Troppo spesso siamo isole…

di Francesca Calapai

E nella corsa del tempo
quelli che si fermano
per una carezza
o un sorriso
son sempre meno.

E la meraviglia per la vita
cede il posto alla stanchezza
quando i passi si trascinano pesanti
perché soli…

Se chiudo gli occhi
mi sembra di sprofondare
nell’indifferenza.

Ma nessuno può capirti
se davvero non vuoi.
E nessuno tocca il dolore
che si nasconde tra le pieghe false
dei tuoi sorrisi.

Siamo isole
perché attori da teatro.
Ed il cerone che cosparge
i nostri volti
sono le fragilità che abbiam pudore
di mostrare…

O i segreti sofferti.
Quelli che solo la nostra insonnia
conosce davvero bene.

Siamo isole
di solitudini…
che mascherano successi
che mai danno vera gioia
se il cuore non ha libertà
ma prigioni…

Ed il giudizio degli altri
non vale la condanna
che da soli ci infliggiamo.

Quando mancano le ali
ed il coraggio di volare.
Quando stupidamente
ci dimentichiamo d’amare.
E non c’è disattenzione
più dolorosa
di quella che riguarda per primi
proprio noi!

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Una risposta a Troppo spesso siamo isole…

  1. Gianna Arzu dice:

    Ciao Ezio,
    “grazie di cuore….questa poesia è veramente splendida, fa piacere leggerla e ti auguro che quando ti avvicinerai di nuovo al mare a vedere il tramonto o magari all’alba con i gabbiani che volano attorno ai pescherecci e a te di rivivere quel momento carico di emozioni e silenzi……tu…il mare….i gabbiani ……i tuoi pensieri….e tutto ciò che desideri….grazie ancora un abbraccio”

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