Salvatore Scrofani

(a cura di Mario Nobile)
su segnalazione di Francesco Cardullo

Salvatore Scrofani nacque a Ragusa il 30 novembre 1835 da Francesco e Orazia Corallo, agricoltori, quarto di quindici fratelli. Giovane dotato di spiccata intelligenza e passione per lo studio, nel gennaio del 1854 si iscrisse alla Facoltà di Medicina dell’Università di Catania laureandosi a pieni voti il 2 luglio 1859 e acquisendo la laurea in Chirurgia il 9 giugno 1861 presso l’Università degli Studi di Napoli.
Entra in Marina nel 1862 come attesta il Regio Decreto n. 279 del 14/05/1862 “… Si nomina il medico borghese Salvatore Scrofani a medico di Corvetta di II classe nel Corpo Sanitario della Regia Marina”.
Nel 1865, ancora trentenne passò alla storia, o meglio alla leggenda, per aver eseguito sul sultano turco Abdulaziz, che soffriva di lancinanti dolori al capo, un difficile intervento chirurgico con taglio della calotta cranica e chiusura della stessa con una lamina d’argento. Intervento con esito positivo che nessuno dei più noti medici dell’epoca era riuscito ad intuire ed effettuare. Per essere stato liberato dal suo male, il sultano avrebbe voluto colmarlo di ricchezze, ma pare le abbia rifiutate asserendo che in Italia si paga con l’onore e non con l’oro. Fu per questo che il sultano lo decorò con l’Ordine del Mecit, la massima onorificenza turca.
Il 24 marzo 1885 parte da Venezia per Napoli dove l’8 aprile s’imbarca sulla nave Città di Napoli di passaggio per Massaua (nel mar Rosso). Giunto a Massaua il 15 aprile s’imbarca sulla nave Garibaldi in qualità di direttore dell’Ospedale Galleggiante e responsabile sanitario del Corpo di Spedizione.
Il 14 settembre 1886 fu encomiato… per il modo sommamente lodevole col quale seppe disimpegnare, anche in momenti difficili, il delicato incarico di Direttore dell’Ospedale stabilito sulla Garibaldi a Massaua. Nel 1895 fu il fondatore degli Annali di Medicina Navale, che poi diresse fino a tutto il 1897 quando, promosso a Ispettore medico, il generale Scrofani lasciò l’incarico di direttore della rivista. La prestigiosa pubblicazione è edita ancora oggi come mezzo di aggiornamento dell’Ufficiale Medico della Marina Militare. Raggiunse il massimo grado nel corpo sanitario della Regia Marina Militare divenendone Ispettore Generale Medico e svolgendo anche funzioni di Direttore dei Servizi Sanitari del Ministero della Marina e di Consulente del Ministro. Morì il 13 agosto 1910 a Venezia.
Il 31 luglio 2008 i resti mortali sono stati tumulati presso la tomba di famiglia nel cimitero di Ragusa superiore.

Per ulteriori informazioni consultare il sito
http://www.comune.ragusa.gov.it

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3 risposte a Salvatore Scrofani

  1. Francesco Cardullo dice:

    Grazie mille per la fiducia …

    Spero davvero un giorno di poterci incontrare …

    … il mio più grande cruccio è vedere la figura di Luigi Rizzo totalmente dimenticata … io sono di Milazzo (la terra natìa di Luigi Rizzo) e qui non esiste nemmeno un gruppo ANMI …

    … se ne dovrebbe parlare più spesso e dedicargli un museo.

    A presto,

    Francesco

  2. ezio vinciguerra dice:

    Carissimo Francesco,
    grazie per la preziosissima segnalazione.
    Riportare in vita i marinai, senza che si cada
    nell’oblio, è il compito principale del blog.
    Troppo spesso ci dimentichiamo di quello che siamo, figuriamoci del nostro trascorso.
    Sono felice di averla conosciuto virtualmente ma mi auguro fortemente di stringerla fortissimamente al mio cuore personalmente.
    Ezio Vinciguerra

  3. Lorezo Biasillo dice:

    Grazie Ezio i veri ammiragli non si dimenticano mai.

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