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Prefazione Emigrante di poppa


Emigrante di poppa
In questo lavoro d'esordio, con uno stile che riecheggia l'ambiente popolaresco assumendone ritmi e movenze, Ezio Vinciguerra visita la sua adolescenza senza indulgenza, e con la passione forte dell'isolano. E quasi suo malgrado, solo per quella terra, che umanizzata è commossa della propria bellezza, per quella Sicilia coacervo succoso e forte, si alza fino ai toni lirici di un canto appassionato.
Ma ritrae una realtà sociale dura. Il ragionare dei personaggi è essenziale e crudo, al limite del cinismo. Persino l'affetto nei bambini non è incondizionato, ma soggiace al calcolo di un possibile beneficio, perché il misero non ha nemmeno il dono della libertà dei sentimenti. Tutto è compresso, minimo: il successo e la commozione, l'ingenuità e l'abnegazione come l'eroismo, la gioia e la solidarietà, l'amicizia e il lavoro.  Misura di tutte le cose è il relativo valore di sopravvivenza, in quell'ambiente di periferia emblematica, quasi una categoria, interpretato da quell'unica ossessiva aspirazione: poter mangiare, mangiare.
E anche quel bene spirituale, che percorre tutto il racconto come una chimera, un miraggio interiore, che egli sente come potenza primordiale e vede rispecchiata nel popolo come possessione tribale, la musica è usata per attirare benevolenza e come disperato mezzo di riscatto.
Giuseppe Campolo

di  Carlo Di Nitto


L’arcobaleno, il sentiero della dea Iris, la divina messaggera, figlia di Taumante, divinità marina, e di Elettra, ninfa oceanina, figlia del titano Oceano.
I poeti dicevano che Iris era veloce come il vento e che l’arcobaleno era la traccia lasciata dai suoi leggiadri piedi quando scendeva dall’Olimpo verso la terra per portare un messaggio.
La dea poteva scendere anche in fondo al mare e nelle profondità del mondo sotterraneo.
Nel mondo classico Iris era rappresentata sotto forma di una giovane donna, con un’aureola dei colori dell’arcobaleno.

9 Risposte a “L’arcobaleno, il sentiero della dea Iris”



  1. Renato Comizio

    GRAZIE DOTT. CARLO !!!!



  2. Marco Ximenes

    Grazie Carlo e buona domenica.



  3. Ornella Aimone

    Bellissima Carlo!



  4. Luisa e Lillo

    ‎..un altro pezzo di storia che grazie a te conosciamo.Grazie Carlo ..un abbraccio!



  5. Antonio Melis

    Grazie infinite Carlo Buona Domenica :=)



  6. Giorgio Mancini

    Grazie del pensiero Carlo



  7. Joseph Gorgone

    Carlo come sempre apprezzo ciò che condividi con noi e l’accuratezza delle informazioni che li accompagna, sei grande anche se come me sei piccolo di statura! Ciao un abbraccio.



  8. Nicola Cossu

    Grazie Carlo grazie per i
    Tuoi pezzetti di storia



  9. Carmela Picheca

    Non molto. Davvero non molto conta. Alla fine della giornata, se hai sorriso più di quanto ti sei accigliato, se hai riso più di quanto hai pianto, se hai detto alla tua famiglia e ai tuoi amici che li ami, se ti sei divertito parecchio facendo quello che fai per vivere, allora è stata una buona giornata.

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