Roma 14.6.2014 ore 16.45 Piazza Bocca della verità: “Tutti insieme, nessuno indietro”

a cura Paola Moschetti 

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19 risposte a Roma 14.6.2014 ore 16.45 Piazza Bocca della verità: “Tutti insieme, nessuno indietro”

  1. Adalgisa Municino dice:

    … e ti ringrazio per avermelo ricordato insieme ai tuoi graditissimi scritti sul blog e sul gruppo, Adal

  2. Comunardo Ivano Montanarella dice:

    Grazie tante per questa lodevole iniziativa

  3. Pino Di Costanzo dice:

    ciao ezio buona giornata un abbraccio ciao pino

  4. Cerfolli Flavio dice:

    Sempre. Grazie Ezio

  5. Angelo Suppressa dice:

    Grazie

  6. Nicola Salerno dice:

    Grazie fratello

  7. Flavia Dell'agnello dice:

    grazieee

  8. Toni Capuozzo dice:

    Caro Ezio, grazie e ciao !
    T.C.

  9. Edoardo Medini dice:

    Difficile trovare le parole adatte per descrivere quest’odissea, il dramma umano e familiare, le gravi violazioni dei diritti, la caporetto diplomatica.

  10. Nico Vernì dice:

    A PROPOSITO DI MASSIMILIANO LATORRE E SALVATORE GIRONE, FUCILIERI DI MARINA ITALIANI, ILLEGALMENTE DETENUTI IN INDIA DA INNOCENTI DA OLTRE DUE ANNI!
    Così Monti ingannò i marò per farli tornare in India”
    L’ex ministro degli Esteri Giulio Terzi: “Il premier li convinse assicurando il rientro in poche settimane. E quelle pressioni sulla magistratura…”
    Fausto Biloslavo – Sab, 14/06/2014 – 08:18
    «Basta con attendismi e furbizie» è l’appello che l’ex ministro degli Esteri, Giulio Terzi, lancia in vista della manifestazione di oggi a Roma per i marò.
    «Bisogna intraprendere con decisione la strada dell’arbitrato internazionale per riportarli a casa» sottolinea Terzi. E rivela scabrose verità nascoste sulla gestione del caso ai tempi del governo Monti: «Nel marzo 2013 hanno vergognosamente convinto i marò a rientrare in India, dopo che si era deciso il contrario, assicurando che nel giro di poche settimane o mesi sarebbero tornati a casa». Terzi si dimise per protesta. In pratica il governo Monti aveva promesso a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, per tenerli buoni, che tutto si sarebbe risolto in fretta. «Prima hanno deciso di rimandarli a Delhi su istigazione di un ministro che adesso vuole fondare un partito politico» spiega Terzi. Il riferimento è a Corrado Passera, allora responsabile dello Sviluppo economico, che paventava rappresaglie indiane sui nostri interessi in India. Poi per indorare la pillola ai marò «saltò fuori la tesi che gli indiani erano così contenti di avere ottenuto quello che volevano, che ci avrebbero rimandato indietro i marò in poco tempo. Invece non è stato così». Secondo Terzi «l’Italia continua a dar prova di confusione, indecisione o almeno attendismo. Per questo, la manifestazione di oggi organizzata dalle famiglie, alla quale hanno aderito con decisione le associazioni di ex militari, deve dire basta».
    Per l’ex ministro degli Esteri «è sorprendente che uomini politici (come Pierferdinando Casini, ndr) difendano ancora Monti, che non solo ha deciso di rimandare i marò in India, ma li ha fatti assicurare che nel giro di pochissimi mesi il problema si sarebbe risolto». Per Terzi il governo Monti ha anche altre responsabilità fino ad ora taciute sul caso marò. «Al primo permesso natalizio concesso da Delhi avevo scritto una lettera al presidente del Consiglio, il ministro della Giustizia e quello della Difesa per sensibilizzare la magistratura che li avrebbe potuti trattenere in patria – racconta Terzi – Temo sia avvenuto il contrario».
    Con l’arbitrato internazionale la vittoria dell’Italia, secondo schiere di esperti, dovrebbe essere già in tasca. «Letta ha seguito la linea dell’abbandono dei marò nelle mani degli indiani. Il governo Renzi un giorno parla di internazionalizzazione – sottolinea Terzi – e quello dopo il capo di stato maggiore della Marina dice che comunque il percorso va condiviso con l’India. Basta: che imbocchino definitivamente e celermente la strada giusta dell’arbitrato». Ieri il viceministro agli Esteri Lapo Pistelli ha confermato «che l’Italia non accetterà la giurisdizione indiana sulla vicenda». Pistelli ha rispolverato il vecchio cavallo di battaglia dell’immunità funzionale, un po’ debole sul piano giuridico della Convenzione del diritto del mare che prevede l’arbitrato.
    Paola Moschetti, compagna di Massimiliano Latorre, lancia un appello per la partecipazione «alla marcia tranquilla e solidale di oggi a Roma che partirà alle 16.45 da piazza della Bocca della Verità. Non sono stati invitati politici di nessuno schieramento. È una manifestazione libera, alla quale potrà aderire chiunque voglia tenere alta l’attenzione sui nostri fucilieri in India». IlGiornale, Libero e Il Tempo hanno aderito. L’associazione degli alpini paracadutisti porterà un grande paracadute con su scritto «marò liberi».

  11. Oscar Rossi dice:

    Non è una novità, Nico!: purtroppo!: è cosa risaputa (ma sussurrata): una delle tante porcate all’Italiana, in questo caso di PASSERA, con l’avallo di MONTI… e con un Ponzio Pilato (io direi un Giuda!) amiraglio della nostra Marina che si è girato dall’altra parte…. (ambiva alla poltona di AD di Finmeccanica: lo sapevano/lo sanno cani e porci!)

  12. Nico Vernì dice:

    PROPRIO COSÌ, CARO OSCAR! ….HANNO LA FACCIA COME IL …..

  13. Peppe Cicala dice:

    Arbitrato… lasciamo decidere tutto ad un paese terzo. Tanto la sovranità popolare non c’è più, ma che fa se lo prevede la Costituzione. Come dire: il governo italiano non ha le….(e chi vuol capire….capisca)…

  14. Roberto Tento dice:

    Ci sarebbe da scrivere dei volumi di libri sugli errori fatti dai nostri Ministri…ma tutt’ora sono ancora li…chi in pensione …chi con altri incarichi…ma penalmente sono perseguibili?….Intanto mi interessa il ritorno a casa dei 2 Maro’…e’ scontato che dovrebbe essere la nostra lotta primaria…Ciaooo fra’ Nico..LIBERIIIIII SUBITOOOOO

  15. Paola Moschetti Latorre dice:

    14/06/2014 09:27
    RIPORTIAMOLI A CASA
    OGGI TUTTI IN PIAZZA PER I MARÒ
    “Grazie a Il Tempo e a tutti gli italiani” di Paola Moschetti Latorre
    Destra e sinistra finalmente unite in un Paese che sembra altrimenti disunito su tutto. La vicenda di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, ingiustamente detenuti in India da oltre due anni ha risvegliato l’orgoglio nazionale. Oggi l’Italia intera scende in piazza. L’appuntamento per la manifestazione di solidarietà con Massimiliano e Salvatore è per oggi pomeriggio. L’Italia intera sarà in piazza Bocca della Verità alle 16,45 per «Tutti insieme, nessuno indietro», marcia pacifica, apolitica, apartitica organizzata da Paola Moschetti, Tiziana Piliego, Rita Riggio. Si attraverseranno le vie di Roma per ritrovarsi a Piazza Farnese. Tantissime le adesioni: con Il Tempo gli alpini paracadutisti che verranno con il loro paracadute tricolore, con la scritta “marò liberi”; l’Associazione degli alpini, l’Associazione dei paracadutisti, l’Associazione dei Marinai d’Italia, i Vam dell’Aeronautica Militare e, naturalmente, il Gruppo Leone di San Marco.
    Per testimoniare a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone l’affetto e il sostegno di migliaia di cittadini, ogni giorno impegnati nel rendere tangibile la vicinanza nei confronti dei nostri marò. In questi ventotto mesi di lontananza dalla Patria e dagli affetti più cari, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone hanno sempre affermato la propria innocenza con stile: la fermezza dei loro animi è stata possibile anche grazie agli incoraggiamenti che arrivano dal popolo tricolore che ha fatto della campagna per i Leoni del San Marco una battaglia di libertà e giustizia.Vorrei ringraziare e abbracciare ad uno ad uno i partecipanti alla manifestazione di Roma, organizzata anche con la costante collaborazione de Il Tempo : si tratta di una preziosa e indimenticabile testimonianza di orgoglio nazionale che riscalda il cuore di Max e Salvo. Questo sentimento vorrei giungesse anche ai tanti amici che non hanno potuto raggiungerci oggi a Roma.
    Da tutta l’Italia a Nuova Delhi giungono costantemente messaggi di solidarietà nei confronti dei fucilieri di Marina. Non si sono mai sentiti soli perché migliaia e migliaia di italiani portano nel cuore le loro parole: «Quello che noi possiamo fare è comportarci da militari e italiani: soffrire con dignità nell’attesa che questa storia abbia termine».
    In vista delle prossime decisive settimane è indispensabile non perdere di vista l’obiettivo: riportare a casa i nostri marò «con onore e dignità». Perché «Tutti insieme, nessuno indietro» non resti solo uno slogan, dopo gli annunci è arrivato il tempo dei fatti.
    Paola Moschetti Latorre

  16. Pietro Rossi dice:

    io ci sarò………….

  17. Francesco Montanariello dice:

    Non solo ci sono, ma proponiamo di togliere quell’onore NON meritato di senatore a vita a chi ci colpa.-

  18. Bruno Caleffi dice:

    Buongiorno Franco, si condivido, ma anche ad altri che per interessi ha tradito la divisa.

  19. Nicolas Rotunno dice:

    EZIO carissimo,mi dispiace non poter partecipare,ma sono con voi,e da sempre con i nostri eroici fuciliueri,forza leoni….

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