L’energumeno

di Carlo G. (di guardia quel giorno con Amilcare: l’energumeno)

…ovvero non si scherza col Vaticano ma neanche con i Sommergibilisti.

sommergibilisti e preti - www.lavocedelmarinaio.comUn nostro sommergibile era ormeggiato, “a pacchetto” (a fianco) di un nostro grosso cacciatorpediniere; dal barcarizzo che collegava il Caccia al sommergibile, scese un prete seguito da una ciarliera ed allegra scolaresca…
Un certo personaggio, dal fisico che non passava inosservato, faccia scomoda e dai modi spicci, era di guardia quel giorno! Stoppò, con gesto imperativo, il garrulo, pingue e sorridente uomo di preghiera in abito talare, prima che posasse un piede a bordo e, molto cortesemente, gli chiese che cosa desiderasse. Il prete mostrò platealmente, con un certo arrogante sussiego, un “lasciapassare” del Comandante della Squadra Navale per la visita del battello, per di più senza indicazioni: se solo in coperta oppure anche sottocoperta!
Ad ogni modo la cosa, agli occhi di un sommergibilista: un prete a bordo di un Sommergibile!, per di più il SUO Sommergibile, era semplicemente improponibile! …
Meglio: un prete a bordo del ‘SUO’ sommergibile, LUI di guardia ?… non sia mai! Costi quello che costi!
Il nostro guardò le carte, poi guardò il pingue uomo di fede e preghiera e, scuotendo la testa, disse, semplicemente: ” Desolato, ma non può salire a bordo! “. Facendosi forte del ‘papiro’ firmato dall’Aiutante di Bandiera di un due stelle (Ammiraglio di Divisione), l’uomo in abito talare, di vasto girovita ma scarso torace, gonfiando il medesimo, prima alzò la voce, invero un po’ stridula, una mano sul fianco, l’altra puntata verso il cielo (curiosamente assomigliando ad una teiera), poi volle tentare di salire a bordo d’autorità “forzando il blocco”…. ma mal gliene incolse!
Sbarrando la strada alla di nero vestita figura, il personaggio di guardia, noto energumeno con pessimo carattere, quella volta stranamente tranquillo, ben conoscendo le armi, estrasse dalla fondina l’arma d’ordinanza (un vero “cannone”: una Beretta 92FS Cal 9) e, con evidente professionalità, la armò muovendo rapidamente il “carrello” indietro/avanti, platealmente inserendo il colpo in canna!
In un attimo aveva già puntato l’arma sulla fronte del malcapitato distributore di atti di contrizioni & conseguenti assoluzioni che, visibilmente, impallidì bloccandosi come una statua di sale. Ottenne così un doppio notevole risultato:
1) Dietro-front, “illico et immediate!”, del nero distributore di penitenze ed assoluzioni (di fronte ad argomenti così convincenti e validi, non si discute…);
2) L’aver evitato che piedi sommergibilisticamente impuri si posassero a bordo sulla Sacra Coperta del suo Sommergibile! Cosa che mai si sarebbe perdonato!
In quel momento, parafrasando la nota Preghiera del Marinaio, era lui che vegliava in armi sul mare, i sonni tranquilli dei suoi colleghi sommergibilisti.
La reazione a tanto atto sacrilego, non si fece attendere…
A seguito della vibrata protesta dell’uomo di preghiera, dopo neanche due ore arrivò, a mano, un dispaccio con il quale il due stelle, tramite il suo Aiutante di Bandiera, stigmatizzava duramente l’episodio (col Vaticano non si scherza!) con immediata richiesta di spiegazioni. Ma, come avviene di solito in questi casi sui sommergibili, anche a questa dura reprimenda con richiesta di spiegazioni, non venne data né risposta, né seguito, e finì, con l’Imprimatur dell’Ufficiale in II^,“agli Atti (il solito cestino). Ci fu, invece un tacito encomio da parte dello Stato Maggiore del battello, per lo ‘scampato pericolo’!
I sommergibilisti, gentaglia! Si sa che sono superstiziosi come pochi, ed i preti, a bordo, portano notoriamente sfiga! …

Sommergibilisti e preghiere - www.lavocedelmarinaio.com

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30 risposte a L’energumeno

  1. Angelo Aprile dice:

    Caro Ezio, quel ragazzo è stato veramente corag-
    gioso nell’affrontare con tanta fermezza un prete
    munito del visto per la visita a Bordo.

  2. Felice di Genova dice:

    Sommergibilisti grandi Marinai

  3. Mimmo Trinchese dice:

    Chi sono questi baldi giovani?

  4. marinaio Leccese dice:

    E io, non sono grande?

  5. Carmine Nuzzolo dice:

    Sarò presuntuoso, ma ho i Frà più grandi del mondo ahahahahah 🙂

  6. Marinaio Telegrafista dice:

    Cucciolo – Di quì non si passa. Siamo sommergibilisti

  7. Antonio dice:

    Molto bella l’immagine della Madonnina.
    Qualcuno conosce la storia di quella statua?
    E quella di Padre Messori???

  8. giuseppe dice:

    Ciao Ezio – bellissima storiella. Ha fatto benissimo il sommergibilista – a non far salire il prete a bordo – anche con il foglio di autorizzazione firmato da alto ufficiale.
    Mi ricordo io giovane Sottocapo – nel lontano 1957 -durante una esercitazione con gl’incursori -ero di guardia armata al Faro di Messina – l’ordine era di non far avvicinare nessuno nel perimetro del Faro e nel caso chiedere la parola d’ORDINE e di non fare accedere al Faro nessuno – alle ore 02.00 – viene un T.V. da me riconosciuto xchè faceva parte della nostra difesa mi chiede di accedere al faro – dopo averlo fatto entrare ha ripreso in malo modo tutti dicendo che assolutamente avremmo dovuto farlo entrare xchè lui poteva essere sotto minaccia del nemico et ecc e aveva ragione. Cmq uno STOP anche se è eccessivo nel dubbio non fà mai male – BEN VENGANO GLI ESEMPI DI QUESTI SOMMERGIBILISTI.

  9. Argiro Roberto dice:

    🙂 condivido

  10. Enzo Bulli dice:

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  11. Giuseppe Orlando dice:

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  12. Paolo Baroni dice:

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  13. Iacono Francesco dice:

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  14. Domenico Anastasi dice:

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  15. Raffaele Roccasalvo dice:

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  16. Maura Delfino Curioso dice:

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  17. Giulio Boggian dice:

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  18. Michele Salatino dice:

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  19. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Molti mi hanno detto che è una storia interessante. Io aggiungo che è realmente accaduta…non è un pesce d’aprile.

  20. Antonio Raspa dice:

    Molto bella l’immagine della Madonnina di Betasom! Conoscete la sua storia?!?

  21. Ciro Laccetto dice:

    A Venezia il prete nun lo facemmo salire! hahahahahahahahahaha

  22. Oscar Rossi dice:

    Caro Ciro!: C’è della gentaglia in giro!! … Un dannato sovversivo anticlericale quell’Amilcare!!…

  23. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Antonio Raspa carissimo… non conosciamo la storia della Madonnina di Betasom. Hai qualcosa da raccontarci come ha fatto quell’energumeno di Amilcare (che anche se non vuole affermarlo c’è tanto Dio in lui)?

  24. EZIO VINCIGUERRA dice:

    🙂 Carissimi Oscar Rossi e Ciro Laccetto in genere gli energumeni sono coloro che agiscono con prepotenza e crudeltà … dai modi di fare irrazionali o violenti. Io penso invece che quei “delfini curiosi” ne abbiano sentite e viste così tante nella loro vita che sarebbe meglio chiamarli con il loro nome per scansare ogni dubbio sulla prepotenza, la crudeltà ed i modi di fare e cioè: Marinai e Signori d’altri tempi, con la vocazione, che riescono a scandagliare e percepire il profumo o la puzza dei loro simili.
    Siete d’accordo?
    P.s. IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO 🙂 🙂 🙂

  25. Salvatore Cagliari dice:

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  26. Giuseppe Rizzi dice:

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  27. Giuseppe Calamita dice:

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  28. Ciro Laccetto dice:

    Durante il 2° conflitto mondiale la statua, acquistata con le offerte dei sommergibilisti atlantici, era posta nella cappella della base di Bordeaux (Betasom).
    A Lei tutti i sommergibilisti, premurosamente assistiti da Padre Messori Roncaglia, amatissimo Cappellano di Betasom, si rivolgevano nelle lunghe missioni oceaniche, al ritorno alla base, nei momenti di difficoltà e di pericolo.
    Nel convulso e travagliato periodo successivo all’armistizio, complesse furono le vicende “vissute” dalla Cappella e dalla Madonnina.
    Padre Messori Roncaglia era stato rimpatriato per causa di forza maggiore; la Cappella, rimasta inizialmente quale preciso e tangibile riferimento spirituale, fu via via privata di tutti gli arredi ed anche la sacra immagine della Madonnina divenne, purtroppo, “preda di guerra”.
    Vane furono le affannose ricerche dei nostri marinai trattenuti in terra francese.
    Grandissimo merito va ad un cappellano dell’esercito, Don Aldo Negri che, in Francia per il suo ministero, venuto in contatto con i marinai e raccolti i loro sentimenti e la loro ansia di ritrovare la statua cui tanto erano legati, si adoperò con caparbia volontà , ricercandola tenacemente ed amorevolmente.
    Dopo incredibili vicissitudini Don Negri ritrovò la Madonnina che era stata collocata nella “Casa del Soldato” francese di Bordeaux, con l’aiuto di alcuni italiani riuscì a recuperarla e la affidò ad una famiglia del luogo.
    Al momento del rimpatrio, egli portò la statua in Italia, custodendola e venerandoaa, in questo ultimo quarantennio, nella sua casa natia in Piemonte.
    Insieme a Padre Messori, ancora una volta e come sempre affettuosamente presente tra noi, a Don Negri ed a molti sommergibilisti atlantici che abbiamo il privilegio di ospitare, accogliamo oggi, con orgoglio e devozione, la sacra immagine quale prezioso retaggio di memorie, eroismi, sacrifici, tradizioni che faremo quanto umanamente possibile per custodire nel modo più geloso e degno.
    Nel fausto giorno del ritorno della Madonnina di Betasom tra i sommergibilisti
    Maricosom, 2 giugno 1985

    Santa Maria dei Sommergibilisti
    Dal Mare d’Atlantico
    al Mare Nostrum
    con orgoglio e tenerezza di figli
    nella Tua dolce immagine Ti collochiamo
    a Santa Maria dei Sommergibilisti
    e Tu affretta la gloria dei cieli
    ai nostri fratelli nelle acque sommersi
    e Tu continua a proteggere noi superstiti
    nella diuturnità di una vita degna
    e Tu addita ai navigatori nuovi d’Italia
    le rotte della giustizia e della pace
    Betasom 1940 Taranto 1985
    Base Atlantica Base Sommergibili

  29. Antonio Raspa dice:

    Questo e’ quanto si trova in rete… Ben diverso e’ sentirne parlarne dai reduci (pochi ormai) percependo tutta la devozione verso quest’immagine sacra e proprio qualche sera fa uno di essi mi ha pregato di mantenere viva la sua storia.

  30. EZIO VINCIGUERRA dice:

    🙂 Antonio Raspa carissimo per mantenere viva la storia della Madonnina abbiamo bisogno di dare “voce ai marinai” (proprio come il nostro diario di bordo)…quelli di una volta (mi riferisco anche ai reduci), quelli con la “vocazione”. Se ti va siamo ben lieti di leggere la storia che ti ha raccontato il “reduce” (anche mantenendo l’anonimato). Un abbraccio a te e a tutti i sommergibilisti

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