ciao Capitano oh mio Capitano è vivo ed abita a Cagliari. Nonostante l’età viaggia fra raduni e rimpatriate di ammiragli e trova anche il tempo di scrivere articoli per il nostro blog.
    Un abbraccio

  10. Ugo Temussi dice:

    un grande … sono contento …è stao mio comandante sul duilio da allievo

  11. Roberto Baldo dice:

    La Corazzata Roma è a un miglio ,più o meno direzione Nord ,da dove sto scrivendo , località Castelsardo sopra Porto, profondità 340 mt. Dal mio terrazzino spesso , guardando il mare, il mio pensiero va alla Roma e suoi Martiri , in Primis all’Ammiraglio Bergamini che più di una volto ho assistito alla commemorazione nel suo paese natio, S. Felice sul Panaro (mo) alla presenza delle autorità e della illustre Famiglia. Riposino in Pace . Grazie Amm. Egidio Alberti queste cose devono restare presenti nella nostra Storia, ci fanno dimenticare certi altri comportamenti ( di ufficiali non militari) che non hanno dato una bella immagine di un popolo di Navigatori.

  12. Lucio Campana dice:

    Mio zio Armando Campana 2° Capo carpentiere imbarcato sulla Roma fu salvo per miracolo

  13. Roberto Baldo dice:

    Uno dei pochi fortunati.

  14. Marinaio Leccese dice:

    Buonasera a voi
    …chissà quanti reduci sono rimasti. Onori a loro.

  15. LUIGI AGNETO dice:

    ONORI ALL’AMMIRAGLIO CARLO BERGAMINI ED A TUTTI I MARINAI DELLA REGIA NAVE ROMA CHE GIACCIONO LAGGIU’.

  16. Francesco Ortega dice:

    che riposino in pace nel paradiso degli EROI ! ONORI

  17. Pietro Rossi dice:

    non commento, ho avuto con me alle scuole e fu anche il capo corso, il figlio di un caduto nell’affondamento del Roma…………..buon pomeriggio ai marinai di una volta, marinai per sempre….

  18. Angelo Colombo dice:

    Ammiraglio Alberti, mi lasci dire dopo tanti anni che lei ha lasciato in tanti di noi un gran bel ricordo e soprattutto un esempio. Sono felice di avere questa occasione per salutarla.

  19. Egidio Alberti dice:

    È uno dei tanti fatti nel periodo) che ho comandato in Sardegna… tutti belli ed emozionanti.

  20. Monaco Giancarlo dice:

    Grazie di vero cuore

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