Che cos’è un raduno dei Marinai di una volta

di Franzo Osvaldo

Riceviamo e con immenso orgoglio pubblichiamo.

Ciao Ezio, oggi mi sento nostalgico e voglio riproporre, il nostro raduno di La Spezia avvenuto come ben sai dal 12 al 14 ottobre 2012.

Diario di Bordo
Franzo Osvaldo per www.lavocedelmarinaio.comMercoledì di buonora con una forte emozione mi sono messo in viaggio verso la spezia ancora non avevo deciso che strada fare tanti erano i pensieri, dovevo incontrare amici che non vedevo da 42 anni, come mi sarei comportato, cosa avrei fatto, che cosa gli avrei detto, ma soprattutto come erano cambiati, li avrei riconosciuti?.
Allora decido di prendere l’autostrada del Brennero fino a Modena poi mi sarei diretto verso Parma e da li per la Spezia una tappa a Fornovo per un pranzo veloce a base di funghi e dopo un buon caffè e una buona grappa riparto, arrivo alle 15°° circa in albergo (Sant’Andrea a Sarzana) mi accoglie una splendida signora bionda che io scambio per la nostra amica Rossana (la conoscerò più tardi) mi consegnano le chiavi della mia camera 314 e salgo per farmi una doccia e un riposino, proprio in quel momento una musica infernale arriva da fuori ( ho saputo poi che c’era l’inaugurazione di una balera) mi son detto, cominciamo bene se questi suonano tutte le notti così sono spacciato, per fortuna non è stato così,e dopo un piccolo frainteso con Rossana le cose sono andate perfettamente bene tutto era organizzato alla perfezione dal nostro comandante e da Rossana.
Al mattino esco per fare due passi e ad un certo punto sento che qualcuno mi chiama, mi giro e chi vedo Angelo Moretti sono passati 42 anni e lui non è cambiato a parte l’età, che emozione un grande abbraccio e giù a parlare di noi e delle nostre famiglie, passa qualche ora e ricevo la telefonata dagli amici sardi, sono in stazione che mi aspettano, riconosco Mameli, Usai, e Nuvoli vado di corsa e li abbraccio forte, sono come li avevo lasciati a bordo dell’Altair nel 1970, non nascondo che i miei e i loro occhi si sono arrossati, do il benvenuto alle signore consorti e via per l’albergo dove nel frattempo sono arrivati Rivasi e Molinterno, arriva Giovanni Pinduccio, arriva Zangheri e signora, è finalmente arriva il nostro comandante Floriana Marchetti con Saverio Marchetti ( ideatore del nostro gruppo) e signora, arriveranno poi Leandro Carro, Fulvio Fusetti, Werner Trentini e signora, a pranzo ci salutiamo ufficialmente di fronte ad un bellissimo striscione che riporta la foto dell’Altair e le date del raduno su uno sfondo di mare mosso, dopo lo scambio di piccoli regali da parte della signora Rossana al nostro comandante, anche noi facciamo un dono al comandante, una piccola bussola perché non perda mai la strada dei suoi marinai, tutto molto toccante ed emozionante, a tavola pranzando partono i ricordi, tutto ritorna in mente sembrava di essere a bordo riuniti nei locali di macchina, e nel ponte di coperta,o hai pezzi di artiglieria, oppure nei posti di vedetta in mezzo al mare tempestoso, che Nuvoli Serafino odiava, soffriva il mare anche quando eravamo in porto, lo ricordavo sempre questo suo problema, e giù a ridere con le mogli Franzo Osvaldo in una foto recente per www.lavocedelamrinaio.comche non credevano a quello che sentivano, ed erano felici per noi, Saverio non era capace di star fermo voleva che tutto fosse perfetto ( è lo è stato caro Saverio, grazie della tua idea di creare il gruppo ) che dire di Pinduccio vero cicerone che con infinita sapienza ci illustrava su quello che si poteva visitare alle 5 terre, luoghi stupendi ma faticosi per noi oramai anziani, la visita della nave Vesuvio un’emozione immensa, il saluto alla bandiera, il comandante che ci riceve, il suo vice che ci porta in un tour della stessa illustrandoci su tutte le armi di bordo in questo caso ho notato lo sguardo di Werner lui ricordava le nostre vecchie mitragliere e i nostri vecchi canoni che sparavano un colpo si e uno no,e le bombe di profondità che facevano bollire l’acqua del mare e tremare la nave, ma il bello doveva ancora venire, la visita alla sala macchine, indovinate che ci è andato, Nuvoli,Usai, Mameli, quello e territorio riservato a loro, Nuvoli ha avuto qualche momento di nausea che poi ha superato con un pezzo di pizza offerto dalla nave, invece Usai ne ha mangiato 4 pezzi per solidarietà a Nuvoli, invece Mameli ha solidarizzato per tutti e due, io invece a soffrire per la mancanza di vermentino e della sigaretta nessuna pietà verso un viziato, e come me anche Fusetti astinenza per qualche ora vero Fulvio?.
Ma c’era ancora una sorpresa, si doveva visionare un filmato della nave in sala mensa equipaggio, qui il nostro frà Saverio ha calato la lacrimuccia e credo che altri lo abbiano fatto di nascosto.

2° raduno equipaggi nave Altair - www.lavocedelmarinaio.com

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25 risposte a Che cos’è un raduno dei Marinai di una volta

  1. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Ciao Franzo Osvaldo …se volevate commuovermi ci siete riusciti, benissimo. Un abbraccio a te, ai vostri cari e a tutti i giovanotti dell’Altair.

  2. Franzo Osvaldo dice:

    c’è sempre tanta emozione in tutti i raduni che vengono fatti, di qualsiasi corpo militare, incontri inaspettati compagni che non ricordavi più, è tutto un tratto te li ritrovi di fronte, e allora capita la cosa più bella senti il cuore ingrossare e gli occhi lacrimare, ma sono lacrime di gioia che per tanti anni non si è mai provato, grazie Ezio Pancrazio Vinciguerra del tuo impegno che metti per dare spazio a tanti che vorrebbero provare questa sensazione, noi, tu, e altre migliaia di persone siamo fieri di far parte di questa enorme famiglia, vento in poppa sempre.

  3. Gerardo Pietro Mariangeli dice:

    Condivido con voi è emozionante. Un abbraccio

  4. Michele Salatino dice:

    Mi pIace

  5. Gerardo Pietro Mariangeli dice:

    GRANDIIIIiii…MOMENTI MAGICI, RICORDI INDELEBILI !

  6. Franzo Osvaldo dice:

    oggi mi sentivo nostalgico ed ho riproposto il nostro raduno di la spezia.

  7. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Ciao Franzo Osvaldo secondo me non lo sei affatto perchè sei consapevole del vero significato di Marinai di una volta, marinai per sempre! Un abbraccio

  8. GIOVANNI PINDUCCIO dice:

    PER OSVALDO CHE CHIAMERO’ DA OGGI LORD JIM
    LOD JIM
    Romanzo dello scrittore inglese di origine polacca Joseph Conrad (1857-1924), pubblicato nel 1900.

    E’ uno dei libri più affascinanti e singolari della letteratura inglese fine Ottocento. Fuggito dalla Polonia in odio all’invasore russo, Conrad divenne marinaio di lungo corso: PROFONDO CONOSCITORE DELLA VITA DI MARE, FU UNO DEI PIU’ GRANDI SCRITTORE DEL SUO TEMPO, IL LIBRI LORD JIM E’ UN BELLISSIMO ROMANZO CHE LESSI QUANDO STAVO SUL CANOPO, ME NE ANDAVO SOPRA LA PLANCIA A PRENDERE IL SOLE E LEGGERE ROMANZO. . BELLISSIMO .ADESSO IL NOSTRO OSVALDO AL QUALE DICO BRAVO, CI RIASSUME IN MODO SINTETICO ED INCISIVO QUEI MOMENTI DEL RADUNO TRASCORSI ASSIEME.E CHE RAMMENTIAMO TUTTI PER TALE RAGIONE LO VOGLIO RINGRAZIARE PER LO SCRITTO ,BRAVO OSVALDO LORD JIM. CIAO PINDUCCIU

  9. Fulvio Fusetti dice:

    Grazie Osvaldo per aver riassunto quel momento cosi’felice..anch’io in questi 42 anni ho spesso pensato a quei momenti spensierati,quando eravamo coscienti di essere sulla linea di partenza di quello che sarebbe stato il nostro futuro,e parecchie volte ho rivissuto l’addio che ci demmo con i fratelli del 1°49 alla Spezia,con la mitica F 591 ormai in stadio terminale…e aver visto gli occhi di quel vecchio caimano navigato di Agostino Rais diventare rossi e lucidi mentre ci si stringeva in un abbraccio silenzioso mi fa venire ancora adesso un groppo alla gola…Forza ragazzi dell’Altair!

  10. Franzo Osvaldo dice:

    grazie Giovanni per i tuoi complimenti e sono lusingato dell’accostamento che hai fatto, e ancora grazie per il LORD JIM, CIAO.

  11. Cosimo Franco Moliterno dice:

    Osvaldo mi ai riportato anche me al 2012 . (faccio una premessa ero quasi consapevole che al raduno non avrei magari nessuno che fosse stato a bordo del ‘Altair nel periodo mio 05/ 67… 06/68..) Pero ero consapevole che cera un denominatore comune che era Altair . E questo mi a caricato di moltissima emozioni . Ricordo la tua telefonata che mi diceva che se arrivavo a Parma cera Rivasi che mi dava un passaggio fino a La spezia . Che avventura poi arrivare li e conoscere tutti gli altri. Conoscere te di persona ,Moretti L?armatore Fulvio . Decenzio , Serraffino, Usai , Il nostro anfitreone Pinduccio .Morale dal Comandante , a Saverio, Tutti quanti i presenti e non solo loro .Ma anche chi per qualche motivio non a potuto esserci . Una Famiglia della quale io conoscevo solo L?ALTAIR.. E della quale posso onorarmi di averli come amici . Osvaldo io aime non o letto il libro Lord Jim. Ma e un titolo che ti meriti tutto.

  12. Cosimo Franco Moliterno dice:

    Ciao Armatore …

  13. Franzo Osvaldo dice:

    di solito io vado a sensazioni personali è devo dire che ho culo, o fortuna, ma in questo caso ho trovato e ritrovato persone eccezionali ‘ e sono onorato di avervi come amici, notte a tutti voi.

  14. Cosimo Franco Moliterno dice:

    Notte vice.Il piacere e la fortuna di averti conosciuto e solo mio …

  15. Franzo Osvaldo dice:

    c’è sempre tanta emozione in tutti i raduni che vengono fatti, di qualsiasi corpo militare, incontri inaspettati compagni che non ricordavi più, è tutto un tratto te li ritrovi di fronte, e allora capita la cosa più bella senti il cuore ingrossare e gli occhi lacrimare, ma sono lacrime di gioia che per tanti anni non si è mai provato, grazie Ezio Pancrazio Vinciguerra del tuo impegno che metti per dare spazio a tanti che vorrebbero provare questa sensazione, noi, tu, e altre migliaia di persone siamo fieri di far parte di questa enorme famiglia, vento in poppa sempre. Franzo Osvaldo

  16. Pompeo Funzione dice:

    mi piace

  17. Saverio Marchetti dice:

    mi piace

  18. Adriana Banda dice:

    MI PIACE

  19. Rock Lupo dice:

    🙂 mi piace

  20. Vincenzo Vatteroni dice:

    Sono rimasti bei ricordi. Buona Domenica A Tutti Vincenzo”

  21. Elvidio Manigrasso dice:

    Un buon inizio settimana a tutti gli amici e colleghi.

  22. Giovanni Del Rio dice:

    ci fece attraversare un fiume dalle acque gelide che arrivava al di sopra del ginocchio a Gennaio!!prima di arrivare al campo addestramento al tiro!!

  23. Franco La Rosa dice:

    Gli indiani pellerossa divenivano fratelli con il sangue tagliandosi sul braccio, noi marinai lo siamo diventati, bagnandoci in quel liquido comune che è il mare…….

  24. Franzo Osvaldo dice:

    sante parole

  25. Franco La Rosa dice:

    al di là del nome della nave, ovviamente, ciao.

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