Guardare la vetta più alta

di Lidia Bellavia

Guardare la vetta più alta dal basso, sognando di raggiungerla nell’aria dolce, fra tenere foglie, senza agonia, e arrivare all’eternità, sentiero senza fine. Campane in lontananza stordiscono la quiete di chi vive nella nebbia e nella luce. Ali di farfalle con gocce di rugiada e bagliori di nuova vita sugli alberi raccolgono le ultime stelle della notte. Cantano le cicale con la cadenza e il ritmo di sempre nel mio giardino addormentato ma un bagliore ha trafitto l’anima di chi ancora crede nella vita e cavalca lentamente verso il cielo. Non appassisce il giglio al tocco delle mie mani e accanto nasce una rosa. Bella e altera come un cigno riprendo il sentiero che avevo abbandonato e la tristezza volerà fra le stelle dove angeli suoneranno un concerto per solo canto.

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4 risposte a Guardare la vetta più alta

  1. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Buongiorno Lidia Bellavia penso con molta serenità di concordare con quanto hai scritto. Grazie e un abbraccio

  2. Lidia Bellavia dice:

    Grazie Ezio mio caro amico, che tu possa raggiungere al più presto la luce in fondo al Tunnel buio”!

  3. Caterina Rizzo dice:

    Buongiorno a te Lidia !!!!!!!!!!!!!!!!!

  4. Lidia Bellavia dice:

    Grazie amica mia Caterina, anche a te

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