“Arma la prora e salpa verso il mondo”

Comunicato di Raffaele Bonfili

Amici,
è con immensa gioia che mi rivolgo a Voi tutti, quali appartenenti alla grande famiglia della Marina Militare, di antiche, nobili e consolidate tradizioni.
So che tutti noi – riferito a chi l’uniforme non indossa più – siamo orgogliosi di sentirci ancora oggi parte attiva della nostra Forza Armata.
La nobiltà, l’orgoglio patriottico e la grandezza della Marina Militare li riconoscevo anche nel leggere i nomi di alcune Unità Navali ormeggiate alle banchine degli Arsenali militari: Nave Alpino, Nave Carabiniere, Nave Bersagliere e via dicendo; apparteniamo ad una Marina non egoista, che sa onorare chiunque sia a difesa della democrazia e della libertà del nostro Paese. Senza dimenticare altre gloriose Navi come quelle che portano i nomi delle città redente, Trento e Trieste; l’elenco è lungo.
La redazione di questo comunicato nasce dall’esigenza di far meglio capire quale sia lo scopo dell’evento proposto; pertanto, desidero chiarire che il progetto non è da considerarsi un “Raduno di ex commilitoni”, bensì un giorno di commemorazione in ricordo della Nave, perché quel giorno la Regina sarà lei, l’ambasciatrice dei mari, un pezzo dello storia d’Italia, la Caio Duilio.
La partecipazione è aperta a tutti coloro che indossano o hanno indossato l’uniforme della Marina Militare.
L’intenzione di questa manifestazione è quella di essere il rompighiaccio per l’avvio di un progetto che renda ulteriore onore non solo a chi ha indossato l’uniforme, ma anche ai “mezzi” di cui la Patria si è servita a garanzia della pace, le Navi – sì, proprio loro – di cui noi marinai eravamo e continuiamo ad essere l’anima. Pertanto, la sostanza dell’iniziativa, è quella di onorare la Nave e dedicarle un cippo, o monumento di piccole dimensioni, con una biografia della stessa, nonché rendere omaggio agli uomini che hanno prestato servizio a bordo. Con questo gesto si darebbe la possibilità al passante, o turista che sia, di conoscere un qualcosa in più di questo meraviglioso Paese. Se quest’operazione avrà successo anche altri gruppi di storiche Navi potranno seguirne la scia.
In giro per le piazze della bell’Italia, vediamo molte opere monumentali dedicate al marinaio e ai caduti del mare, nobili opere che ci ricordano come la Marina Militare Italiana sia attenta e vigile, affinché sia mantenuto vivo il ricordo di chi ha creduto e sacrificato la propria vita per l’amore della Nazione.
Per l’iniziativa di commemorazione della Nave Caio Duilio, non è stata decisa ancora nessuna data, né il luogo per lo svolgimento della cerimonia. Questo in quanto vista l’atipicità dell’evento, che non è un ordinario “Raduno”, e che sarà aperto alla partecipazione di tutti gli appartenenti alla Marina Militare si rende necessario conoscere quanti siano favorevoli a tale iniziativa, per la quale (se è vero come il motto dice “una volta marinaio … marinaio per sempre”) si rendono disponibili a promuovere anche finanziariamente tale progetto, e ciò anche se non potranno partecipare fisicamente all’evento.
Quindi, prima di avviare i contatti con le diverse autorità civili e militari occorre raggiungere un numero minimo di aderenti disposti a dare un contributo, inizialmente almeno gli ex equipaggi del Duilio (non possiamo presentarci in 20!). Una volta raggiunto un congruo numero di iscritti, la cosa prenderà più peso e verrà nominato un Comitato organizzatore, che provvederà alla redazione delle proposte e alla predisposizione di un bilancio economico, con la formale contabilizzazione delle entrate e delle uscite, e con la registrazione di schede nominative di tutti i partecipanti sostenitori.
Il prossimo anno 2012 sembra fornire un’occasione particolarmente propizia, poiché ricorre il Cinquantenario del varo a Castellamare di Stabia dell’ Incrociatore Caio Duilio 554‎, avvenuto il 22/12/1962. Dunque, il 22/12/2012 noi potremmo festeggiare il suo giubileo. Che bello sarebbe poterci davvero riuscire!
Signori, siete invitati a dare una risposta all’iniziativa “Arma la prora e salpa verso il mondo” nel Gruppo di Facebook “Equipaggio Incrociatore Caio Duilio”.
Confido nella nostra comune sensibilità di uomini di mare affinché questo progetto possa  iniziare a muovere i primi passi, e poi concretamente realizzarsi.
Con questo piccolo gesto possiamo tenere vivo – presso un parco, un viale, oppure quello che sia – il ricordo di un passato che ancora oggi ci tiene uniti, l’amore per la Caio Duilio e per la Marina Militare.
Siamo consapevoli che, in questi tempi difficili che sta attraversando il nostro Paese, sarà difficile ricevere contributi pubblici significativi; ma tanto più il nostro gesto assumerà un valore fortemente simbolico e anche di esempio per i nostri concittadini – soprattutto per i giovani e in particolare per i nostri figli – a testimonianza del nostro sincero, forte e imperituro attaccamento alla Patria, alla M.M. e alle Navi su cui abbiamo trascorso parte della nostra vita.

Con affetto e stima,
Raffaele Bonfili

Per ulteriori informazioni:
https://www.facebook.com/groups/caioduilio/

Questo articolo è stato pubblicato in Attualità, C'era una volta un arsenale che costruiva navi, Marinai, Navi, Recensioni, Sociale e Solidarietà, Storia. Permalink.

55 risposte a “Arma la prora e salpa verso il mondo”

  1. Raffaele Bonfili dice:

    ‎…..un grazie per la cortesia fattaci nel pubblicare sul tuo blog l’iniziativa per un evento “speciale” e non ordinario, ciò a dimostrazione che il progetto viene percepito, in maniera positiva, anche chi non ha fatto parte degli storici equipaggi della gloriosa Nave, Caio Duilio. Caro Ezio, questo tuo gesto dimostra che noi, uomini con il “solino” non alziamo barriere campanilistiche. Le Navi sono la nostra Marina Militare, così come le Navi sono la Nostra Marina Militare, un unica entità, ben venga chi possa aiutare a portare avanti il progetto. Sto notando, la proliferazione in rete di gruppi sempre più disparati, come se fossero ormai dei club di squadre di calcio con propri tifosi, pronti a criticare e guardare dal basso in alto chi propone di rispolverare le antiche e nobili tradizioni del mare, ho visto in America quanto sono diversi dal punto di vista patriottico, i marinai, basta farsi un giro nei vari parchi. Mi dispiace assistere al lento abbandono dei valori che la bandiera con gli “emblemi , delle Repubbliche Marinare di Venezia, Genova, Pisa e Amalfi e della Marina imperiale ci aveva insegnato insegnato, tutti per uno uno per tutti. Affettuosamente raffaele bonfili

  2. ezio vinciguerra dice:

    io Pancrazio Vinciguerra Ciao Raffaele secondo il mio modesto parere è un progetto perseguibile e allo stesso tempo ambizioso.
    Concordo con te quando affermi che ci sono tanti monumenti al marinaio e pochissimi dedicati alle navi (musei compresi fa eccezione quello di Venezia).
    Pensa che ancora stiamo pubblicando con Antonio Cimmino “C’era una volta 1861 – 2011”.
    Lo abbiamo fatto pensando agli arsenali che si stanno svuotando e, in particolare al mondo della cantieristica italiana (prima fra tutti quella di Castellammare di Stabia)
    Purtroppo adesso non siamo più i primi nel mercato della cantieristica e dell’ingegneria navale. Soli in pochi hanno condiviso il messaggio di estremo disagio e preoccupazione che io, ma soprattutto Antonio e i marittimi stabiesi stanno continuando a lanciare al Governo. Addirittura dopo aver tolto la “corderia” volevano chiudere anche i cantieri (poi hanno fatto marcia indietro). Boh.
    Ti ringrazio a nome di tutti i marinai di buona volontà. Oggi purtroppo si parla troppo di soldi (facili) e poco di umani e popolari sentimenti.
    Agere non qui et intelligenti pauca (fatti non parole a buon intenditor…).
    Nell’augurio che il tuo nobile gesto abbi un seguito di adesioni e speriamo anche di sponsorizzazioni, ti / vi abbraccio e stringo fortissimamente al mio cuore.
    Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

  3. Raffaele Bonfili dice:

    Colleghi,
    come meglio sarete informati da una mia email, informo che tale evento non vedrà coinvolti soltanto gli ex equipaggi della gloriosa Caio Duilio che pur sempre avranno un ruolo d’onore, centrale e primario, pertanto, al fine di dare risalto all’iniziativa, sarà coinvolto un pubblico più ampio. quindi, sarà si importante la presenza fisica ma chi non potrà farlo, comunque sarà ricordato e comunque può sempre contribuire con altri mezzi, in modo tale che potrà dire comunque io c’ero, i nominativi di tutti coloro che contribuiranno saranno sigillati all’interno di quello che sarà il ricordo della Nave. “nei blog e nelle pagine di FB vedo spesso scrivere,… Marinai un giorno Marinai per sempre …. speriamo che queste parole si tramutino in fatti e non in un semplice slogan…. Con affetto e stima. Raffaele Bonfili

  4. Pietro Rossi dice:

    Senza togliere nulla a nessuno……….il raduno dovrebbe essere “quelli del mitico Duilio”. Gli altri possono partecipare come ospiti…………ora a tutti chiedo cosa pensano in proposito….

  5. Raffaele Bonfili dice:

    Caro Pietro, ospiti o non ospiti, ci saranno delle spese da affrontare per la realizzazione dell’opera che si dovrà concretizzare….questo progetto dovrà essere imitato da altri gruppi con i quali noi contribuiremo lo stesso…l’unione fa la forza….ricordo che la Navi non sono proprietà esclusiva degli equipaggi ma un mezzo messo a disposizione dal dal POPOLO affinché si possa vegliare alla loro sicurezza e quella della Nazione. ti abbraccio affettuosamente. Raffaele Bonfili

  6. Pietro Rossi dice:

    Lo so che ci sono le spese…….l’ho fatto a novembre scorso un raduno a Taranto. Allora togliamo “equipaggio Caio Duilio” e citiamo: Marinai d’Italia….. Visto che c’è già un raduno dei marinai, domenica 25, questo era nello specifico, come del resto avviene in continuazione……….. per le altre unità, anche quelle armate dalla Patria…..aspetto le vs decisioni!!!

  7. Caio Duilio dice:

    ….no Pietro, l’Equipaggio rimane in quanto è loro che organizzano…. 🙂

  8. Caio Duilio dice:

    ‎—–purtroppo continuiamo ad essere pochi..:(((

  9. Marco Carnevali dice:

    sono daccordissimo con Pietro, il raduno è, e deve essere, esclusivamente di tutti gli equipaggi del mitico DUILIO, nessuno vieta però la partecipazione a persone al di fuori degli equipaggi che si sono succeduti sulla mitica nave grigia ma solo sottoforma di ospiti/invitati

  10. Pietro Rossi dice:

    Perfetto Marco…

  11. Caio Duilio dice:

    parliamo la stessa lingua e non ci capiamo tutti sono invitati, non solo alla cerimonia, ma anche contribuendo alle spese. in 20 che siamo possiamo incontrarci per una bisteccata:))))…Capo Rossi da buon Alfiere e da marinaio di kappa e spada che è collaborerà affinché tutto sarà realizzato nel migliore dei modi…..al centro del podio è esclusiva del Duilio e degli uomini che lo hanno curato, amato etc…..un abbraccio e che il dio Nettuno diriga il vento nella direzione giusta alla riuscita dell’evento….

  12. Caio Duilio dice:

    nel frattempo pregherei Maro Carnevali, se lo desidera, a dare il suo assenso circa il suddetto evento.grazie

  13. Antonio Corsi dice:

    a questo punto concordo anche io

  14. Caio Duilio dice:

    Caio Duilio Grazie per la partecipazione Marco..

  15. Pietro Rossi dice:

    Il raduno è degli equipaggi del Duilio………gli altri che voglio aderire, ben vengano. La spesa è suddivisa tra tutti i partecipanti…….Credo che verrà fatto qualche cosa che ricordi l’evento………se si potrò dire come ci si è comportati al miniraduno di Taranto a novembre scorso…….solo come idea, poi gli organizzatori faranno loro, magari chiedendo ai duiliani un parere in proposito! Dare più di una alternativa…..tenendo presente i costi……..io ho avuto ospite mio figlio…….ha pagato (io) come gli altri………buona serata ragazzi! Per me l’evento,. sia detto ben chiaro, è per il raduno degli equipaggi che si sono succeduti sul Duilio……..in culo alla balena!

  16. Caio Duilio dice:

    forse dobbiamo uscire da un certo radicalismo, nonché corporativismo….:)

  17. Caio Duilio dice:

    ‎…..Ma se io avessi previsto tutto questo, (dati cause e pretesto) le attuali conclusioni, credete che per questi quattro soldi, questa gloria da stronzi, …avrei organizzato un evento???:)))

  18. Caio Duilio dice:

    ‎….BRAVO EZIO, COSI’ SI FA, QUESTI SONO COMMENTI COSTRUTTIVI, PRIMA SI DICE MANDIAMO AVANTI I GIOVANI E DOPO GLI STESSI DICONO, NON CONDIVIDO MEGLIO COME SI E’ SEMPRE FATTO, ADUNATE IN OSTERIA, SPERO SIANO IN POCHI, MA VEDO CHE NON C’E’ L’ENTUSIASMO, NESSUNO TRANNE 3 O 4 RISPONDONO. HO PRECORSO I TEMPI, QUALCUN’ALTRO, IN FUTURO SI APPROPRIERA’ DELL’IDEA…… CONTINUA COSI’ CARO, SCUSA I CARATTERI GRANDI MA LO STO URLANDO AI QUATTRO VENTI….

  19. ezio vinciguerra dice:

    Carissimo Caio Duilio, neanche lo S.M. ha interesse a questo così come le associazioni a noi care … salvo poi partecipare a tavola imbandita elargendo bei discorsi di circostanza, perlopiù commiati e gadgets.
    Ribadisco che ad esempio, già la cittadina di Castellammare di Stabia (ma anche Riva Trigoso, Monfalcone ecc. ecc) così come moltissime città di mare (Taranto, La Spezia, Augusta, Napoli, Ancona, Venezia, Messina, Trapani, Livorno, e tutte quelle che hanno ospitato naviglio) potevano prendere esempio da Genova e Milano che hanno ospitato i due sommergibili. Invece il Veneto marcisce a Taranto in un progetto a cui non hanno creduto né la Marina, né il Comune di Taranto stesso. Entrare poi nelle basi e vedere quelle vecchie “signore” adagiate in un lato e messe in disparte, fanno pensare che poi è la società che ci meritiamo: quella di abbandonare i nostri cari “anziani” per poi lavarci la nostra coscienza abbandonali loro negli ospiti (tutto al più con qualche badante rumena) e le nostre navi negli arsenali…proprio come i vecchi e gli anziani di oggi.
    Pancrazio Ezio Vinciguerra
    P.s. Gradirei sentire la replica dei colleghi, soprattutto quelli “giovani”

  20. Pietro dice:

    questa gloria da stronzi, …avrei organizzato un evento???:)))
    Mai mi sarei aspettato un frasario del genere…….non vado oltre………il raduno così come si vuol fare non mi trova d’accordo……..
    Oggi alla cerimonia della consegna dell bandiera di combattimento al nuovo “Duilio” ho incontrato commilitoni ce erano con me negli anni 60 ed altri che mi hanno riconosciuto tramite fb……alcuni avevano, come appartenenti al “Duilio” una semplice etichetta derivata da un foto messa da me nel gruppo…….con quello che ha navigato con me tanta commozione……ed abbiamo anche pianto……..ma è stato magnifico….un saluto a tutti voi e buon vento in poppa a quanto vorrete organizzare…

  21. Mario dice:

    Arma la prora………….piantando i segni fieri di Roma. Piace o no, cari “amici” è il destino della nostra bandiera e D’Annunzio aveva le idee molto chiare. Peccato che la storia ha fatto altro.
    Cordialmente
    ml

  22. Caio Duilo dice:

    ‎…e poi noi creando un gruppo su facebook innegigando a chissà quali glorie pensiamo di rendere omaggio ai quei rottami….ma per favore…è ipocrisia— Caro Ezio alla via così, sto preparando degli interventi scritti da inviare ai vari Comuni ed Enti vari della Marina e non. perché se aspettiamo che scrive un giorno marinaio marinaio per sempre, non si fa giorno. vediamo cosa rispondono.

  23. Caio Duilo dice:

    caro Ezio, prova a vedere quanti rispondono all’appello o ai vari post, se lo fa qualcuno sembra più una critica che un sostegno. forse se l’idea fosse partita da parte di qualche associazione anmi allora si che tutti armiamoci e partite….w l’onesta mentale chi la possiede.

  24. Ezio Vinciguerra dice:

    Concordo con te Raffaele nel lasciare un qualcosa di tangibile. Permettimi di suggerirti di scindere “il raduno degli equipaggi” che comunque accomuna molti di noi e per questo dobbiamo cercare di arrivare al 2° incontro; e far comprendere, un po’ a tutti (soprattutto come sottolinei alle Autorità Centrali e periferiche) di perseguire esempi come hanno fatto Genova e Milano con i sommergibili (di questo voglio parlarne anche con gli amici dell’ardito, alpino, ecc.) in modo da non disperdere le energie.
    Che ne pensi?

  25. Caio Duilo dice:

    affermativo….siamo un unica famiglia al servizio di un unica bandiera, o con noi o via…..

  26. Salvatore Carideo dice:

    ……. mi auguro che la vostra iniziativa vado in porto di riunirci tutti.-

  27. Maurizio Redi dice:

    ‎.. devo dire che sono molto perplesso per la scarsa adesione all’iniziativa intrapresa da alcuni volenterosi…presumo che molti colleghi sono troppo abituati ai raduni “classici”..che comunque restano validi lo stesso..senza sminuirne il loro valore affettivo e cameratesco..la tua lodevole iniziativa li “disorienta” un pò..da qui la loro titubanza..per quanto riguarda i “giovani” …certamente meno avvezzi ai raduni (io non ne ho mai fatto uno) credo che l’indecisione derivi dal fatto che con i molteplici impegni che la vita moderna ci impone (lavoro, figli, problemi vari ecc..) molti non sono in grado di prendere un impegno a lungo termine..così preferiscono abdicare o non dare nessun segnale…ovviamente queste sono le mie ipotesi..potrebbe non essere così…per cui caro Raffaele persevera con il tuo tentativo contanto sulle adesioni già pervenute e su quelle future (spero)…se non ci riusciremo potremmo almeno dire di averci provato…

  28. Bottalico Matteo dice:

    La mia motivazione è che potrei non aver piacere a vedere certi musi …. perciò preferisco restare nel mio sono stato in marina 30 anni durante i quali ho conosciuto centinaia di ipocriti, per carità anche tanta bravissima gente ma come si dice una mela marcia rovina il cesto.

  29. Caio Duilo dice:

    Amici,

    nel ringraziare coloro che hanno già dato tempestiva risposta alla mia email del 21 c.m., desidero fornire ulteriori chiarimenti.

    In effetti si tratta di un progetto innovativo, e mi aspetto che – almeno all’inizio – per molti sarà difficile da comprendere in pieno e da accettare.

    Capisco che l’iniziativa possa sembrare “un po’ troppo grandiosa”, ma è proprio la vita da marinaio che mi ha insegnato a partire, prendere il largo e seguire la rotta verso la meta, anche se questa è ancora al di là dell’orizzonte visibile.

    Vi assicuro, comunque, che non ho in mente di installare un’opera d’arte commissionata a qualche famoso scultore!

    La mia idea è quella di lasciare un segno, modesto però materiale e tangibile, che ricordi e onori la Nave (il Caio Duilio, per primo, ma poi anche altre a venire se si vorrà) come estensione del suolo della Patria, dove noi marinai – che ad essa abbiamo dedicato la nostra gioventù e anche gran parte della nostra vita – ci sentivamo sempre a casa, anche nell’opposto emisfero!

    Per questo vorrei qualcosa che resti nel tempo (anche quando noi ex membri degli equipaggi non ci saremo più), a testimoniare quanto le Navi militari abbiano rappresentato e ancora rappresentino non solo per noi naviganti, ma anche per tutti i nostri concittadini che restano entro i confini della terraferma (e che non sempre ne sono consapevoli).

    Aspetto di ricevere altre risposte per vedere se la cosa si può concretizzare.

    Se vedrò che prevalgono le preferenze per una più circoscritta e tradizionale “rimpatriata fra commilitoni”, allora mi tirerò indietro e lascerò che ad occuparsene siano altri, che certamente sapranno farlo meglio di me.

    Per ora ti invio il mio più cordiale saluto.
    Raffaele Bonfili

  30. Cuccuru Antonio dice:

    forza paris

  31. Roberto Marzocco dice:

    I numeri finora raggiunti non fanno sperare bene ma condivido il pensiero di Caio Duilio; se si decide di partecipare sono inutili le critiche sterili o atteggiamenti magari frutto di delusioni o amarezze avute dal nostro passato in servizio!Tutti noi abbiamo vissuto, chi più chi meno,periodi felici e tristi ma non credo sia questo il momento di manifestarlo! Affinchè si realizzi questa idea ci vorrà, penso, la partecipazione costruttiva e fattiva di ognuno. Si potrà certamente discutere su varie opportunità e, ovviamente, prospettare soluzioni che incontrino le nostre esigenze sempre tenendo presente che non saremo da soli ma, speriamo, in molti! Non nascondo anche io qualche perplessità ; forse il traguardo è ambizioso ma perchè pensare in negativo???Potrà anche esserci un risultatao intermedio che ci soddisfi. Il problema più grande e credo quello sostanziale, sono i numeri! In 20 persone non andiamo lontano! Ma quante persone pensate siano state imbarcate sul Duilio durante la sua vita?? Forse 40 mila?(calcolando un cambio equipaggio ogni 5 anni) Ma noi stiamo solo dialogando tra un centinaio di persone, quelli che sono su FB. E tutti gli altri?? Mi pare un pò presto arrendersi. Magari facciamo qualcosa che non costa molto, diffondiamo la notizia a tutti i nostri amici “duiliani” che conosciamo e magari non sentiamo da tempo, facciamogli una telefonata, forse non hanno un PC o non vanno su FB. Un saluto affettuoso a tutti e……coraggio, io ho fiducia perchè lo spirito mi pare sia quello giusto !!!!Auguri

  32. Caio Duilo dice:

    ‎…….ho già elaborato una serie di lettere da inviare ai vari organi di stampa, sia della marina che delle associazioni d’arma al fine di conoscere il loro pensiero e di far nostra l’idea, prima di trarre delle conclusioni aspetterò, mi auguro che almeno i 26 della lista postino qui in questo post il loro pensiero e non in altre sedi, così iniziamo a quagliare qualcosa. ma nutro forti dubbi…..

  33. Luigi Agneto dice:

    VORREI INSERIRMI NELLA LISTA DEI PARTECIPANTI AL RADUNO DEGLI EQUIPAGGI DI NAVE DUILIO.LO FARO’PRESENTE ANCHE A QUALCHE MIO FRA’IN CONTATTO SU FACEBOOK.

  34. Caio Duilo dice:

    bene Luigi, l’importante è partecipare, se come dice Roberto, non sarà quello che uno si è prefissato, si deciderà per altre forme meno ambiziose, però dobbiamo provarci. grazie

  35. Marco Carnevali dice:

    Sono d’accordo che per ora i numeri sono deludenti ma sono convinto che aumenteranno, mi viene da pensare una cosa, forse stupida, parlarsi su facebook è molto impersonale, forse sarebbe bene organizzarci per un” pre incontro” tra noi 20/25 quelli che siamo, (sicuramente qualcuno non potrà partecipare per motivi di lavoro ) così facendo possiamo parlarci di persona e buttare giù delle idee / proposte per l’organizzazione, credo, anche, che ciò che ferma molti marinai duiliani sia il fatto che non sappiamo ancora ne quando ne dove fare questo raduno e pendo che sia molto difficile prendere queste decisioni via facebook.

  36. Roberto Marzocco dice:

    Per un pre-incontro si potrà parlare, è sempre un’occasione piacevole per rivederci ma dovranno essere gli organizzatori a deciderlo!!Comunque quando desiderate incontrarvi, io ci sarò! Vorrei dire due parole su Facebook: al Gruppo aderiscono 183 persone, poco più di 1/3 dell’equipaggio di Nave Duilio; per trovare adesioni non concentriamoci su questo sistema, penso che il “passa parola” ottenga risultati decisamente migliori!

  37. Maurizio Redi dice:

    ..vedo qualche timido incremento delle adesioni (27)..se oggi stiamo qui a discutere dell’organizzazione di questo evento lo dobbiamo esclusivamente a facebook..ma concordo con Roberto sul fatto che il passaparola sia molto utile ad arruolare tanti compagni che non utilizzano internet..per cui all’oscuro dell’iniziativa..penso che i componenti del comitato organizzativo debbano essere persone che fanno o hanno fatto parte nel recente passato del servizio attivo della Marina, poichè conoscono meglio il terreno dove muoversi e le persone giuste da contattare..per quanto riguarda la data mi pare che il 22 dicembre sia molto vicino alle festività natalizie, la cui concorrenza è molto ardua da contrastare, per cui, se possibile, stabilire un periodo più consono, le città più naturali sono Taranto in primis e La Spezia, per quanto mi riguarda sono disponibile a qualsiasi data e a qualsiasi città, un abbraccio a tutti

  38. Roberto Marzocco dice:

    Concordo con Maurizio; sarebbe opportuno che a lavorare ci siano persone che abbiano lasciato da poco il servizio o, comunque, che conoscano abbastanza bene l’organizzazione magari con conoscenze ancora all’interno di essa. Meglio ancora se uno fosse ancora in servizio! Anche per la data concordo con Maurizio. Nel periodo natalizio gli impegni generalmente aumentano e c’è anche chi programma di andare a visitare parenti o vacanze! Forse è meglio “staccarsi” di un pò ma, attenzione, poi ci potrebbe anche essere qualcuno che nello stesso mese non può, magari per ragioni economiche, fare più cose e allora lascia proprio il Duilio. Comunque è un aspetto da verificare meglio, io credo!

  39. Franco Vivo dice:

    Raffaele (…. senza polemica) il silenzio a volte vale più di mille parole fuori luogo, è sono convinto del fatto che in questo momento non sia importante commentare, ma l’obbiettivo primario è raggiungere un numero adeguato, per poi suggerire e proporre .. comitati, luogo e modi..
    cmq la mia adesione scaturisce dal fatto che ”mi piace” la tua l’idea di “centralità della Nave” in quanto “casa” parolina cosi piccola ma con un profondo significato… il Duilio ha rappresentato per tutti noi che vi siamo passati la “casa” in cui ci siamo identificati, nella quale abbiamo sviluppato il senso di appartenenza, non solo alla nave in quanto casa, ma piu in generale ad una Bandiera a un Nazione … è quindi giusto mettere al centro del progetto Casa Nave Duilio, in fondo è Lei che ha unito generazioni diverse, in fondo e lei che è riuscita a fondere nord e sud, dialetti e modi di pensare e di fare, profondamenti diversi…
    ciao

  40. Vito Verde dice:

    concordo pienamente con Franco, qualsiasi iniziativa per me sarà la “benvenuta”, compatibilmente con i miei turni di lavoro farò il possibile per essere presente,facciamo solo in modo di realizzarla, e che sia indimenticabile, la nostra CASA merita questo ed altro!!!!! Avanti così, ragazzi, NOMEN NUMEN !!!!!

  41. Vito Verde dice:

    l’unico problema per me potrebbe essere la data:il mio turno di lavoro cadrebbe dal 16 al 31 dicembre, se non cambia qualcosa, quindi (è solo una mia esigenza,però…)sarebbe preferibile una data diversa, ma questo è un dettaglio…sarei presente col cuore,questo è certo !

  42. Caio Duilo dice:

    Caio Duilio Da Renato Zuccarino: caro Raffaele….. un abbraccione….. e visto che sto’ scrivendo Ti volevo dire: VAI avanti con quel progetto sono al Tuo fianco anche se non commento

  43. Josè De Giorgio dice:

    presente…..attendo notizie…….vento in poppa….

  44. Luigi Morra dice:

    dovevo essere anche io a gaeta ma causa problemi famigliari non sono li con voi …il mio augurio e felicitazioni alla nave DUILIO per la bandiera da combattimento un saluto a tutti voi …..

  45. Caio Duilo dice:

    Caio Duilio
    Amici, qui bisogna tagliare la testa al toro, al momento non si sta chiedendo un aiuto materiale, ma bensì di conoscere quanta gente desidera che questo evento vada in porto, l’indicazione del mese, questa la forchetta (settembre-ottobre-novembre) e la data, secondo lasciamo i commenti da parte circa i vari ed eventuale motivi di chi non può intervenire, (va bene anche un rappresentante :). poi se rimaniamo 4 quattro gatti, non a importanza, qualcun altro partecipare. una volta in possesso dei dati, mese e data, inizialmente, il prendere contatti ufficiali per il coinvolgimento e partecipazione con le istituzioni militari e civili sia centrali che del luogo la cerimonia, lo farò io, sarebbe difficile avere un coordinamento con tutti e quando si è troppi i risultati possono confondere, vedete gli Ufficiali come si tengono fuori, perchè hanno esperienze di bordo con gli equipaggi, specialmente sottufficiali, non nascondiamoci, sembra che soltanto noi abbiamo un cuore nel preoccuparci, esempio: ma quello starà in vacanza, quell’altro avrà speso troppo, lasciamo a loro la libera scelta se possono partecipare fisicamente e se hanno cuore e affetto per la sarà sempre benvenuto il loro contributo. una volta a conoscenza che il comune concederà lo spazio per il cippo, la Marina farà la sua parte vediamo, con del materiale audio visivo, banda militare non lo so sono idee, una volta avuto il consenso morale e materiale, inizieremo con il progetto del cippo, farlo approvare dal Comune per non compromettere il decoro della locazione, chiedere un preventivo di spesa ed iniziare alla raccolta fondi, dove, con donazioni volontarie possono partecipare anche gente comune. poi per la cerimonia ristretta degli equipaggi, circa, la ristorazione, il locale per pernottare, saranno affrontati sempre con serietà con l’aiuto delle autorità del posto. PERTANTO, INVIATEMI UNA EMAIL CON SOLTANTO L’INDICAZIONE DEL LUOGO E LA DATA, POTETE CONCORDARVI TRA DI VOI PRIMA E POI LA SCELTA VERRA’ RESA PUBBLICA, POI VEDREMO I MARGINI DI TEMPO PER DISCUTERE I PROBLEMI DI CHI POTRA’ O NO PARTECIPARE. grazie rb

  46. Antonio dice:

    Per dare un mio piccolissimo contributo ti informo che sono stati imbarcati sul Duilio i seguenti marinai:
    Cerrotta Pasquale presidente ANMI di Capri
    Silvestri O. presidente ANMI di Chivasso
    loro potrebbero fare da volano all’iniziativa
    In bocca al lupo
    Antonio Cimmino

  47. Caio Duilo dice:

    Caio Duilio

    grazie per il contributo caro Ezio, quando muoveremo le ancore, compatteremo le forze…..:)))

  48. Raffaele Bonfili dice:

    Qui non ci sono gare a chi è più bravo con chi organizza altri tipi di manifestazioni, quindi chiedo più impegno e volontà da parte vostra nel coinvolgere molti vostri colleghi e amici a sostenere molto presto tale iniziativa più che stare a perdere tempo con inutili polemiche.
    Il piccolo monumento, fortemente pensato e voluto, dovrà essere un ricordo universale e simbolo della necessità di avere sempre presenti i valori degli uomini di Marina che per l’Italia costituiscono la continuità e all’unità indissolubile di tutti quelli che la difesero offrendo la vita nelle varie battaglie sui mari durante le guerre. Equipaggio, lanciate messaggi di partecipazione a chi ancora crede in certi valori.

    Dalla scarsa partecipazione all’evento commemorativo, ho i miei fondati dubbi che si sia amata veramente la Caio Duilio, le parole di affetto, amore, di ricordi indelebili che vedo scritte nei vostri post, mi sembrano cose molto lontane alla realtà nel renderle effettive con un gesto concreto come quello che si prefigge l’evento. Penso che le rimpatriate saranno più significative farle davanti un monumento che ci ricorderà un pezzo della nostra vita. A chi crede in questo, lo pregherei di attivarsi in senso positivo e alla ricerca di sostenitori.

    una cosa sia chiara, i così detti raduni, una stretta di mano, una messa e pranzo, possono essere organizzati già da oggi per chi lo vuole. Quello che si sta tentando di realizzare per l’anno prossimo è cosa ben diversa è un evento COMMEMORATIVO dell’Incrociatore Caio Duilio 554, dove gli equipaggi e gli uomini della Marina Militare, con il loro gesto, la omaggeranno con l’erigere un monumento a lei dedicato. L’occasione di tale cerimonia deve essere considerata anche come un ulteriore incontro a quelli precedenti che si vuole organizzare. Il mio parere è quello di ricordare a tutti che dobbiamo pensare a coinvolgere più persone possibili, affinché l’evento si realizzi. Io non ho mai parlato di raduno.

  49. ezio vinciguerra dice:

    Carissimo Raffaele, abbi la pazienza di far comprendere il vero messaggio che intendi e intendiamo dare ai marinai d’Italia e alla gente di buona volontà.
    Il tempo come sempre è galantuomo e vedrai che nel 2012 concretizzeremo il nostro sogno. Servono anche i conviviali raduni tra gli equipaggi e sono certo che molti di noi comprenderanno che sono due argomenti ben distinti e separati. Abbi pazienza.
    Ezio

  50. Raffaele Bonfili dice:

    Caro Ezio,
    ho forti dubbi che i componenti l’equipaggio Caio Duilio leggano ciò che si scrive, eppure, l’Ammiraglio de Donno, Presidente della Lega Navale Italiana lo ha capito in un batter d’occhio di cosa si tratta, tanto è vero che sta facendo pubblicare l’evento nella loro rivista. l’Ammiraglio De Donno è stato comandante del Doria.

  51. Raffaele Bonfili dice:

    E’ grazie alle Navi di cui siamo stati equipaggio che oggi, ci fanno sentire protagonisti, lo testimonia il fatto dell’esistenza di Gruppi dedicati a equipaggi, Navi e Sommergibili, libri e poesie, blog e scuole. Quindi, è grazie a quei mezzi che continuiamo a vivere la nostra storia di vita passata. Sono quelle antiche lamiere grigie a tenerci ancora oggi uniti e solidali, loro sono un qualcosa di magico, vanno al di là dell’amore di una squadra di calcio, sono la nostra vita vissuta. Tutto ciò, rafforza sempre di più il mio pensiero di dare una forma tangibile ai nostri ricordi, un “Monumento” che a differenza di libri e scritti non rischia di andare in cantina.
    Viva I Ragazzi del Duilio 554!!!

  52. Raffaele dice:

    Incrociatore Caio Duilio 554

    Patrimonio Storico dell’Attività Navale della Marina Militare italiana.

    Nel corso della sua intensa Attività in Mare, ha conferito prestigio alla nazione.

    Divenuta famosa nel mondo e palestra d’addestramento per centinaia di cadetti dell’Accademia Navale di Livorno.
    Una Storia per ogni singolo pezzo. Storie fatte di mare e di salsedine, di guardie notturne, di lunga navigazione senza vedere terra per giorni. Era una Nave, una grande Nave.

    LA STORIA CONTINUA GRAZIE AI “RAGAZZI DEL DUILIO 554”

  53. Raffaele dice:

    CON NOI! MAI NELL’OBLIO DEL DIMENTICATOIO!!.

    La commemorazione di qualcuno o di qualcosa che non c’è più è sempre un’occasione particolare, un’occasione che sollecita al raccoglimento ed alla riflessione interiore.

    La nostra intenzione è quella realizzare una giornata di commemorazione nella quale onorare la Nave lasciando un segno materiale e tangibile che resti nel tempo – un cippo, una stele, una piccola scultura – da deporre in un luogo pubblico e di passaggio, come un viale, una piazza o un parco, quale memoria e testimonianza rivolta ai nostri concittadini e specialmente ai giovani. E onorando la Nave, vogliamo nel contempo anche rendere omaggio ai progettisti e alle maestranze che la costruirono, esempi di eccellenza e genialità di cui il nostro Paese può andare orgoglioso.

    Con questo gesto, intendiamo ricordare anche il sacrificio estremo dei nostri Marinai la cui vita è stata portata via mentre erano impegnati in attività operative nel periodo di pace, la nobiltà d’animo, la dignità, il coraggio e la dedizione che si esprime attraverso l’esempio dei caduti della marina Militare costituisce un patrimonio prezioso per l’intero Paese, ed il Paese non può non essergliene profondamente grato.

    Rinnovare la memoria di questi caduti mi sembra il modo migliore per onorarli, e riaffermare con essa la nostra gratitudine.

    “I ragazzi dell’Incrociatore Caio Duilio 554”

  54. Queste pagine sono qui come un memoriale di una delle più belle navi che mai hanno navigato per i sette mari. I marinai che hanno camminato sopra i ponti dell’Incrociatore Caio Duilio 554 sono una famiglia che ha vissuto e lavorato insieme. Anche se la nostra bella Nave non è più a galla, la nostra famiglia ancora esiste, e il Caio Duilio navigherà per sempre nei nostri cuori e nelle nostre menti.

    Con l’occasione del 4 novembre desidero ricordare:

    il 4 novembre 1921 la salma del milite ignoto giunse a Roma, a bordo di un convoglio che percorse a ritroso il tragitto delle tradotte che portarono, da ogni angolo d’Italia, le nostre truppe al fronte del primo conflitto mondiale.

    Il 4 novembre del 1944 un fante, un marinaio, un aviere e un partigiano, salirono la scala dell’Altare della Patria per rendere omaggio al Milite Ignoto.

    Il 4 novembre 1954 il Presidente della Repubblica, Luigi Einaudi, celebrava il ritorno all’Italia della città di Trieste.
    Viva il 4 novembre, viva le Forze armate, viva l’unità d’Italia!

  55. salvatore dice:

    commemorare il CAIO DUILIO è un’impresa grandiosa , purtroppo in questo periodo con la crisi finanziaria che galoppa ,non è facile reperire fondi ,io proporrei a chi sta organizzando l’evento di pubblicare il costo dell’operazione e chiedere più adesioni possibili ,cosi raggiunto un discreto numero di adesioni dividere la cifra in parti uguali ,e chiaro che più sono le adesioni minore è la spesa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *