Cosa resterà degli anni ‘80

di Roberta – ammiraglia88
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Roberta Ammiraglia88 per www.lavocedelmarinaio.com - CopiaCiao Ezio e amici de lavocedelmarinaio,
ho “ripristinato” il mio vecchio “stereo”, portato nel nuovo appartamento ed ho potuto ascoltare i vecchi dischi in vinile, i “vecchi 33 giri”.
Pensate un po’, il giradischi funziona ancora perfettamente! Avrà circa 25 anni (dovrei averlo acquistato nel 1990, ed è un “blocco” fatto da radio, con possibilità di ascoltare musicassette, e da due altri pezzi per i CD e con il piatto per i dischi in vinile. Mi ricordo che era “uno stereo” di quelli moderni, all’epoca!, e prima di acquistarlo ci avevo riflettuto un po’ (soprattutto per la spesa).
Era spento da tanti anni, conservato nel suo mobile (ho preso anche quello ed ho fatto bene perchè negli anni l’ha custodito bene), ma relegato in un angolo e spolverato sommariamente e saltuariamente.
Ultimamente lo guardavo, pensando al nuovo luogo che lo attendeva, con la voglia di rimetterlo presto in funzione, ma mi mancava il coraggio di affrontare il lavoro di pulizia richiesto per il trasloco. Lo scorso fine settimana mi sono messa di buon impegno! Era necessaria tutta la buona volontà, considerato da quanto tempo era spento! Prima di iniziare quest’impresa, ho fatto una prova per avere la certezza che almeno la radio fosse funzionante. Già, anche solo, così … si poteva procedere!
Non vi dico il lavoraccio per pulirlo dalla polvere, “spezzettarlo” per il trasporto, cavi di qua, cavi di là, ordine, attenzione e … buona volontà! Alla fine l’ho rimesso in sesto, e già questo mi ripagava del lavoro fatto e del tempo impiegato. Era lì, lindo, lucido, quasi come nuovo, in bella mostra, con i suoi due box, pronto per riprendere a “parlare” e farsi sentire.
Poi è arrivato il momento magico!
giradischiAlzo il coperchio del giradischi e lo studio un po’ … mi ricordavo di una levetta, di un fermo per il “braccino”, di un riparo per la puntina, di qualche vecchio gesto che facevo 25 anni fa.
Faccio tutto con delicatezza e molta attenzione, sarebbe stato il colmo, dopo tutto quel lavoro e aver superato incolume anche il trasporto, rompere qualcosa solo per un po’ di disattenzione! Il momento era proprio magico!
Ok, ce la posso fare! Posso provare! Afferro la borsa con i dischi e ne pesco uno, a caso. Altra sorpresa, il fortunato estratto è: “Cosa resterà di questi anni ‘80” di Raf.
E’ stata una bella emozione anche tenere tra le mani quel grande fodero di cartone, che emanava il profumo della carta (vecchia!), ed estrarre delicatamente quel disco enorme! Altra meraviglia: la polvere non l’aveva toccato, incredibile!
Lo appoggio sul giradischi, alzo la levetta dirigendola verso il disco e il piatto inizia a girare! Che emozione, sembra funzionare ancora tutto!
Faccio scendere il braccino e … Raf inizia a cantare, come fosse ieri!
Volume al massimo, solo per un po’ però (per non disturbare i vicini), per fare qualche prova. Fortissimo! Non gracchia nemmeno, incredibile!
Bello poter tornare un po’ indietro nel tempo, per qualche momento, ogni tanto.
A Raf, che domandava: “Cosa resterà di questi anni ‘80?”, io posso di certo rispondere: ”Il mio giradischi, il tuo 33 giri, tanti ricordi e tanto altro (per fortuna!)”.

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8 risposte a Cosa resterà degli anni ‘80

  1. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Un bellissimo racconto di Roberta Ammiraglia che ci riporta indietro in un periodo per me molto fortunato…e per voi?

  2. Salvatore Lepre dice:

    Ne ho moltissimi di LP, come si diceva tanto tempo fa, e a dire il vero è da un po che li sto trascurando….

  3. Filippo Bassanelli dice:

    Chi si rivede la nostra Roberta Ammiraglia,Un abbraccio alla Prossima.

  4. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Quanti ricordi immortalati anche da un emigrante di poppa a cui era caro il suo stereo Reader Digest…

  5. Marinaio di Lago dice:

    sera del 10.5.2015 ore 21.00 concerto gratuito in piazza di Raf a Vascello (VT)

  6. Carmela Picheca dice:

    Ezio!!!! La canzone la ricordo bene, molto bella.
    Cosa mi è rimasto?
    Tanti ricordi belli ma anche tanti meno belli.
    Anzi qualcuno bruttissimo.

  7. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Ciao Carmela Picheca “poetessa del mare”…e tu i ricordi del passato sotterrali nel baratro degli abissi ed invece, con gioia, ricorda solo quelli belli. Anzi sai cosa ti dico, mettici una pietra sopra sui ricordi e procedi questa navigazione giorno dopo giorno istante dopo istante…insomma cogli l’attimo e ti auguro buona vita.
    Un abbraccio grande come il mare

  8. Grazie Ezio! Hai trovato uno spazio anche per queste parole che non riguardano esattamente i marinai e l’argomento marinaresco.

    I ricordi belli vanno tenuti, quelli meno belli non vanno fatti risalire in superficie.
    Questi ultimi servono per “imparare”, per farci capire e agire di conseguenza al fine di migliorarci. Fanno parte di noi perchè, purtroppo, li abbiamo vissuti, ma proprio perchè SONO STATI vissuti non devono più mettersi sulla nostra rotta!
    Ripensiamo sempre a quelli belli e guardiamo avanti!
    Buon vento!

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