Noi figli di pescatori e marinai

di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

La vita di ognuno di noi è contrassegnata da esperienze positive ma anche, di tanto in tanto, da episodi spiacevoli e dolorosi. A volte capita di non essere soddisfatti della vita che conduciamo, o delle relazioni, o dei risultati che non riusciamo a raggiungere. Spesso  non riusciamo ad accettare la nostra immagine, specie quando siamo stati colpiti da una malattia. Ci guardiamo allo specchio e il “riflesso” di ciò che appare non ci piace per niente. Cerchiamo di modificare o addirittura cancellare quel riflesso, quella proiezione ma, il più delle volte, non abbiamo nemmeno il desiderio di farlo.
Tante volte accade di sentirsi come se stessimo viaggiando senza una meta.
Quando percepisci il vuoto dentro di te è una sensazione orribile, sgradevole, hai voglia di sparire perché non trovi il senso di esistere.
Il vuoto fa male più della morte.
Si vive in mezzo alla gente ma ci si sente soli privi di vitalità.
La vita dà ma con la stessa rapidità toglie e anche il nostro percorso talvolta è complesso e ambiguo.
Ci sentiamo confusi e cadiamo nella nostra debolezza umana e sociale.
Molte volte i traumi che subiamo durante il cammino sono ferite della psiche che spesso ci danneggiano gravemente. La perdita di una persona cara, poi, è un’esperienza sconvolgente difficile da superare.
Nel nostro vasto ed immenso “Mare” (inteso come mondo), popolato da tantissime creature, ci sembra di essere “soli”, ma abbiamo la compagnia di tutto quello che vive in esso, e principalmente i “Fari” che ti illuminano la “Via” (la tua famiglia e tutti quelli che ti danno il loro piccolo aiuto), che tutti noi Marinai, padri e figli, speriamo e crediamo che un giorno si possa “scorgere e seguire”.
Credo profondamente alla tua storia, perché l’ho letta con gli occhi del cuore ed il tuo è sicuramente un cuore grande.
Sono fiero di vivere in un Paese che oltre alle sue contraddizioni è fatto di tradizione ed orgoglio.
Per usare le parole di una persona a te molto cara mi sento di dire che quel “Patria e Onore” per cui un lontano tempo giurai tanti anni fa, sono le nostre radici, sono i nostri sogni passati e futuri, sono il sorriso di un bambino alla sua mamma, sono le mani callose che ricevono la meritata busta paga, sono il fornaio che si alza alle quattro del mattino per darci il nostro benedetto pane quotidiano…
“Anche questa è l’Italia, questi siamo noi, i figli dei marinai che hanno conosciuto poco i loro genitori, marinai che dopo aver affrontato la tempesta attendono sempre il mare calmo della vita, senza disperare”.

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21 risposte a Noi figli di pescatori e marinai

  1. Alessandra Graziani dice:

    Grazie Ezio,accetto volentieri.
    Un saluto sempre affettuoso Alessandra

  2. Maurizio Angelo dice:

    “hai ragione.. pancrazio….sei un grande”

  3. Graziano Favilli dice:

    ..ma poi ci sono entrato ugualmente……senza fare violenza…….hahahaahahahahah

  4. ezio vinciguerra dice:

    :-)) troppo forte Graziano è da condividere coi frà. hahahhahhah

  5. Lino Gambino dice:

    ….ma dove siete “entrati”…….. SIAMO STATIIIIIIIII

  6. ezio vinciguerra dice:

    e ‎…ci siamo tuffati nelle fosse delle Marianne.

    🙂 un caloroso abbraccio ai miei frà

  7. Giovanni Caruso dice:

    Grande Ezio. Un bel regalo. “La tua presenza”

  8. Giuseppe Messina dice:

    Il grande Ezio non può che essere sempre nel nostro cuore, come amico e come artista. In bocca al lupo e che il lupo si strozzi…

  9. Capitano Musica dice:

    “Grande Ezio. Sei proprio un grande.”

  10. Ugo Antonio Guarino dice:

    accolgo le tue parole Capitano le faccio mie,l e divulgo a tutti che possano arrivare a chi soffre a chi ha paura a chi non sente ,a chi non vede ,a chi ama la vita ,a chi sente l’amore ovunque a te Ezio che il buon Dio ti possa dare la forza di avere tanta forza!!!!ciao

  11. le foto e dice:

    Ciao Ezio,
    “Mbareeeeeee, ama cchinare asseme supra mpalcu, tu di novo rocchettaru e ju …….. ju ti scatto quattru fotografii boni ca to muggheri ti si marita di novo Ciao ricciolino tinemu fotti”

  12. Alessandro Mastrodomenico dice:

    Ciao Ezio,
    chi ti apprezza,chi ti ama,ti aspetta perchè crede in te,nella tua voglia di vivere,nella tua voglia di credere ancora nella vita.

  13. Ninfa Egeria dice:

    Ciao Ezio,
    “^^”

  14. Alba Schembri dice:

    bellissimo scritto.. un meraviglioso spunto di riflessione a cui nessuno dovrebbe sottrarsi buona giornata amici.. non ero mai entrata in quest’aria di discussioni, mi sa che mi fermerò di più su questa pagina, gli scambi fatti con amore arricchiscono il cuore.. ti abbraccio 🙂

  15. Argentieri Giovan Battista dice:

    Ciao si viaggiamo verso questo porto virtuale e consolidiamo ulteriormente la nostra amicizia con piacere…………..
    ciao Gianni Argentieri GB, che GB stà per Giovanni Battista..

  16. ezio vinciguerra dice:

    Mink…Ciao Argentieri,
    Un abbraccio Ezio
    P.s. Una volta marinai, marinai per sempre!

  17. Roberto Arditti dice:

    Grazie di cuore! A presto.
    Roberto

  18. ezio vinciguerra dice:

    Abbasso il passato e viva il futuro.
    Direttore, nel festeggiare questo tuo bellissimo commento ti esprimo l’augurio che il futuro, luminoso e pieno d’amore, ti regali tutto ciò che desideri.
    Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

  19. SPOTO SALVATORE dice:

    Grazie Ezio! Il mare si aggrappa alla battigia per raggiungere, palpitante, il cuore di chi crede nel suo infinito.

  20. Danilo Corazza dice:

    La tua terra di Sicilia è magica.

  21. ezio vinciguerra dice:

    Grazie Danilo… conservo dei ricordi bellissimi che come sai ho annotato sul mio libro. Mi piacerebbe anche che la nostra comunità si esprimesse in maniera positiva sulle bellezze di Civita (e noi sappiamo che sono tante) e che il progetto di riqualificazione del centro storico che state diligentemente perorando sia portato a termine il più presto possibile. Ti abbraccio

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