Dolce lei (Enzo Arena)

Ho sempre pensato che la cosa più bella che una donna possa avere è la dolcezza. E’ vero, sono tantissime le belle qualità delle donne ma la dolcezza è quella che mi ha attratto sempre tanto, a tal punto che se dovessi fare una graduatoria delle qualità che preferisco in una donna, metterei al 1° posto la dolcezza. La dolcezza nello sguardo corrisponde sempre ad una dolcezza nella mente. Le donne vanno sempre riempite di fiori ma è la dolcezza di una donna che riempie un uomo di fiori…”raccoglie viole a braccia e te le porge da mattina a sera”.

Dolce lei
di Enzo Arena

Dolce lo sguardo,
dolce la sua mente,
dolce quel suono
di campane a festa,
che si diffonde,
ti entra dolce dentro
e molto a lungo
molto a lungo resta.

Dolce il sorriso
che da dolce freschezza,
che rinverdisce
come primavera.
Ti solca l’anima,
ti fa una breccia dentro,
raccoglie viole a braccia
e te le porge da mattino a sera.

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7 risposte a Dolce lei (Enzo Arena)

  1. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Buongiorno ammiraglio…la “navigazione” continua. Grazie.

  2. Maria D'Anna dice:

    Il dono dell’arte non è per l’artista. Tutti sappiamo che siamo al servizio di un progetto più grande di noi e solo quando ci facciamo strumenti il fiocco si scioglie, il pacco si apre e il dono risplende. Buona giornata

  3. EZIO VINCIGUERRA dice:

    ‎:-) buongiorno ammiraglio, proprio così ogni goccia d’inchiostro è una goccia dell’immensa anima

  4. Chiara Vento dice:

    L’amore e’ l’orologio della vita, scandisce i suoi rintocchi senza mai fermarsi, attraverso i battiti del cuore….♥

  5. Giovanni Scielzi dice:

    una volta marinai, marinai per sempre.

  6. Riccardo Jannuzzi dice:

    Carissimo Enzo grazie e per le belle parole.

  7. Monica Saba dice:

    Sirena

    Come sirena che viene dal mare ti voglio ammaliare, cinguettarti una dolce melodia, sospirata dalla mia voce, catturata dalla mia luce.
    Ti terrò stretto al petto per interminabili ore. Al mio cuore ti legherò per sempre nel mentre che, innamorandoti, ridipingerai a nuovo le pareti dell’anima.

    Nelle stanze senza soffitto seguirai la scia di un rumore assordante che incute paura e imbratta le mura con la poesia del tempo.

    Come musa che risorge dal mare ti ispirerò nuove parole, regalandoti frasi da custodire gelosamente negli scrigni segreti della mente, nei labirinti dei ricordi che albergano dentro di noi … indelebili alla violenza del vento che sibila sbattendo le porte, ululando come lupo solitario nella bufera.

    I ricordi migliori sono gemme preziose d’inestimabile valore, sigillate a vita nel nostro universo interiore … quelle che tu mi regali senza parlare.

    Con lo sguardo intrigante mi prendi per mano e mi conduci laggiù, oltre il confine, dove il mare incontra il cielo carezzando il fulgido tramonto che non ne vuol sapere di andare a dormire.

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