La violenza

Eleonora Giovannini Scrittrice

Che forma ha la violenza? Che nome? Che sesso? Che età?

La violenza è informe, come lo è tutto ciò che è osceno, immorale e falso. La falsità rimanda sempre all’assenza di verità, ricorda l’ambiguo, colui che si nasconde, che confonde, che ci mostra i vetri appannati dell’incoerenza, dell’audace e suadente manipolatore.
La violenza non fa rumore, giunge in punta di piedi e infilza la sua spada al buio, perché chi la veste è un codardo, un profondo conoscitore degli altri. La violenza si nutre della “tabula rasa” della gente, delle persone passive di fronte a quel silenzio e reattive soltanto davanti al caos, al luminescente imbroglio dei sensi, dove fioriscono il plagio, l’inganno, la mediocrità dell’idiozia. Idiota significa “colui che non vede”. Non vedere equivale ad ignoranza. Perciò la violenza è figlia dell’ignoranza. Bisogna conoscere per non rimanere avvolti dai “vetri appannati”, ma la conoscenza porta con sé gli ingredienti del coraggio, della spudoratezza dell’onestà, dell’immediatezza dell’amore. Non si può pensare di vincere la violenza soltanto quando chi muore ce ne rivela il senso, perché la coscienza non può nascere dal dolore, dalla sconfitta, deve essere partorita da un sentimento più alto, più forte, più maturo.
La violenza non può far nascere il femminismo, perché sono le persone ad agire, non necessariamente soltanto gli uomini. La violenza non può generare altra violenza, perché chi la combatte deve rimanere pulito, libero dall’impulso che induce all’ aggressività. La violenza non può incrementare la vigliaccheria, perché le persone non si devono oscurare di fronte alle vittime, bensì devono schierarsi in loro difesa. La violenza è debolezza, pertanto non può causare paura. La paura è l’esatto contrario di coraggio. Coraggio vuol dire “avere cuore”, dunque chi ha paura è chi “non ha cuore”. Non avere cuore significa non appartenere emotivamente a ciò che ci circonda, estraniarsi egoisticamente dalla realtà circostante. Ciò è appunto l’omertà, ovvero l’atteggiamento di coloro che, non avendo cuore, si nascondono mentre una vittima viene ammazzata sotto ai loro occhi.
In che modo una vittima viene uccisa? Di certo non solo con un coltello o una pistola. Una vittima muore a causa dell’indifferenza sociale, della diffamazione protratta nei suoi confronti lucidamente e deliberatamente da persone prive di scrupoli. Una vittima muore grazie alla cultura di un paese, all’ignoranza di una società. Una vittima muore grazie al plagio esercitato in massa, quel plagio che la isola da tutti, che la rende sporca anche se non lo è. Una vittima muore grazie alle mille forme di persecuzione, non solo fisiche, non solamente psicologiche, ma anche telematiche (facebook) e giudiziarie. E’ statisticamente provato che sono numerosissimi gli stalker che denunciano le proprie vittime con lo scopo di danneggiarle emotivamente. Di fatto la vittima perseguitata viene denunciata proprio per persecuzioni. Una vittima muore perché subisce senza essere sostenuta e capita. Succede ogni giorno, sul web, sul posto di lavoro, in famiglia. Non è la legge che può combattere la violenza, ma la mente delle persone, la capacità di conoscere, di “avere cuore”, quel coraggio che è libertà di azione, di azione nell’amore della verità e della giustizia. Abbiate cuore, abbiate coraggio. Amate la giustizia, siate soldati in questo mondo malvagio e gratuito. Difendete la bellezza, che è la vera forza dell’essere umano.

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29 risposte a La violenza

  1. francesco bisogni dice:

    La vera violenza,come sottolinea Eleonora Giovannini,è l’omertà,il non parlare,il non denunziare,per paura,per convenienza o per altri motivi. L’Omertà e la vera violenza contro se stessi e rende complici,consapevoli e dunque maggiormente colpevoli di chi usa violenza,complici di menti malate.

  2. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Riposa in pace Carolina e perdonali

  3. Maria Balducci dice:

    R.I.P.

  4. Eleonora Giovannini dice:

    bene. A disposizione per ulteriori richieste. Un abbraccio. tra poco esce “nei secoli infedele”, il mio saggio provocatorio sulla corruzione…

  5. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Non vedo l’ora di leggerlo e col tuo permesso di postarlo sul mio blog.
    Un abbraccio Eleonora e grazie per la tua inesauribile vena artistica e, soprattutto, solidarietà 🙂

  6. Antonio Guidi dice:

    già… 🙁

  7. eleonora giovannini dice:

    quando scrivo pezzi sulla violenza, lo faccio con uno scopo ben preciso: aprire la mente delle persone, sapendo che è soltanto nella capacità di individuare i lupi travestiti da agnelli che risiede la possibilità di migliorare il mondo ed evitare la morte di angeli innocenti.

  8. Giovanni Caruso dice:

    Appello al mondo!
    Dovrebbero trasmettere ogni giorno questo video, in modo da renderlo parte di un meccanismo di cambiamento.
    Giovanni Caruso
    https://www.facebook.com/photo.php?v=10200504182312271&set=vb.1389083868&type=2&theater

    “Mi dispiace ma io non voglio fare l’Imperatore, non è il mio mestiere, non voglio governare e conquistare nessuno, vorrei aiutare tutti, ebrei, ariani, uomini neri e bianchi, tutti noi dovremo aiutarci sempre, dovremo soltanto godere della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci l’un l’altro. In questo mondo c’è posto per tutti, la natura è ricca, è sufficiente per tutti noi, la vita può essere felice e magnifica, ma noi lo abbiamo dimenticato. L’avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell’odio, ci ha condotti a passo d’oca a fare le cose più abbiette, abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell’abbondanza ci ha dato povertà, la scienza ci ha trasformato in cimici, l’avidità ci ha resi duri e cattivi, pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchinari ci serve umanità, più che abilità ci serve bontà e gentilezza, senza queste qualità la vita è violenza e tutto è perduto. L’aviazione e la radio hanno riavvicinato le genti, la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà nell’ uomo, reclama la fratellanza universale, l’unione dell’umanità. Perfino ora la mia voce raggiunge milioni di persone nel mondo, milioni di uomini, donne e bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di torturare e imprigionare gente innocente. A coloro che mi odono, io dico, non disperate! L’avidità che ci comanda è solo un male passeggero, l’amarezza di uomini che temono le vie del progresso umano. L’odio degli uomini scompare insieme ai dittatori e il potere che hanno tolto al popolo ritornerà al popolo e qualsiasi mezzo usino la libertà non può essere soppressa. Soldati! Non cedete a dei bruti uomini che vi disprezzano e vi sfruttano, che vi dicono come vivere, cosa fare, cosa dire, cosa pensare, che vi irreggimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie. Non vi consegnate a questa gente senza un anima, uomini macchina, con macchine al posto del cervello e del cuore.
    Voi non siete macchine, voi non siete bestie, siete uomini ! Voi avete l’amore dell’umanità nel cuore, voi non odiate, coloro che odiano sono quelli che non hanno l’amore altrui . Soldati! Non difendete la schiavitù, ma la libertà! Ricordate nel Vangelo di S. Luca è scritto – ‘Il Regno di Dio è nel cuore dell’ uomo’ – non di un solo uomo o di un gruppo di uomini, ma di tutti gli uomini. Voi, il popolo avete la forza di creare la macchina, la forza di creare la felicità, avete la forza di fare che la vita sia bella e libera, di fare di questa vita una splendida avventura. Quindi in nome della democrazia uniamo questa forza, uniamoci tutti! Combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore, che dia a tutti gli uomini lavoro, ai giovani un futuro, ai vecchi la sicurezza. Promettendovi queste cose dei bruti sono andati al potere, mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse e mai lo faranno! I dittatori forse sono liberi? Perché rendono schiavi il popolo. Allora combattiamo per mantenere quelle promesse, combattiamo per liberare il mondo, eliminando confini e barriere, eliminando l’avidità, l’odio e l’intolleranza. Combattiamo per un mondo ragionevole, un mondo in cui la scienza e il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati, nel nome della democrazia siate tutti uniti!…”

  9. Marinaio Telegrafista dice:

    Addio Piccola Carolina …perdonali e riposa in pace.

  10. Tony Antonio Piccolo dice:

    rip !!!!!piccola sorellina d’italia

  11. Antonella Mary Stella dice:

    C’è da pensare sempre di più ai problemi di violenza cosi!

  12. Maria Carla Torturu dice:

    ………………………ci sono persone spesso donne che a causa della violenza fisica e/o psicologica muoiono più di una volta

  13. Graziano Favilli dice:

    RIP

  14. Danila Massetti dice:

    R:I:P

  15. Gianni Anelli dice:

    Riposa in pace

  16. Maria Centorbi dice:

    Povera piccola…a saperlo cosa passa x la testa a questi giovani ragazzi

  17. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Scriverò/scriveremo ancora per scongiurare il peggio

  18. Michele Di Liberto dice:

    R.I.P.

  19. Gabriele Fappiano dice:

    Spero solo che il rimorso accompagni per tutta la vita coloro che hanno spento il sorriso di questa creatura.Che Dio li perdoni.

  20. Gianni Liguigli dice:

    che morte assurda……………vittima della nostre strana società….ci sono seri e colpe in questa triste storia……..pace alla tua anima Carolina

  21. Graziella Sodano dice:

    Dolcissima Carolina,riposa tra gli angeli.Qui su questa terra di miserie umane accadono episodi assolutamente sconcertanti ,bullismo ,plagio,manipolazione mentale, annientamento delle coscienze critiche da parte di un sistema orripilante che schiaccia l’individuo e lo considera una mera e sterile pedina in una scacchiera maledetta che consegna a domicilio morte fisica e morte interiore.Bisogna assolutamente ribellarsi a questo osceno stato di cose e a questa assurda violenza,che è assolutamente fuori dal tempo troglodita e priva di qualsiasi giustificazione morale,retaggio di una sottocultura medievale ed inquisitoria che si nutre ancora della “caccia alle streghe” ossia stigmatizza ed emargina tutti coloro che come dei Don Chisciotte si ostinano giustamente a contrastare tali pregiudizi ontologici,spesso sacrificando la propria stessa vita e versando sangue sull’altare di un sistema deviato e deviante.

  22. Gianni Marras dice:

    Mi dispiace per quello che è successo e mi associo al dolore dei suoi cari ma… permettetemi una riflessione: I ragazzi di oggi sono così fragili oppure noi eravamo fatti a scalpello sulla pietra dura!? oggi a loro (non faccio di tutta l’erba un fascio) basta andare in giro vestiti in modo trasandato usare un frasario strano e non avere il minimo altrui rispetto per sentirsi grandi…questi sarebbero il nostro…maggiormente il loro futuro…boh!

  23. Giuliano Collalti dice:

    anche Per Una soltanto sarebbe già Brutto e da risolvere; però vista la Barbarie che Imperava ho forse motivo di credere che prima fosse ingiustificabilmente uguale, se non ancora peggio. ps. se non ricordo male ( ma forse si) un articolo di non molto tempo fa, alcuni comportamenti, il modo di “reazione”, il vestiario e chissà quale altra …ta, davano ( e forse ancora danno) attenuanti all’aggressore/violentatore.

  24. Paola dice:

    Hò seguito la vicenda di Carolina al Telegiornale e sui quotidiani, mi si è accaponata la pelle leggere che a causa di Stalking su Facebook, una ragazzina sul fior fiore della sua gioventù hà deciso di suicidarsi buttandosi dal balcone di casa

    Questo maledetto social network ultimamente stà mietendo parecchie vittime, un orrido sistema senza armi in pugno ma abbastanza micidiale per stroncare la vita di chi è già fragile di suo.
    Non solo si cerca di calpestare la dignità umana . si aggiunge la diffamazione di gruppo ,protratta per giorni, mesi ,sino ad arrivare all’estrema decisione del suicidio per DISPERAZIONE.

    Gruppi creati apposta in facebook , pseudo amici , che sostenuti tra loro diventano BRANCO di animali senza cuore assetati di cattiveria che sfocia nella maldicenza e infame vendetta.

    Cosi una nuova vittima muore grazie al plagio esercitato in massa,la vittima presa di mira, si sente sola a dover combattere contro l’ ipocrisia e l’indifferenza .

    Troppo tardi ci si rende conto del male causato e della gravità dei fatti , solo dopo aver appreso che cè stata una vittima di bullismo o di Stalking, si leggono frasi di compassione e solidarietà , scritti in bella mostra sulla pagina di Carolina .
    “ Ipocrisia pura “
    .
    Superfluo dire ” mi dispiace ” rendiamocene conto prima del danno che possiamo causare per superficialità , dopo … …. DOPO SAREBBE TROPPO TARDI
    Riposa i pace piccola Carolina

  25. Gianni Marras dice:

    Su una cosa bisogna rimarcare ed è semplicemente che la maggior parte dei genitori oggi è talmente impegnata al proprio lavoro da non avere neanche il tempo di dialogare coii figli, lasciati allo sbando per la maggior parte del giorno e liberi di fare quello che gli pare…io come tanti altri genitori rientravo a casa dopo una giiornata di servizio e di ispezione stanco ma chiedevo sempre a mia figlia come era andata la lezione a scuola e di cosa avevano parlato con gli insegnanti e oggi il tempo mi ha dato ragione o forse sono solo fortunato…Quanti lo fanno oggi!? poco credo anche perchè sono impegnati a risolvere i loro problemi di vita quotidiana…e quì mi fermo anche perchè ognuno ha il diritto di fare quello che ritiene più opportuno della propria vita, chi ci rimette è sempre quella parte di brave persone che per X motivi hanno un carattere un poco fragile e di conseguenza alla mercè dei classici bulli del momento…almeno finchè non troveranno la scarpa adatta al loro sedere.

  26. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Ciao Gianni Marras e ciao a tutti. Penso che hai sintetizzato benissimo il periodo storico che le famiglie stiamo vivendo

  27. Anna Maria Strapazzon dice:

    Non mi piace, ma diffondo perchè non succeda più. I giovani devono essere più sicuri di loro, non credere che gli altri sappiano o valgano di più.

  28. ANGELBEST. dice:

    HAI DESCRITTO BENE ELEONORA, tutto ma non è figlia dell’ignoranza. è figlia della cattiveria di cui si nutrono molti, non mi sono mai spiegata la cattiveria gratuita, se non con il fatto che esiste l’invidia, che genera mostri, invidia solo perchè sorridi sempre e affronti tutto. brava, io ho visto persone che non sono chiamate ignoranti, che hanno cultura e serenità economica, li ho visti fare cose abominevoli, e li ho sentiti raccontare anche da altri, di cosa sono capaci, l’invidia unita alla voglia di avere potere, potere per dominare e usare tutto e tutti. fanno tutto quello che tu hai descritto sopra. antonella

  29. ANGELBEST. dice:

    è così difficile aprire la mente delle persone eleonora , ma non demordiamo, la violenza più grande viene proprio da donne omertose e complici, che usano pensare che le altre donne sono loro nemiche.

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