I muli del mare

di Filippo Mallamaci
www.scubapoint.it

…ovvero la storia della Motozattera 755 inabissatasi sotto la rocca di Capo dell’Armi.

 

Scheda tecnica
Costruita presso i Cantieri del Tirreno, Riva Trigoso
Varo e consegna: 4 luglio 1942
Lunghezza: 47 metri
Larghezza: 6,5 metri
Altezza di costruzione: 2,30 mt al ponte, 4,15 mt alla tuga
Immersione a pieno carico: 0,95 mt a prora e 1,40 mt a poppa
Dislocamento: 239 tonnellate
Volume della stiva: circa 115,3 metri cubi (Dim. 19,50 x 2,90 x 2,75 mt)
Motori: 3 diesel della OM di Milano (versione su licenza dei Saurer BXD), 450 hp complessivi
Velocità: 11 nodi max., auton. 1450 miglia a 8 nodi
Armamento: un cannone da 76/40 antiaereo, una mitragliera da 20 mm. Scotti – I.F. o Oerlikon su affusti a libero puntamento.
Equipaggio: formato da un comandante, normalmente un aspirante guardiamarina e da 12 tra sottufficiali e marinai.

Particolare Costruttivo
La Motozattera 755 appartiene a una prima serie di 65 unità, classificate di “uso locale” e contraddistinte dalla sigla “M.Z.” (motozattere) e da un numero progressivo da 701 a 765. La Regia Marina ne ordinò la realizzazione ai diversi cantieri italiani, con delle modifiche che hanno interessato l’apparato motore, e in alcuni casi la struttura di prua, classificandole di “uso locale”.

La storia
Lo sgombero dalle spiagge messinesi a quelle antistanti della Calabria, si presentava come un’operazione ad alto rischio visto che gli Alleati, ancorché restii ad avventurarsi nelle acque dello stretto coi loro mezzi navali, godevano d’una quasi incontrastata superiorità aerea in quello, come negli altri settori. Anche questo era un motivo per impiegarvi le motozattere, costituenti per i velivoli attaccanti un bersaglio ridotto. In luglio, la forza di MARIZAT sfiorava le cinquanta unità, ma tolte quelle ai lavori, ne rimanevano disponibili solo una ventina; tutte si portarono a Messina per partecipare a questa novella Dunkerque che, invero, fu per l’Asse un mezzo successo, visto che si riuscì a traghettare in Calabria 102.000 uomini, 9.800 autoveicoli, 140 cannoni, una cinquantina di carri armati e 18.000 tonnellate di materiali. Quando le forze dell’asse evacuarono la Sicilia furono le superstiti motozattere, circa 50 unità, che trasferirono in Calabria circa 62.000 uomini del contingente italiano. A testimonianza di quest’attività, svolta sotto continui attacchi nemici, rimasero sulle rive dello stretto di Messina gli scafi di 13 unità sventrati dalle bombe nemiche o vittime di un incaglio irreparabile. La MZ 755, in quell’occasione fu gravemente danneggiata da bomba di aereo a Capo dell’Armi la notte del 14 agosto 1943 durante lo sgombero di Messina (era una di due MZ di rimpiazzo provenienti da Taranto per sostituire altrettante unità appena perdute nello sgombero), fu portata ad incagliare e semiaffondata, quindi abbandonata.
In precedenza aveva partecipato all’evacuazione di Tobruk e della Cirenaica (novembre 1942), poi a quella di Tripoli (gennaio 1943 andando a Trapani). A inizio giugno 1943 era ai lavori alla Navalmeccanica di Castellammare di Stabia.

N.d. R.
Si ringraziano:
Filippo Mallamaci (autore)
Carmelo Romeo (grafico)
Arcudi Alberto, Costa Gerlando, Gaglioti Giuseppe, Mallamaci Filippo, Romeo Carmelo, Oueslati Riad (sommozzatori)
Le foto sono state scattate:
Punto GPS: 37°57’03’’N  15°41’18’’E
Profondità: 10/12 metri
Fabrizio Pirrello (per la gentile segnalazione)
http://www.gravityzero.it
http://www.cochran.it
http://www.cedifop.it
http://www.mutastagna.com
http://fabrizio-pirrello.blogspot.com/


 

Questo articolo è stato pubblicato in Navi, Racconti, Recensioni, Storia. Permalink.

15 risposte a I muli del mare

  1. Enzo Allegra dice:

    Il mare spesso parla con parole lontane, dice cose che nessuno sa. Soltanto quelli che conoscono l’amore possono apprendere la lezione dalle onde, che hanno il movimento del cuore.

  2. Franco Bellisario dice:

    io penso che solo che il passato – non và dimenticato – ogni generazione ha la sua battaglia e la sua scelta-

  3. MARIA MAREA dice:

    Se si deve scrivere, è quando si ha qualcosa nel cuore.

  4. Teresa Petrino dice:

    Buona giornata marinai!

  5. Marinaio Telefonista dice:

    Adesso che giunta l’alba,
    è già mattina,
    con l’anima alleggerita
    mi rivolgo scrivendo qualche riga
    per la prossima compagna di Vita
    se… e quando arriva…
    Che riposino in pace

  6. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Grazie Filippo, dire che siete “immensi” forse è poco ma non trovo altro aggettivo.

  7. Filippo Mallamaci Scubapoint dice:

    Grazie Ezio per la tua sensibilità, e l’interesse dimostrato.

  8. Giuseppe Barbera dice:

    Bellissimo!!!

  9. Pietro Nicastro dice:

    Che bell’articolo!!! Grazie!!!

  10. Piero Todaro dice:

    molto….molto …. bello, complimenti.

  11. Filippo Bassanelli dice:

    Meraviglioso questo articolo e le foto.

  12. Filippo Mallamaci Scubapoint dice:

    Grazie Ezio a te e a tutti per l’interesse dimostrato, un’interesse comune a pochi. L’attività mia e dei volontari dello Scuba Point, ci ha permesso dopo tanti anni di risalire con la collaborazione di Betasom, all’identità della MZ 755. Grazie a tutti sono felice di essermi reso utile. Molto presto chiederò aiuto per definire l’identità di un’altro relitto. Grazie.

  13. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Un abbraccio a voi carissimi e grazie.

  14. Michele Di Liberto dice:

    ciao grazie

  15. Piccolo Antonio dice:

    grazie e buona serata a tutti i fra!!!!!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *