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Prefazione Emigrante di poppa


Emigrante di poppa
In questo lavoro d'esordio, con uno stile che riecheggia l'ambiente popolaresco assumendone ritmi e movenze, Ezio Vinciguerra visita la sua adolescenza senza indulgenza, e con la passione forte dell'isolano. E quasi suo malgrado, solo per quella terra, che umanizzata è commossa della propria bellezza, per quella Sicilia coacervo succoso e forte, si alza fino ai toni lirici di un canto appassionato.
Ma ritrae una realtà sociale dura. Il ragionare dei personaggi è essenziale e crudo, al limite del cinismo. Persino l'affetto nei bambini non è incondizionato, ma soggiace al calcolo di un possibile beneficio, perché il misero non ha nemmeno il dono della libertà dei sentimenti. Tutto è compresso, minimo: il successo e la commozione, l'ingenuità e l'abnegazione come l'eroismo, la gioia e la solidarietà, l'amicizia e il lavoro.  Misura di tutte le cose è il relativo valore di sopravvivenza, in quell'ambiente di periferia emblematica, quasi una categoria, interpretato da quell'unica ossessiva aspirazione: poter mangiare, mangiare.
E anche quel bene spirituale, che percorre tutto il racconto come una chimera, un miraggio interiore, che egli sente come potenza primordiale e vede rispecchiata nel popolo come possessione tribale, la musica è usata per attirare benevolenza e come disperato mezzo di riscatto.
Giuseppe Campolo

di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

Sabato 6 ottobre 2012 si svolgerà a La Spezia il “1° Raduno degli equipaggi di nave Impavido”. Gli ex lupetti coglieranno l’occasione anche per commemorare l’ammiraglio di Squadra Giuseppe Oriana.
Programma
Ore 9.15: raduno di fronte alla porta principale Arsenale militare (Piazza Chiodo) e visita della mostra “Da Cavour alla Cavour”;
Ore 10.15: trasferimento a piedi, lungo le vie cittadine (circa 15 minuti), alla Cattedrale del Cristo Re per la celebrazione della S. Messa che si terrà alle ore 11:00, a commemorazione dei marinai che sono salpati per l’ultima missione, la navigazione più lunga.
Al termine della funzione religiosa si renderà omaggio al monumento dei Caduti del Mare e a seguire il trasferimento al Circolo Sottufficiali M.M. per il pranzo.
Nel pomeriggio possibilità di visitare il museo navale o il centro storico.
Per informazioni
Francesco Morgandi
meryfrans@hotmail.com
(tel. 035 46 21 79 o 335 70 71 043)
oppure
Aquilina Calogero
g.parini@alice.it
(tel. 0965 37 02 70 o 349 36 29 544).

21 Risposte a “1° Raduno equipaggi nave Impavido”



  1. Maurizio Papa

    Caro Vincenzo
    io su nave Impavido ci sono stato imbarcato dal 1976 sett al 1979 lug e dal 1982 nov al 1986 ago ebbene leggendo sul sito dell’ANMI il raduno (almeno così è scritto ) è solo x il personale imbarcato nei primi 2 anni tanto che io ho scritto un commento in bacheca su di un profilo (sono almeno 2 quelli che io conosco ) del glorioso C.T. IMPAVIDO definendo questo raduno una STRONZATA non pubblicizzata come un evento simile doveva essere e cmq aperto a tutti gli equipaggi della Nave .
    un abbraccio e un saluto
    Maurizio Papa
    IMPAVIDUM FERIENT RUINAE



  2. ferruccio

    Hai ragione Maurizio, non capisco solo per gli equipaggi iniziali.



  3. EZIO VINCIGUERRA

    Buon divertimento.



  4. Francesco Montanariello

    Grazie Ezio, non siamo ex, siamo dell’Impavido e basta.- Un abbraccio.-



  5. Ferruccio Di Ferdinando

    Per quale motivo questo raduno riservato solo hai due primi equipaggi. Una cavolata



  6. Tommaso Cantatore

    .. giusto Ferruccio Di Ferdinando



  7. EZIO VINCIGUERRA

    Mi piacerebbe saperne di più su questo raduno. Sembra che ci sia qualcosa che non va. Vero?
    Colgo l’occasione per salutarvi tutti e per sottolineare che come mi arrivano i link io li pubblico per il bene della comunità marinara di cui molti di noi fanno e hanno fatto parte.



  8. Pasquale Palleschi

    Rispondo a Maurizio Papa. E’ vero che è un raduno dell’Impavido ma questo raduno è per commemorare il nostro primo Comandante C.V. Giuseppe Oriana morto l’8 settembre di qualche anno fa. Il raduno, inizialmente, era previsto, appunto, per l’8 settembre, e per giunta a Genova sua città, ma non è stato possibile per varie ragioni. Alla cerimonia assisterà suo figlio Federico. Questo il motivo del raduno del 1° equipaggio. Definire poi una “stronzata” questo raduno mi sembra una caduta di stile e di poco rispetto per chi ha lavorato mesi e mesi (non io) per organizzare e ti garantisco che non è sempliece. Nulla vieta che infuturo n si possa organizzare un raduno di tutti gli ex Impavidi. Saluti e sempre “Impavidum Ferient Ruinae” Pasquale Palleschi – Mantova pasqualepalleschi@interfree.it



  9. Federico Filippo Oriana

    Bravo Palleschi! Purtroppo evidentemente non basta aver servito in Marina per avere un pò, non dico di stile, ma anche solo di educazione… E di buon senso, visto che il diritto di libera riunione è costituzionalmente garantito, in 2000 o in 20, come si preferisce.
    Grazie alla Marina Militare e alll’ANMI per lo straordinario supporto accordato all’iniziativa e a tutti i Lupetti, magnifici Marinai di mio Papà, in particolare a quelli che mi hanno aiutato moltissimo lavorando giorno e notte per mesi per il successo dell’evento. Per Voi tutti una sola parola: GRAZIE!
    Avv. Federico Filippo Oriana



  10. Federico Filippo Oriana

    Bravo Palleschi! Purtroppo evidentemente non basta aver servito in Marina per avere un pò, non dico di stile, ma anche solo di educazione… E di buon senso giuridico, visto che il diritto di libera riunione è costituzionalmente garantito, in 2000 o in 20, come si preferisce…. Anche il diritto di opinione è costituzionalmente garantito, ma non in forma offensiva, con parole che insegnamo ai nostri figli a non dire
    Grazie alla Marina Militare e alll’ANMI per lo straordinario supporto accordato all’iniziativa e a tutti i Lupetti, magnifici Marinai di mio Papà, in particolare a quelli che mi hanno aiutato moltissimo lavorando giorno e notte per mesi per il successo dell’evento. Per Voi tutti una sola parola: GRAZIE!
    Avv. Federico Filippo Oriana



  11. Federico Filippo Oriana

    L’evento è stato un successo strepitoso, sul piano organizzativo, di presenze e, soprattutto, sentimentale! Desidero ringraziare di vero cuore la Marina Militare, l’ANMI, gli organizzatori e tutti i Lupetti di Mare che vi hanno preso parte, personalmente o in spirito.
    Tra tutti ricordo, in particolare, l’Ammiraglio Nicola Sarto, Delegato Regionale ANMI Liguria, che ha ottenuto un appoggio straordinario dal Dipartimento M.M. Alto Tirreno, risolvendo tutti i problemi operativi via via postisi, che fu collaboratore dell’Ammiraglio Oriana quando questi era CINC Maridipart e che, last but not least, è stato…..proprio Comandante dell’Impavido nel 1979.
    Guardando a questa giornata strepitosa e a tutto il lavoro che è stato necessario per arrivarvi, è proprio il caso di dire: IMPAVIDO FERIENT RUINAE!
    GRAZIE A TUTTI!
    Federico Oriana



  12. Federico Filippo Oriana

    Il sistema del blog purtroppo non consente correzioni nè di riscrivere in copia/incolla. E’saltato un punto esclamativo dopo 1979 e IMPAVIDUM è divenuto Impavido…..
    Me ne scuso, ma la sostanza resta la stessa!
    Federico Oriana



  13. ruggero rizzi

    ..mi chiedo Perchè, amici “Impavidi”, definire questo raduno “una cavolata” o supporre che “c’è qualcosa che non va”? A cosa si vuole alludere?……Si è semplicemente trattato, da parte un equipaggio, di ricordare il proprio Comandante nel quinto anno della sua dipartita.Niente di più e senza chissà quale dietrologia. Invece di questi mugugni, io credo che sia da elogiare chi ha avuto l’idea, di credere in questa manifestazione e portarla avanti fino alla sua positiva riuscita. Ringrazio quindi Capo Adragna, che da Reggio Calabria è riuscito a rintracciar me, contattare e coinvolgere circa sessanta componenti di quell’equipaggio. Chi dalla Sardegna, chi dalla Romagna, chi dal Piemonte ecc. organizzando e pianificando il tutto con successo. voglio aggiungere -per rassicurare i non convinti di questo tipo di ritrovo- che prima di lasciarci e salutarci, c’è stato ‘espresso invito, per il futuro (l’anno prossimo) di fare un ritrovo di TUTTI coloro che sono stati imbarcati sull’Impavido. Quello che sarà davvero il convegno di tutti gli “IMPAVIDI”, dal varo alla sua radiazione. Ma per fare questo bisogna -invece di mugugnare e sparare pareri seduti davanti alla tastiera ed al monitor,- darsi da fare……..prendersi la briga di metterci il proprio impegno, iniziare a proporsi per questo tipo di evento. Io sono a disposizione.



  14. Ruggero Rizzi

    ……mi chiedo Perchè, amici “Impavidi”, definire questo raduno “una cavolata” o supporre che “c’è qualcosa che non va”? A cosa si vuole alludere?……Si è semplicemente trattato, da parte un equipaggio, di ricordare il proprio Comandante nel quinto anno della sua dipartita.Niente di più e senza chissà quale dietrologia. Invece di questi mugugni, io credo che sia da elogiare chi ha avuto l’idea, di credere in questa manifestazione e portarla avanti fino alla sua positiva riuscita. Ringrazio quindi Capo Adragna, che da Reggio Calabria è riuscito a rintracciare, contattare e coinvolgere circa sessanta componenti di quell’equipaggio. Chi dalla Sardegna, chi dalla Romagna, chi dal Piemonte ecc. organizzando e pianificando il tutto con successo. voglio aggiungere -per rassicurare i non convinti di questo tipo di ritrovo- che prima di lasciarci e salutarci, c’è stato ‘espresso invito, per il futuro (l’anno prossimo) di fare un ritrovo di TUTTI coloro che sono stati imbarcati sull’Impavido. Quello che sarà davvero il convegno di tutti gli “IMPAVIDI”, dal varo alla sua radiazione.



  15. Ferruccio Di Ferdinando

    Mi scuso per quello detto non sapevo o forse letto male che questo incontro era per ricordare il proprio Comandante . Mi scuso di nuovo.



  16. Pasquale Palleschi

    Ciao Ferruccio, le tue scuse ti fanno onore. Sei uno del gloriso CT Impavido! Si, hai ragione, forse non è stato compreso il significato di questo primo raduno. Non era organizzato per escludere nessuno. Ci mancherebbe altro! L’incontro, riucitissimo e denso di emozioni, è stato organizzato semplicemente per ricordare il nostro primo, e grande, Comandante C.V. Giseppe Oriana con cui abbiamo fatto la campagna addestrativa in Nord America nel 1964. Sai, anche tu, il primo equipaggio e il primo Comandante è come il primo amore; non si scordano mai! Ciao un abbraccio e grazie per la tua onestà intellettuale. Tutto questo ti fa, semplicemente, onore! Pasquale Palleschi (Mantova) imbarcato sull’impavido dal 63 al 67



  17. Pasquale Palleschi

    Ciao Ruggero, memoria storica dll’Impavido! Mi domando? Ma come fai ad avere ricordi di avvenimenti, di cronologia e di aneddoti così nitidi e cristallini, dopo quasi 50 anni? Ma ti rendi conto? Allora era proprio vero che, una volta data la paga a tutto l’equipaggio, voi contabili non avevate niente altro da fare!!!!!!! Mi raccomando per la prossima volta bisogna ricostituire, assieme a Urracci, lo 007 della GE, la Band dell’Impavido. Un abbraccio colmo di emozione per esserci rivisti e per avere avuto l’onore, e la gioia, di condividere
    con Federico Oriana (figlio dl ns Comandante) ricordi del nostro passato sull’Impavido. Ciao Pasquale Palleschi



  18. Ruggero Rizzi

    Niente scuse, amico e “Impavido” Ferruccio…siamo tutti “Impavidi”. Dal primo all’ultimo equipaggio.



  19. antonio

    buonasera a tutti una cosa non mi sono ancora dimenticato dobbiamo sempre lamentarci se no non siamo italiani non voglio dire sottufficiali e più forte di noi lamentarci. un saluto da antonio



  20. Pasquale Palleschi

    Informiamo tutti i componenti degli ex equipaggi del CT Impavido D570 che il 5 e 6 ottobre 2013 a Rimini si svolgerà il 2° Raduno. Il direttore di questo Blog Ezio Vinciguerra pubblicherà le locandine relativa al raduno per il quale è necessario far pervenire la preadesione entro il 10 giugno p.v. Per informazioni sul raduno è possibile contatattare:
    Presidente Sezione A.N.M.I. di Lugo (RA)

    Giovanni RICCIPETITONI
    Via Palazza, 5
    48022 Lugo (RA)
    Tel. 0545-288347 Fax 0545-34057
    cell. 339-1145082
    E-mail viviana.toni@hotmail.it



  21. antonio

    e vero che esistono solo i comandanti ma i marinai e i sottufficiali e ufficiali che sono morti e molte stanno ancora combattendo per avere quello che le spettano mi fa piacere che il primo e sempre il primo la prossima volta scrivete anche che commemorate oltre il comandante anche gli ufficiali,sottufficiali, marinai e personale civile perche in quei tempi avevamo anche loro imbarcati. mi scuso fin da adesso per chi non e d’accordo. cordiali saluti da chi sta ancora combattento.

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