Raffaele Cafiero e Nave Elettra

di Antonio Cimmino

Raffaele Cafiero nasce a Meta di Sorrento ( Compartimento Marittimo di Castellammare di Stabia) il 4 febbraio 1877 e muore il 5 agosto 1959. Ufficiale della Regia Marina, si ritirò dal servizio nel 1919 dopo avere comandato la corazzata Garibaldi, l’incrociatore San Marco ed il pontone semovente Anteo per il recupero dei sommergibili.
Fu comandante di un gruppo di torpediniere e quindi di una squadriglia. Venne insignito di tre medaglie al valor militare e di un’onorificenza francese.
Lasciò il servizio attivo con il grado di Capitano di fregata, avendo avuto entrambe le gambe fratturate da un bombardamento aereo.
Successivamente divenne comandante di nave Elettra, la nave di Guglielmo Marconi, per la quale scelse un equipaggio fidato di cittadini metesi.

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9 risposte a Raffaele Cafiero e Nave Elettra

  1. Filippo Bassanelli dice:

    Il grande MARINAIO.

  2. Angela Guida dice:

    Buonanotte a chi alza gli occhi al cielo nella speranza di vedere una stella cadente, buonanotte a chi sta realizzando un sogno, ma ne ha ancora altri novantanove chiusi nel cassetto. Buonanotte a chi non smetterà mai di sognare perché ci crede e spera che prima o poi si realizzeranno….

  3. Maria De Angelis dice:

    bella foto…. anke mio nonno ha una foto da giovane marinaio di Castellammare di Stabia molto bella ^_^

  4. Giovanni Testa dice:

    Indimenticabile Elettra.allora vi erano Duca degli Abruzzi e Garibaldi (I nostri 3 incrociatori del dopo guerra).

  5. Testa Clito dice:

    Marinai per sempre!

  6. Antonio Girardi dice:

    Altri tempi, altre navi, altri uomini, altra Marina, ho un po’ di rimpianti.

  7. Giancarlo Marras dice:

    Nuova Nave Elettra, dal 2006 al 2008.

  8. Fernando Antonio Toma dice:

    ciao Ezio Riccardo e Giancarlo auguri a voi per la festa di Santa Barbara !!

  9. Mattia dice:

    Salve, ci tengo a precisare che il comandante si chiamava Raffaele Lauro e non Cafiero. Infatti io sono il pronipote, e sulla porta del suo appartamento c’è ancora la targhetta in ottone: “Com. Raffaele Lauro”.

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