A volte capita

di Fogli Gabry

A volte capita  nel mare della vita di veder affiorare un’onda diversa e tu sei lì, seduto sulla battigia ed osservi l’infinito, armonico, continuo, incessante avvicendarsi delle onde sulla spiaggia. Le vedi incresparsi nascendo dal nulla, tutto un ribollire di vita che infonde gioia quando è piccola e docile e invece ti incute serio timore quando la vedi crescere, crescere, crescere e travolgere tutto con la sua potenza distruttiva. E poi, inevitabilmente, per quanto abbia potuto essere alta, imponente, potente, forte e distruttiva, andrà a ricongiungersi all’altra piccola e vivacemente increspata che quando sei bambino salti tra mille gridolini di gioia e sprizzi dappertutto, felice di sentire i piedini che alzano l’acqua bagnando la mamma ed il papà che gridano per l’acqua fredda che li colpisce, ma è l’unico momento in cui sei autorizzato a bagnarli senza paura di essere sgridato. Ma l’ondicella giocosa del bambino e la potente e paurosa della distruzione si riverseranno tutte e due nello stesso infinito mare che non sai donde viene e donde va, e di cui non conosci le profondità austere e vertiginose degli immensi fondali che diventano sempre più bui e “pressanti” man mano che ti spingi verso il fondo.
A volte capita nel mare della vita di incontrare delle persone di cui non sai nulla se non quattro scarne notizie che ti guardano dalle pagine di una fredda schermata, le vedi nascere dal nulla e istintivamente provi una sensazione di piacevole ri-conoscere, come se stessi incontrando un amico che hai lasciato da tanto tempo, ma che, in quel momento, è come se si annullasse il tempo e lo spazio e lo avessi lasciato giusto il tempo di andare a lavorare per poi ritrovarsi al bar a prendere un aperitivo insieme prima di cena.
Quando questo avviene per me è sempre un mistero e una gioia, come la gioia che prova il bimbo nel battere con i piedini l’onda schizzando l’acqua e l’onda gioca con lui prima di ricongiungersi all’oceano dove papà Poseidone la sta aspettando.
Dietro di loro l’invidioso fratello cavallone è pronto a ghermirli con la sua potenza distruttiva fatta di malattia, dolore, speranze e delusioni e tu cerchi di scappare disperatamente per non farti soverchiare da quella forza terribile che non puoi assolutamente vincere con le tue forze, sei già sconfitto in partenza. E tu corri, e corri a perdifiato, ma la sua ombra diventa sempre più alta e cresce in potenza e prende forza sempre di più, sempre di più, sempre di più, non c’è nessuno ad aiutarti, ci siete solo voi due con lo stesso panico, lo stesso terrore negli occhi, la paura profonda che provi davanti al mistero della morte.
Eppure la piccola onda ed il grande terribile cavallone sono figli dello stesso Padre e nascono dal grembo sempre fecondo della stessa madre e rientrano in questo ventre e non li distingui più, non sai, non comprendi dov’è il punto di demarcazione perché non c’è un punto di demarcazione. Nell’Oceano infinito della Vita bene e male non esistono, è solo quando si differenziano che assumono una connotazione che “pare” sia diversa, ma in realtà sono due aspetti dell’Unico Infinito Presente.
Che strano, ora mi sovviene che tanti anni fa sentivo pronunciare questa frase da una persona che ho conosciuto e che ora ha attraversato il velo, ma solo oggi realizzo che cosa mi diceva allora. A te che leggi e che ti sarai riconosciuto/a in questa nota sappi che la tenerezza, l’emozione di commuoversi per l’affetto di un animale o per l’ingiustizia perpetuata ai danni di un bambino, che ti soffermi ancora ad ascoltare il chiacchiericcio del fiume o ti incanti davanti alla meraviglia della natura, ricorda che questo significa VIVERE, significa ESSERCI come attore e non solo come spettatore, significa che il dolore non ti ha reso/a arido/a, significa che l’Ombra che ognuno di noi porta dentro e che corrisponde a quell’onda gigantesca che ti sovrasta e spazza via se opponi resistenza, ha perso su di te questo potere perché con l’Amore, quello che va oltre, sei riuscito a cavalcarla quell’onda, anche se subito ti ha buttato giù e poi ti ha risollevato.
Ricordo sempre quando mi veniva detto: “fatti canna, fatti canna …ti piegherai, ma non ti spezzerai” …beh, a parte che per me è un po’ difficile farmi canna, casomai mi faccio canneto e non se ne parla più, ho pensato che anche veder ondeggiare un canneto ha il suo fascino…
Emmmm…c’è anche un’altra piccola nota..che però ha i suoi vantaggi…il cavallone, quello là brutto e pauroso, quando vede me ….torna indietro.
Si, lo giuro. Si rifiuta di sollevarmi. Uno perché ho un peso certo non da fuscello, caso mai da baobab, e due perché con il carattere che mi ritrovo ci sarei stata a discutere fino a che il cavallone si sarebbe suicidato…fonti del Mossad riferiscono di averlo visto dalle parti del Mar Morto.
Ok, ora conoscete il mio piccolo segreto, ma non ditelo a nessuno, mi raccomando….
Spero di aver strappato un sorriso perché anche sapersi prendere un po’ in giro (non giro-vita) fa bene alla pelle, spiana le rughe e ti fa rendere conto che in fondo sei una persona fortunata perché al di là del dolore fisico, della malattia e delle avversità che la Vita reca con sé sono attorniata da persone che mi amano, in primis i miei cari.
E quale donna è così fortunata da avere un marito che pur di portarla in giro si fa scendere l’ernia fino ai talloni?
Meditate gente, meditate.

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14 risposte a A volte capita

  1. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Ciao principessa Posidonia, io non avevo dubbi che sei preziosa proprio come l’aria che respiriamo, come il sale della vita che hai nella zucca e, ancora di più, ad avere uno “giunco” che si piega ma non si spezza. Un abbraccio Fogli Gabry grande, profondo, sincero e trasparente come il nostro mare, quello che nessuno mai potrà inquinarci, a te e ai tuoi cari

  2. Marinella Ognidei dice:

    grazie Gabry è semplicmente bellissima ti auguro una giornata elice tvtb un bacio

  3. Loredana Russo dice:

    Ciao Dolce Gabry te l ho già detto che sei un fenomeno ?? bellissima interpretazione di vita

  4. Manuela Zamberletti dice:

    Assolutamente da condividere..

  5. Angela Grasso dice:

    Donna grande esempio di forza e bonta’! Tvb Buon Anno a te e a chi ami e ti ama cosi’ tanto Bacio’ Grande

  6. Doriana Francisci dice:

    Grazie Fogli Gabry bella e commovente storia,seplice e pieno di metafore un conforto per Tutti, brava Amica ti auguro un mondo di bene….
    ATutti un sereno 2013

  7. Giovanna Trinchesi dice:

    davvero bella ,complimenti,dà una carica immensa ,brava Gabry, grazie x aver incluso anke me

  8. Carla Primi dice:

    Riflessione profondamente vera e carica di senso…grazie Gabry cara…serata bella

  9. D. Megarocci dice:

    Grazie per gli auguri, Gabry. Sono sicura che quest’anno sarà la felicità, prosperità e pace per noi. Voglio tante cose belle che meritate, amica. Siamo con te. Bacini.

  10. Rosaria Omaggio dice:

    ciao Gabry,è fantastico quello che hai scritto,mi è piaciuto tanto,l’onda che ti sfugge,l’immagino con una nuvoletta in testa,e che se la da a gambe.Un bacione,buon anno

  11. Paola Ingroia dice:

    IL TUO GRANDE ANIMO DI ALTRUISMO RIESCI A PORTARE SERENITà << CIAO GABRY BUONA SERATA

  12. Piera Nicoletti dice:

    grazie Gabry. Sei davvero una DONNA di valore inestimabile. Spero di essere una delle persone di cui parli. Ti abbraccio con tutto il cuore.

  13. Guido Fucci dice:

    magnifica amore

  14. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Storie di donne: le migliori

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