Se l’uomo è un essere sociale

a cura di Toty Donno

…l’amico vero è la sua metà.

L’uomo è un essere sociale pertanto non può vivere da solo.
C’è chi si apparta per il proprio appagamento e perché non ama la compagnia (è un asociale) ed è degno di rimprovero, perché tale atteggiamento è contrario alla sapienza. Il rapporto umano è fondamentale nella nostra esistenza perché ci permette di conoscerci, misurarci, perfezionarci. Tutto questo in relazione agli altri nostri simili. Oltre all’aggregazione familiare che dà origine alla relazione di parentela, molto importante è l’amicizia, legame profondo che può essere instaurato in vari contesti sociali come la scuola, il lavoro, gli hobby, la chiesa. L’amico ama sempre, nella sorte favorevole come nell’avversità. Ama più di un fratello di sangue, perché non sempre questo manifesta in giusto trasporto, dote importante di una vera e rara amicizia. L’amico dà consigli preziosi perché ci conosce e ci vuole bene.
L’amicizia copre, dimentica gli errori e le colpe: una volta fatto il necessario chiarimento, l’amico non ritorna sulla colpa. Si chiama e si accetta anche nei difetti l’altra persona, come dovrebbe avvenire anche nel matrimonio.
Un amico può far male quando ci riprende, quando ci rimprovera, ma è fedele e sincero, e se lo fa è solo per il nostro bene, mai per cattiveria. Il suo riprenderci nasce dal cuore, è prezioso e ci può solo aiutare.

Questo articolo è stato pubblicato in Le parabole e ritratti di Toty Donno, Racconti, Recensioni, Sociale e Solidarietà. Permalink.

8 risposte a Se l’uomo è un essere sociale

  1. Illuminate garden dice:

    Ogni strada è soltanto una tra un milione di strade possibili.
    Perciò dovete sempre tenere presente che una via è soltanto una via.
    Se sentite di non doverla seguire, non siete obbligati a farlo in nessun caso.
    Ogni via è soltanto una via.
    Non è un affronto a voi stessi o ad altri abbandonarla,
    se è questo che vi suggerisce il cuore.

    Ma la decisione di continuare per quella strada, o di lasciarla,
    non deve essere provocata dalla paura o dall’ambizione.
    Vi avverto: osservate ogni strada attentamente e con calma.
    Provate a percorrerla tutte le volte che lo ritenete necessario.
    Poi rivolgete una domanda a voi stessi, e soltanto a voi stessi.
    Questa strada ha un cuore?

    Tutte le strade sono eguali.
    Non conducono in nessun posto.
    Ci sono vie che passano attraverso la boscaglia, o sotto la boscaglia.
    Questa strada ha un cuore? E’ l’unico interrogativo che conta.
    Se ce l’ha è una buona strada.
    Se non ce l’ha, è da scartare.

  2. Francesco Garruba dice:

    E come se la schiavitù imprigionasse la libertà e in soffio la guerra liberasse la pace e la vita facesse spirare la morte nel tacito silenzio delle parole il sogno è una realtà consumata un’afflizione di idee contrastanti con l’essere immondo di un riflesso perso quando da bambino immaginavi che il tempo non potesse correre e sognavi di percorrere una strada e in un batter di ciglio tutto cambiava i profumi e i colori della vita come in un cinema muto a colori e a tre dimensioni ecco così il pensiero di un sogno si dilegua nella vita che aspetta il verde di un semaforo rosso no giallo lampeggia e aspetti che il tempo passi e lui passa al suono di una campana la sbarra si abbassa e il treno veloce va con i pensieri i progetti della gente che parla o che legge cose senza senso perché infondo scrivere è anche leggere te stesso tra le righe di fresi precipitate in un foglio con il solo desiderio di scrivere senza domande o pensieri come se l’anima mia fosse libera ma se di libertà si tratta schiavo di me stesso sono e non farò guerre per liberare la mia pace aspetterò la morte vivendo la vita nel rumore delle mie parole. FG (scritta ora per il piacere di scrivere senza punteggiatura).

  3. Salvatore Bombardiere dice:

    “Chiunque è in grado di sviluppare le proprie potenzialità, ciò che noi siamo può anche essere predeterminato, ma il cammino che seguiamo è sempre frutto delle nostre scelte; non dovremmo mai permettere alle nostre paure o alle aspettative che riponiamo negli altri di porre limiti al nostro destino. Il destino forse non si può cambiare, ma lo si può sfidare; ogni uomo nasce come molti uomini e muore come uno solo.”
    Qualcuno mi aiuta a scoprire di chi è?

  4. ezio vinciguerra dice:

    Grande Toty, grazie. E’ di un’attualità sconvolgente.

  5. Toty Donno dice:

    Buona serata amico mio, grazie a te….buona settimana…ciao

  6. ezio vinciguerra dice:

    ‎:-) Ciao chissà se riusciremo a pubblicarle tutte Toty. Sono delle perle di saggezza e quindi speranza. Speriamo che ci aiutino a vivere meglio anzi…ne sono certo. Grazie

  7. Toty Donno dice:

    Grazie a te Ezio,,…che Dio ci benedica …..

  8. Martin dice:

    @Salvatore Bombardiere

    è di martin heidegger

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *