Il valore dimenticato della politica

di Eleonora Giovannini Scrittrice

Viene spesso da chiedersi cosa significhi “fare politica”, in un momento storico come il nostro è difficile assimilarne una visione umanistica/umana, perché grazie alla corruzione si tende ad associare il contesto politico ad una sorta di brigantaggio intellettuale.
Triste riflettere su una realtà del genere, comprendere come possano farne le spese anche gli attivisti onesti, carichi di passione e che rivoluzionerebbero il mondo attraverso programmi di rinascita sinceri. Chiunque entri in politica rischia, per lo meno dal punto di vista psicologico, di essere “schedato” come “magnone” facente parte del sistema malato, ma questo destino automatico mortifica il vero ed originario significato della politica.
La politica, oggi per i nostri governanti manipolata e strumentalizzata come pretesto o occasione di guadagno e tornaconto, trova le sue radici nell’empatia di chi si prende realmente carico delle tematiche sociali, come la povertà, l’ingiustizia, la criminalità, la violenza, l’abuso, ma chi ama la politica si ritrova inevitabilmente nel  calderone dei “politichesi” che hanno saputo sporcare il contesto in cui “lavorano” a scapito delle brave persone che dedicano l’intera propria esistenza al vero impegno politico.
Così , come riusciamo a distinguere nel nostro quotidiano un amico da un nemico, un imbroglione da un onesto, nella stessa misura dobbiamo concentrarci a fare altrettanto anche in politica.
Se andiamo a comprare una bistecca da un macellaio che vende carne alterata , non usiamo diffidenza verso tutti i macellai, ma andiamo ad individuare il migliore, la medesima cosa si fa votando. Non si precipita nel chiacchiericcio confuso e vittimistico dove ogni politico viene tacciato come “ladro”, ma si individua e si sceglie “la persona” che ama l’Italia e che non può non esistere.
Volgiamo lo sguardo verso gli emergenti, i nuovi attivisti che “costruiscono” freschi partiti per liberarsi da fondamenta imputridite da troppi anni e che ci hanno plagiato, assopito in rassegnazione, stanchezza, mortificazione. La politica non è morta! Solamente i corrotti sono cadaveri che soffocano il respiro innocente del popolo, il cuore pulsante di menti brillanti ed energiche. Nella terra non ci sono soltanto gli speculatori, gli assassini e i corrotti, ma anche gli intelligenti, gli uomini di talento e i guerrieri della giustizia. Non crogioliamoci in lamentele da ringhiera perdendo di vista la brava gente. La passione esiste, l’onestà esiste, i valori morali, l’amore per la giustizia, sono qualità che fanno parte di noi. Non commettiamo l’errore di generalizzare e di ridurre chiunque si metta al timone a millantatore. La storia ci insegna che accanto ad un criminale c’è un martire, accanto ad un dittatore c’è un rivoluzionario e accanto ad un corrotto c’è un santo. Non esiste soltanto il male, c’è pure il suo contrario: l’amore. Chi generalizza e si defila , senza scegliere, perché ritiene che qualsiasi scelta sia mediocre, contribuisce soltanto a sminuire il suo paese e a consegnarlo passivamente al nulla. Ogni miglioramento avviene per grazia dell’intelletto, della forza mentale, della ricerca instancabile di quella perla bianca nascosta tra i rifiuti.

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9 risposte a Il valore dimenticato della politica

  1. Vittorio Aperti dice:

    Un punto di vista che tocca il Divino, la trasparenza che fa Angeli, ma la lotta continua. Capirà mai un giorno l’uomo?

  2. Aldo Biamonte Maruccia dice:

    Sarebbe molto grave se l’onesta non esistesse allora possiamo e dobbiamo chiudere il libro della nostra storia. Il grosso guaio e’ che i violenti e i delinquenti, pur essendo in proporzione pochi, pare che superino di gran lunga gli onesti. Una trentina di anni fa un amico ,assunto in un comune , mi racconto’ un qualcosa che ha dell’incredibile…..prima di fare un qualsiasi lavoro, questo amico , e’ solito riflettere, all’incirca una diecina di minuti, per come eseguire al meglio quel determinato lavoro e quantificare il tempo per la sua realizzazione. Un ” anziano in servizio” ,candidamente, ha detto al mio amico che quel lavoro doveva essere eseguito in 5’giorni mentre per lui in 5 ore avrebbe eseguito il tutto. Penso di aver chiarito che il “cancro” si trasmette “grazie ai vecchi” e che se vuoi vivere tranquillo, perche’ hai una famiglia da mantenere, devi sottostare al loro dictat. Quindi o fai il don Chisciotte oppure ti devi adeguare e questo e’ davvero umiliante…..rimedi??? Denunciare? E nel mentre?

  3. Patrizia Celona dice:

    Io spero che da questa nostra politica manipolata ecc rinasca qualcosa di pulito,una nuova coscienza perchè i miei nipoti in un futuro non debbono avere una vita precaria ma dignitosa ,voglio credere che esisti ancora l’onesta!

  4. Mimmo Vaselli dice:

    A volte ho l’impressione che la politica non è più al servizio del popolo, ma gestione di pochi. A pensare che credevo nello Stato Sociale.

  5. Bruno Arcidiacono dice:

    condivido pienamente. ……., aggiungendo per una politica migliore ci và un popolo migliore.

  6. Roberto Perugia dice:

    Credo che già il fatto di discutere di “politica” sia positivo, vuol dire partecipare, avere speranza in un cambiamento, magari non per noi ma almeno per le future generazioni.

  7. Daniela Di Maglie dice:

    …condivido il tuo pensiero Eleonora…anch’io credo…spero…nella parte “buona” della nostra società che faccia sentire la sua voce affinchè si possano recuperare quei sacrosanti valori necessari per una vita serena, migliore, nel vero senso della democrazia…

  8. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Analisi condivisibile nell’attesa di una presa di coscienza e di una inversione di rotta da parte di tutti, nessuno escluso. Complimenti.

  9. Marinaio di Lago dice:

    “bello l’impatto iniziale… peccato che le incoerenze prospettiche si palesino subito dopo una prima occhiata. Sono fortemente allergico a quel che producono i computer, ovvero cose artefatte. Questo effetto è carino, ma non ti rende giustizia, Eleonora.”

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