L’estate che va… (Enzo Arena)

di Enzo Arena

Enzo Arena per www.lavocedelmarinaio.comIl grande Victor Hugo dice che l’estate che fugge è un amico che parte.
Lo so,cari amici, che molti di voi giustamente non vedevano l’ora che finisse la grande calura, ma io che ci posso fare se sono una lucertola?
Sento l’estate come la grande espressione di libertà, partirei ora per un posto dove l’estate sta per arrivare e andrei in giro in pantaloncini e maglietta e scalzo (se mia moglie me lo permettesse) non soltanto in spiaggia ma anche per strada. Forse l’estate è la stagione che mi ricorda di più la mia fanciullezza ed è per questo che è la stagione che più mi manca.

L’estate che va … (Enzo Arena)
Ma perché questa pioggia leggera
che ora scende e mi bagna la fronte,
non mi scuote, non mi sferza severa.
Ma perché non racconta più niente?

La mia estate di fiori e farfalle,
di papaveri, di sabbia, di grano.
La mia estate è passata, è fuggita;
mi ha soltanto sfiorato una mano!
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Torna chiuso il balcone sul mare,
torna a riva la barca ormai stanca;
la mia estate ha già preso il suo volo!
La mia estate ben presto mi manca.

La lucertola ha lasciato il mio prato
e la rosa, ormai sola, è sfiorita.
L’ombrellone sulla sabbia piantato,
resta chiuso…senza ombra di vita.

La dov’era una spiaggia assolata
c’era vita, c’era voce di mare;
è rimasta una pioggia leggera
come lacrima pronta a sbocciare.

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Una risposta a L’estate che va… (Enzo Arena)

  1. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Un abbraccio, un saluto, un cin cin al Signore dei Mari Enzo Arena e buona estate alle marinaie e marinai (reali e virtuali) di questo favoloso ed insostituibile gruppo di amici.

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